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Il valore della libertà, una conquista da tramandare
Rassegna stampa | Social

Sabato 7 gennaio, nel Duomo di Savona, la società civile, il mondo sportivo, tantissima gente, provenienti dalla Provincia di Savona e da altre parti d’Italia, stretti intorno alla famiglia, agli amici e ai collaboratori, per porgere l’estremo saluto al Cav. Di Gran Croce Lelio Speranza, Vicepresidente nazionale della Federazione Italiana Volontari della Libertà (FIVL) e per decenni Presidente del Coni savonese, figura emblematica a livello nazionale nell’impegno civile e sportivo.

In questo triste momento non è facile trovare le parole per ricordare un amico – lo scorso ottobre avevamo festeggiato i 90 anni – con cui ho condiviso un lungo periodo di comunanza intellettuale e di impegno pubblico, per testimoniare insieme gli Ideali di Libertà e Patria, all’insegna del motto, attribuito a Marco Tullio Cicerone, Ubi libertas, ibi patria, Dove c'è libertà, là è la mia patria.
Lo faccio anche a nome di tanti amici, pure loro compagni di viaggio di Lelio, partecipi con lui di innumerevoli e memorabili iniziative svolte negli anni con le associazioni. Alcuni di essi fanno oggi parte del “Centro XXV Aprile”, che ho l’onore di presiedere, la cui fondazione avvenne sotto gli auspici di Speranza, che ne ha rivestito la carica di presidente onorario. Il “Centro XXV Aprile”, in seno alla F.I.V.L., si propone di tenere viva la memoria storica e civile dei valori della Resistenza e della Liberazione, in particolare dell’Ideale di Libertà, anche attraverso la Cultura e l’Arte quali libere espressioni dello Spirito, rivolgendosi con un linguaggio attuale alle persone comuni e, in particolare, ai giovani che, ormai, sono lontani da quegli avvenimenti.
Mi sento di farlo, riconoscente, perché Lui, ancora vivente, mi concesse la libertà di scrivere il volume “La Fiamma che arde nel cuore”. Un testo che avrebbe potuto rappresentare la sua biografia ma che, proprio Lui, Uomo lontano dai clamori e dall’autoreferenzialità, volle si trasformasse in un’opera che cerca di tracciare in forma originale una cornice di avvenimenti, e relativi protagonisti, che contribuirono a segnare la storia più recente di Savona e Provincia, ma non solo. Lelio Speranza, fungendo da cicerone attraverso le pagine più rilevanti del testo, fu autore di vari commenti e fonte preziosa di particolari spesso inediti. Un libro che spero possa ancora rappresentare lo spirito con cui Speranza partecipò a tanti manifestazioni patriottiche e sportive, portando la sua parola appassionata.
Ci sono state molte cose per cui ho sentito Lelio un Uomo a me affine, una persona con cui mi sono sempre inteso al volo.
Devo l’amor di Patria a mio nonno Gio Batta, classe 1898, Carabiniere durante la Grande Guerra e fino al 1920, all’epoca di moti socialisti e anarchici. Il 25 luglio 1943, alla notizia della caduta di Mussolini, la fede antifascista lo fece salire su una scala per svellere il fascio littorio dal fronte de “La Casa della Madre e del Bambino” di Savona, di cui era custode. Dopo l’8 settembre, denunciato all’autorità della R.S.I., evitò la deportazione in Germania, soltanto per via di quattro figli piccoli. Trasfuse per primo in me, bambino, gli ideali dell’Arma, di Patria e di Libertà.
Non potrò mai rinnegare motivazioni che appartengono a una stagione della mia vita, né lontana, né archiviata, tanto che ancora, al punto cruciale dei cinquant’anni, sentendo di dover andare oltre, non senza difficoltà, cerco di seguire il suo esempio. Per vicissitudini di servizio militare, anche se talvolta ai non avveduti pare strano, ho l’orgoglio e il titolo legittimo di rivestire i duplici panni di Alpino e Carabiniere e talora nelle cerimonie alterno la bustina con la fiamma e il cappello con la penna. Proprio militando nelle Associazioni d’Arma savonesi ebbi la fortuna e l’onore di conoscere direttamente l’Uomo, in una stagione della vita che per me segnava la maturità, per lui la saggezza. Lo avevo già rasentato negli anni ottanta, quando, studente universitario, mi addentrai negli ambienti del sociale, in cui molti sostenevano che, se solo ne avesse avuto voglia, avrebbe potuto benissimo essere eletto in Parlamento.
Le cronache cittadine scrivevano spesso di Lui, che pertanto appariva ai miei occhi un autorevole “personaggio”, arrivato e inarrivabile. Destino volle che lo incrociassi casualmente una domenica mattina d’inverno di una ventina di anni fa. Non c’è da stupirsi. Sono casi che possono capitare. La vita è piena di incontri casuali, circostanze fortuite, persone perdute e ritrovate, fatti marginali o suggestioni che possono mutare il corso degli avvenimenti. Passeggiavo per Corso Italia, con Balduino Astengo, l’allora Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC); discutevamo di una manifestazione di cui io stavo curando i preparativi. Astengo lo scorse e si avvicinò al vecchio amico, con il quale condivideva memorie della Resistenza e di suo zio Cristoforo, noto avvocato savonese, fucilato dai fascisti il 27 dicembre 1943 presso il Forte della Madonna degli Angeli. Bastarono pochi accenni ai nostri propositi per incuriosirlo e coinvolgerlo, cosa che, non nascondo, mi procurò lì per lì qualche dubbio e preoccupazione. Mi stavo sbagliando perché, nonostante fosse di quasi quarant’anni più anziano, e molto più esperto di me, il Comandante non stravolse, anzi assecondò i miei intenti, valorizzandoli, fornendomi concreto aiuto e preziosi consigli, come Lui sapeva ben fare, quando credeva in qualcosa o in qualcuno. Presero così forma e furono realizzati alcuni significativi impegni dell’ANC di Savona, di cui nel frattempo divenni il più giovane Presidente.
In tale veste, fu per me un privilegio indimenticabile consegnare a Lelio, visibilmente commosso, l’attestato di socio benemerito del Sodalizio, durante un raduno interprovinciale, nel 2005 ad Albissola. Quasi sempre presso il suo studio nella sede del CONI, durante lunghe conversazioni, tra immancabili divagazioni sulle sue vicende passate, furono ideate altre importanti iniziative. In questo modo potei sviluppare la mia personale conoscenza di Lelio, del suo carattere, delle sue idee e della sua storia. Rivisitando la Sua vita, vidi in Lui uno di quegli Italiani, forti di temperamento, duri di carattere, semplici nei costumi e nelle tradizioni, che cercano forza, onore e fratellanza nell’amicizia e nei vincoli di unione.
Uomini, la cui memoria è d’esempio alle nostre più fortunate generazioni, che possono godere, anche grazie a loro, dell’impareggiabile dono della Pace e della Libertà. Tutto ciò si è tradotto nello slancio con cui, guidando molti altri con carisma, per oltre settant’anni si sono perpetuati i tre piani sintomatici del carattere dinamico ed evolutivo della vita di Speranza: uno nella dimensione privata (l’Uomo) e due in quella pubblica (il Patriota e lo Sportivo). La sua storia racchiude il fascino di un’ispirazione vera, spontanea e incontaminata. Sorprendente appare l’ampiezza dei suoi interessi e del suo operato. Perché Speranza non è mai stato, pienamente definibile; in lui c’era più di quanto non lasciasse trasparire. Non solo l’impegno civile e sportivo, ma anche il sociale, in senso lato, la cultura, la politica e la religione.
Si ha difficoltà a districarsi nella ragnatela che Lui ha intessuto, nella parabola di una vita intensa, intelligentemente vissuta. Ecco come in me nacque l’idea del libro a lui dedicato: la “Fiamma che arde nel Cuore”. Lelio ha mantenuto alta la medesima “Fiamma” da sportivo e da patriota. Così, la “Fiamma Olimpica“, allo stesso modo di quella del fregio del copricapo dei Carabinieri, è vivida luce che rischiara gli oscuri meandri del sotterfugio e delle scorciatoie immorali. Negli anni il mio rapporto con Lui si rafforzò ulteriormente. La consegna da parte Sua della medaglia d’argento della Federazione Italiana Volontari della Libertà, in memoria del gesto compiuto da mio nonno, fu l’atto che sancì il mio ingresso nella famiglia della FIVL, di cui Speranza è stato storico animatore. Un’Associazione che completamente rispecchia le mie passioni, per la testimonianza dei valori propugnati dalla Resistenza, tanto nelle commemorazioni patriottiche quanto nell’attualità di iniziative artistiche e culturali espressione della Libertà creativa dell’individuo. Un impegno non semplice ma entusiasmante, che con la nascita del “Centro XXV Aprile” –FIVL ha superato i limiti della Provincia di Savona, ampliandosi al Basso Piemonte e al Genovesato, grazie a opportunità e legami umani nel tempo creatisi. Un disegno sempre da Lui puntualmente condiviso e approvato, con l’attenzione che poteva avere un Uomo attento sempre ai problemi del prossimo, sempre pronto a dare il Suo aiuto, il Suo consiglio, la parola giusta, il Suo rimprovero ove necessario ma anche, nobile: Il Suo perdono a chi lo ha meritato. Dietro il difetto di rischiare lo smarrimento nel labirinto della Sua vita complessa, si cela, infatti, un vantaggio irripetibile, non solo per quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di condividere con lui un cammino: attraverso Speranza, e le sue vicende, ci è permesso rivivere il punto centrale della storia savonese contemporanea. In tal senso, fedeli ad un Amico sincero, diventa oggi una responsabilità concretizzare il suo insegnamento nel quadro di un cambiamento generazionale e delle complesse evoluzioni della società.
Ma proseguiremo in nome del binomio Libertà e Patria, gli Ideali che abbiamo condiviso e testimoniato con Lelio Speranza.

Antonio Rossello Presidente Centro XXV Aprile – FIVL 7 gennaio 17

Fonte

Di seguito potrete trovare un articolo sulle esequie di Lelio Speranza con rassegna fotografica tratto da Trucioli - Blog della Liguria e Basso Piemonte
Link all articolo

Sarà presentato giovedì 19 gennaio presso la Biblioteca F.lli Rosselli, presso la Villa Groppallo, in via Aurelia 72 a Vado Ligure, il libro “La fiamma che arde nel cuore”, un volume scritto da Antonio Rossello che ripercorre la vita e l’intensa attività nella realtà sportiva savonese di Lelio Speranza, storico presidente del Coni scomparso lo scorso 4 gennaio. La presentazione inizierà alle ore 16.00 e sarà condotta dal giornalista Giorgio Siri; oltre all’autore saranno inoltre presenti gli artisti Ennio Bianchi e Mariella Tissone.

L’Associazione Raggruppamento Divisione Patrioti Alfredo di Dio è lieta di annunciare la presentazione del nuovo portale web www.museopartigiano.it che permetterà la consultazione documentale delle sedi di Busto Arsizio e Ornavasso, grazie alla digitalizzazione. Sono invitati i soci, le amministrazioni comunali e la cittadinanza sabato 28 gennaio 2017, alle ore 11 presso la nuova sede di Busto Arsizio, presso Villa Tovaglieri di Via Alessandro Volta, 11.

Vasto cordoglio ha suscitato la scomparsa, a 90 anni, del savonese Lelio Speranza, per lunghi anni dirigente dell’AGIP, stretto collaboratore del Presidente Enrico Mattei e noto dirigente nel mondo sportivo, avendo ricoperto per molti decenni il ruolo di Presidente del CONI di Savona.
Ma Lelio Speranza era conosciuto ed apprezzato soprattutto quale esponente della Resistenza: era infatti Presidente dell’Associazione Partigiani Autonomi della Liguria e vice presidente Nazionale della FIVL. E’ stato anche presidente dell’Istituto storico della Resistenza di Savona di cui era tutt’ora consigliere. Giovane studente, partecipò fin dall’autunno 1943 alla lotta armata contro tedeschi e fascisti nella città di Savona. Insieme ad altri giovani, già il 9 settembre entrò nella caserma cittadina del Prolungamento a mare e, da quel momento, iniziò il suo impegno nella Resistenza, con le prime azioni di sabotaggio e di cattura di armi e munizioni.
La sua attività si sviluppò fra la Liguria ed il Piemonte, dove ebbe uno speciale rapporto con il comandante delle Divisioni Alpine Autonome, Enrico Martini Mauri, medaglia d’oro al V.M. che gli consegnò in custodia la bandiera di combattimento della Divisione “Fumagalli”. Quei mesi tremendi lo videro in più occasioni protagonista di azioni importanti: arrestato dai tedeschi, fu sottoposto a estenuanti interrogatori, riuscì ad evadere, partecipando infine nell’aprile del 1945 alla liberazione della Città di Savona. Malgrado la sua giovane età, venne decorato della Croce di Guerra al V.M.
Dopo la guerra Lelio Speranza seppe mantenere i rapporti e le amicizie che si erano create nel corso della Resistenza: nel 1948 fu tra i fondatori della Federazione Italiana Volontari della Libertà (F.I.V.L.), a fianco di Raffaele Cadorna, Paolo Emilio Taviani, Enrico Martini Mauri, Enrico Mattei. Negli anni che seguirono fu chiamato a responsabilità sempre maggiori, diventando Vice Presidente vicario della Federazione, carica che ha ricoperto fino ad oggi.
Dice di lui il Presidente F.I.V.L. Francesco Tessarolo: «Lelio è stato il protagonista indiscusso del cambio generazionale avvenuto nella Federazione, qualche mese fa: con la sua capacità di vedere il futuro ci ha incoraggiato ad assumere la responsabilità che lui e i suoi coetanei non potevano più sostenere. È stato particolarmente commovente – continua Tessarolo – alla riunione della Giunta Federale dello scorso dicembre. Lelio non stava bene, e quindi non ha potuto presenziare alla riunione a Milano, ma ha fatto in modo di potersi collegare via interent: ci ha salutati tutti, uno per uno, contento perché aveva visto che la FIVL aveva imboccato la strada giusta del rinnovamento e della condivisione».
Particolarmente commosso il ricordo di Gianfranco Cagnasso, da oltre 60 anni amico e collaboratore di Lelio Speranza: «Intendo portare avanti la sua eredità etico-politica, perché Speranza e il suo nobile impegno meritano di essere proseguiti. La F.I.V.L. deve continuare a vivere e operare nel solco del suo insegnamento.»
I funerali solenni si terranno sabato 7 dicembre alle 10 nel duomo di Savona. Lo ricorderà il Prof. Pier Franco Quaglieni, Presidente della sezione di Alassio della F.I.V.L. e direttore del Centro “Mario Pannunzio”. La bara sarà ricoperta dalla bandiera di combattimento della Divisione partigiana “Fumagalli” e da quella del CONI.

Savona, 5 gennaio 2017

In occasione del Natale altri riconoscimenti alla memoria della FIVL all'artista Beppe Ricci e al Presidente di Scienza & Vita Valter Lazzari.

Nel pomeriggio di sabato 17 dicembre, a Varazze, presso la libreria Tra le Righe, di via Colombo n.11, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Varazze e la collaborazione del Cento XXV Aprile FIVL, si è tenuta la presentazione del libro “La fiamma che arde nel cuore”, di Antonio Rossello, Presidente del Centro XXV Aprile, stampato dalla Coop Tipograf di Savona in stretta collaborazione con la Federazione Italiana Volontari della Libertà (FIVL), e della collettiva d’arte “Ombre e Colori” di Demj Canepa, Caterina Galleano e Ennio Bianchi. Nell'occasione Valter Lazzari (foto 1) - fisioterapista, insegnante presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Genova, Presidente di Scienza & Vita Sezione di Savona e Delegato del costituendo Comitato savonese dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – ANVGD, fondata nel 1947, la maggiore rappresentante sul territorio nazionale degli italiani esuli dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, cui è dedicato il Giorno del ricordo, una solennità civile nazionale, celebrata il 10 febbraio di ogni anno e istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92-, Lazzari è entrato a far parte della FIVL ricevendo la tessera di socio di onore e un attestato alla memoria del congiunto Gandolfo Angelo, caduto fra le 59 vittime dell’eccidio della Foce Centa di Albenga (1945). Il giornalista Giorgio Siri ha condotto l'evento.

Nella stessa serata, presso la sede di Albisola Superiore dell'Associazione Nazionale Alpini, in occasione di una cena dedicata al suo 95° genetliaco, il Reduce di Russia e della Prigionia, Serg.Magg. Alpini Leonardo Sassetti (foto 2), ha ricevuto da Antonio Rossello, Presidente del Centro XXV Aprile FIVL, l'attestato accompagnato da una lettera speciale inviata dal Presidente nazionale FIVL prof. Francesco Tessarolo e letta dal giornalista Giorgio Siri (foto 3). Al termine. in presenza del Presidente ANA Gianmario Gervasoni, Sassetti ha ringraziato con un accorato intervento.

In precedenza il giornalista Siri, accolto da un'ovazione generale della sala, aveva realizzato una lunga intervista al reduce Sassetti, trascrivendo inedite note biografiche che saranno rilasciate in un apposito articolo (vedere allegato).

Domenica 18 dicembre, in occasione della festa natalizia dell'Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) di Acqui Terme, in presenza del Presidente della Sezione Gianni Ravera, del Presidente del Centro XXV Aprile FIVL Antonio Rossello e del consigliere comunale Matteo Ravera, la Presidente della Sezione FIVL "Monferrato e Langhe", Elisa Gallo, ha consegnato all'artista Beppe Ricci un attestato alla memoria del padre Stefano, Reduce di Russia della Div. Ravenna dell' ARMIR, ferito sul fronte del Don. Elvio Pagoni e Liliana Camilleri, figure di rilievo rispettivamente del Consiglio direttivo e delle Benemerite della Sezione ANC di Acqui Terme, a suggello la proficua e poliennale collaborazione tra i due Sodalizi, hanno ricevuto la tessera d'onore della FIVL.

Conferenza Stampa - Gruppo Pd Camera Oggi, martedì 6 dicembre, ore 11.30 - Sala Stampa di Montecitorio con Andrea De Maria e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche, partigiane e del comune di Marzabotto.

In occasione della discussione alla Camera della mozione che impegna il governo ad adoperarsi perché sia assicurata l'esecuzione anche in Germania delle sentenze di condanna dei criminali tedeschi, emesse dai tribunali italiani per le stragi del 1943-45, e assunte iniziative volte alla ricostruzione di una memoria storica condivisa e alla riparazione morale per le vittime, si terrà una conferenza stampa con il deputato Dem Andrea De Maria, primo firmatario della mozione e componente della segreteria nazionale del Pd, e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche, partigiane e del comune di Marzabotto.
All'incontro, che si svolgerà domani martedì 6 dicembre alle ore 11,30 nella Sala Stampa di Montecitorio, parteciperanno: per l'Anpi, il senatore e vice presidente vicario nazionale Luciano Gurzoni, l'on. Claudio Maderloni del Comitato Nazionale, il senatore Gianfranco Pagliarulo del Comitato Nazionale e direttore di Patria indipendente, Sergio Sinchetto del Comitato Romano e Natalia Marino; per la Confederazione e l'Anmig, il presidente Claudio Betti; per l'Anrp, il presidente Enzo Orlanducci e il vicepresidente Lauro Rossi; per l'Anpc, il segretario Maurizio Gentilini; per l'Anvcg, il segretario Roberto Serio e il vicepresidente Aurelio Frulli; per la Fivl, il presidente Francesco Tessarolo e il consigliere Paolo Rossetti; per la Fiap, Bianca Lami Cimiotta e Italo Pattarini; per l'Associazione Vittime Divisione "Acqui" (Cefalonia), il vicepresidente Claudio Toninel; per il comune di Marzabotto, il sindaco Romano Franchi, Walter Cardi e Gian Luca Luccarini.
Al termine della conferenza stampa, alle ore 12, i partecipanti saranno ricevuti dalla vicepresidente della Camera, Maria Sereni. La discussione della mozione è prevista a partire dalle ore 10, il voto sarà poi nel pomeriggio.

È possibile scaricare la mozione

Varazze. Con una bella cerimonia, nella pomeriggio di lunedì 14 novembre, presso la “Gallery Malocello”, di via Malocello n.37, nel centro storico di Varazze, prestigiosa sede del “Gruppo Artisti Varazzesi“, in occasione dell’inaugurazione della mostra personale di pittrici Caterina Galleano e Demj Canepa, note artiste varazzine, la FEDERAZIONE ITALIANA VOLONTARI DELLA LIBERTÀ – (Ente Morale D.P.R. 16-4-48 n.430) (FIVL), attraverso l’associazione federata “Centro XXV Aprile”, ha costituito un proprio gruppo nella Città di Varazze. In presenza del Presidente del “Gruppo Artisti Varazzesi“, Corrado Cacciaguerra, di artisti e amici, giunti da varie località, la FIVL, con la consegna, da parte del suo Presidente, Ten. Antonio Rossello, delle tessere, di attestati e delle insegne sociali (basco e fazzoletto azzurro), ha accolto nelle proprie fila i nuovi soci:basco, foulard e tessera a Nunzia Giarratano, tessera e attestato a Ennio Bianchi, tessera a Demj Canepa e a Caterina Galleano ( quest’ultime le due artiste protagoniste della mostra in corso).

Ulteriormente, Ennio Bianchi è stato nominato Fiduciario del “Centro XXV Aprile” – F.I.V.L. per Varazze. Grazie alla presenza e all’apporto di Bianchi, e dei nuovi associati, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e le associazioni locali, il territorio si arricchirà di nuove iniziative. Il Centro XXV Aprile – F.I.V.L. si prefigge di rafforzare l’idea che i valori espressi dalla lotta partigiana, dalla Resistenza e dalla nostra Costituzione, nell’affermazione della libertà e della democrazia, siano sempre vivi e presenti nella società civile, anche attraverso la promozione di studi, mostre, incontri, convegni e iniziative editoriali, nell’ambito della Cultura e dell’Arte, quali libere espressioni dello spirito. Già il prossimo 17 dicembre, alle ore 17, con il patrocinio del Comune di Varazze, la FIVL e la Libreria Tra le Righe, presso la sede della libreria di Corso Colombo 11, sulla passeggiata a mare, hanno in programma la presentazione del volume “La Fiamma che arde nel cuore”, di Antonio Rossello, e l’inaugurazione della mostra collettiva, “Ombre e colori”, con opere di Ennio Bianchi, Demj Canepa e Caterina Galleano, che resterà aperta e visitabile, in orario commerciale, fino al 6 gennaio 2017. Sono previsti gli interventi da parte del Sen. Prof. Adriano Icardi, Presidente dell’ANPI e già Sindaco di Acqui Terme, del giornalista Giorgio Siri, del tenore, Colonnello in quiescenza, Gennaro Cascone e del prolifico ed illustre poeta cittadino Silvio Craviotto.

Martedì 8 novembre, si è tenuta un'importante riunione all'Archivio Centrale dello Stato a Roma, alla quale hanno partecipato i vertici nazionali dell'A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), della F.I.A.P. (Federazione Italiana Associazioni Partigiane), dell'A.N.P.C. (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani), dell'Associazione Nazionale Combattenti Liberazione e Forze Armate, dell'Associazione Nazionale Reduci Prigionia, Internamento e Guerra di Liberazione, oltre al presidente nazionale della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane ed a cinque parlamentari di diversi gruppi; per la F.I.V.L. erano presenti Francesco Tessarolo e Paolo Rossetti.

Scopo dell'incontro era valutare la consistenza, le caratteristiche e la qualità di un enorme fondo archivistico, composto da circa 4.500 faldoni e 700.000 fascicoli riguardanti le domande di riconoscimento della qualifica di partigiani o patrioti, previste dalle varie normative di legge, introdotte a più riprese negli anni successivi al conflitto. Tali importanti documenti sono stati in giacenza per anni presso presidi militari periferici e sono stati recentemente versati dal Ministero della Difesa all’Archivio Centrale. Nel corso della visita, organizzata non senza difficoltà dal senatore Luciano Guerzoni, vice presidente vicario dell'A.N.P.I., e guidata dal dott. Carlo Fiorentino, sono emersi numerosi elementi di grande interesse:
- tutta la documentazione parte dalla domanda di riconoscimento e dalla successiva istruttoria, fino all'attribuzione della qualifica; da precisare che la domanda, utile per motivi pensionistici o di carriera, era su base volontaria e personale, pertanto essa non risulta presentata da tutti i partigiani combattenti; importante puntualizzare anche che, mentre non figurano richieste da parte degli Internati Militari Italiani, la domanda è stata presentata anche da civili rastrellati e da parenti delle vittime delle stragi nazifasciste; si spiega in tal modo l'enorme consistenza del fondo
- gli uffici che dovevano accogliere le domande di riconoscimento ed attuare i relativi procedimenti, che hanno funzionato fino al 1994, erano organizzati in dieci Commissioni Regionali, corrispondenti alle regioni del Centro ed al Nord d'Italia;
- il fondo è organizzato per schede, ordinate alfabeticamente; ognuna di esse riassume sinteticamente i dati del richiedente e l'esito dell'istruttoria; purtroppo la situazione delle singole aree regionali è molto difforme, per qualità ed organizzazione della documentazione: si va dal Triveneto, con 108 schedari, ciascuno con circa 200 schede che rimandano a singoli fascicoli personali, alla Lombardia, con un numero corrispondente di schede, che tuttavia non trovano riscontro nei numerosi fascicoli personali, pur presenti, che richiederebbero quindi un nuovo e complesso lavoro di catalogazione; - oltre alle schede, il fondo raccoglie anche dei fascicoli con le relazioni delle formazioni partigiane, redatte alla fine del conflitto; nel caso del Triveneto, queste sono almeno una decina; - il ricco materiale disponibile non è ancora completamente catalogato; il lungo lavoro è appena iniziato.

Al termine dell'incontro, tutti i presenti hanno concordato sull'opportunità di arrivare, in tempi brevi, a disporre di una banca dati digitalizzata almeno delle schede, in modo da dar vita ad un auspicabile Archivio Nazionale della Resistenza. Il senatore Guerzoni, d'intesa con gli altri parlamentari presenti, si è impegnato a verificare con il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali le possibilità di attuazione del progetto. Una prossima riunione dei rappresentanti delle varie associazioni presenti, da organizzare al più presto, permetterà di fare il punto della situazione e di definire ulteriormente il progetto.

Benvenuti nel nuovo sito web di FIVL, Federazione Italiana Volontari della Libertà.

Il progetto nasce dall’esigenza di creare momenti di interazione generazionale, nella quale trasferire il valore storico esistenziale delle esperienze vissute. Trasferire significa fare in modo che quei sentimenti, quelle esperienze, che hanno motivato l’azione e il sacrificio di molti, siano sentite dalle nuove generazioni non come vissuto dagli antenati, bensì come realtà concreta del proprio presente valoriale.

Lo strumento si orienta perciò alla diffusione degli ideali, alla condivisione, diffusione e fruibilità di documenti e testimonianze, attraverso il contributo e l’interazione delle associazioni confederate.

Un cammino ideale verso una concreta manifestazione di come la testimonianza possa costituire un patrimonio valoriale, tangibile e tramandabile, per le generazioni di oggi e quelle che verranno.

Rassegna stampa APPUNTAMENTI

La Federazione Italiana Volontari della Libertà (F.I.V.L.), costituita in Ente Morale con D.P.R. del 16 aprile 1948 n. 430, che raccoglie, a livello nazionale, un ampio numero di Associazioni Partigiane autonome di varia ispirazione culturale e politica operanti durante la Guerra di Liberazione 1943-1945 ed ancor oggi attive sul territorio nazionale:

CONSIDERATA
la prossima indizione di un referendum costituzionale confermativo della Riforma istituzionale approvata dal Parlamento in via definitiva il 12 aprile 2016, che sarà convocato ai sensi dell’art. 138 della Costituzione Italiana;

RICORDATA
la propria natura federale, rappresentativa di organismi plurali, che ha tra i propri compiti irrinunciabili la preservazione e la promozione della memoria dei Caduti per la Libertà, oltre alla promozione della memoria e della ricerca storica intorno ai fatti, agli eventi e ai protagonisti della guerra di liberazione 1943-1945, nonché di promuovere la diffusione e la tutela i valori della Resistenza italiana ed europea, esperienza per sua intima natura plurale, democratica e contraddistinta dall’autonomia e dalla responsabilità dei singoli e dei gruppi aderenti alla comune lotta per la Libertà del popolo italiano;

VALUTATA
la specificità delle questioni sottoposte al vaglio del corpo elettorale;

RITENUTO
che l’espressione di una posizione ufficiale in merito non appartenga alle proprie finalità statutarie di associazione combattentistica e partigiana, che non ha tra i propri compiti istituzionali la determinazione di fatti elettorali;

DICHIARA
che non si esprimerà con una posizione ufficiale a favore o contro una delle due proposizioni sottoposte al vaglio degli elettori, né promuoverà presso i suoi iscritti o presso la società civile e politica italiana l’adesione all’una o all’altra opzione. Conseguentemente, inibisce l’utilizzo del proprio nome, simbolo e sigla in manifestazioni, eventi e pubblicazioni organizzate singolarmente o in concorso con altre organizzazioni, a sostegno di una delle due posizioni sottoposte al voto.

RACCOMANDA
a tutti i cittadini e le cittadine italiane di esercitare il diritto costituzionale del voto, esprimendosi in piena coscienza secondo il diritto individuale alla libertà di giudizio ed onorando in tal modo l’eredità democratica che i Partigiani e le Partigiane hanno donato agli italiani con il sacrificio delle loro giovani vite.


Milano, 17 settembre 2016