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Il valore della libertà, una conquista da tramandare
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Il 17 settembre, la giornata commemorativa dell’Eccidio di Cefalonia è stata impegnativa per il sindaco di Bubbio, Stefano Reggio, e per la presidente della FIVL, Elisa Gallo, firmatari dell'invito.

In mattinata, la fatica degli organizzatori dell'evento, e dei tanti volontari resisi disponibili per la sua riuscita, è stata gratificata da un gesto pubblico compiuto da Beppe Ricci. L'artista, ex Sindaco di Orsara Bormida, aderente alla FIVL, ha impreziosito la cerimonia con un fuori programma, facendo omaggio di due acquerelli a Reggio e alla Gallo. La Federazione Italiana Volontari della Libertà, grazie soprattutto all'opera della Gallo e dei suoi validi collaboratori, da anni mantiene viva la fiamma dell'ideale di libertà nel comprensorio.

Un’azione intensa, sostenuta fattivamente dall'Amministrazione, manifestatasi con mostre, eventi, iniziative di ogni genere, che valorizza il patrimonio morale dei valori propugnati nella lotta di Liberazione e contrasta la tendenza a un'omologazione del pensiero, condizioni necessarie per il superamento, da parte del popolo italiano e dell'Europa tutta, della pericolosa fase recessiva attuale, non solo economica ma soprattutto etica e culturale. In questo senso ha ricevuto sinceri plausi l'atto compiuto, con generosità ed estrema onestà intellettuale, da Beppe Ricci.

Una figura di spicco sul territorio. In campo artistico e culturale è diventato un elemento essenziale e insostituibile; la bontà delle sue iniziative e lo stile non monotono, mai condizionato dai preconcetti, con cui le attua gli hanno assicurato un lusinghiero successo di stima. Ne consegue che da molti è reputato un originale, ma le maggioranze, è noto, peccano spesso di superficialità.

Nel pomeriggio, presso l'Oratorio ex Battuti, il giornalista Giorgio Siri ha presentato la mostra del maestro Collini, aperta e visitabile sino al 18 ottobre. L’occasione, considerati ospiti - quali il Gen. Div. Marcello Bellacicco, vicecomandante delle truppe alpine; il dott. Nino Boeti, vice presidente del Consiglio Regionale; Paolo Collini, insigne pittore; il veterano pluridecorato Luigi Viglione - di assoluto rilievo nei rispettivi campi, è stata il clou di una rassegna multiculturale, "Dal Mare alle Langhe fino al Monferrato", in futuro da ripetere e allargare a centri viciniori. Ad esempio Monastero Bormida, dove, correlata alla kermesse della FIVL, nelle sale del Castello in serata è iniziata, nel quadro di “Langa Astigiana Art for wine&food Festival”, l’esposizione di Roberto Giannotti, "ceramiche - design - vignette per il territorio", patrocinata da Comune, Fondazione CRT, Associazione Museo del Monastero e Azienda Vitivinicola Sessanea. Ha suggellato l'unione di intenti raggiunta lo scambio reciproche di visite, in occasione delle varie fasi, da parte dei due sindaci, Reggio per Bubbio, e, Ambrogio Spiota di Monastero Bormida, alla presenza del Presidente zonale della FIVL, ing. Antonio Rossello, con notevoli adesioni: tre generali, a riposo, Giambattista Giacchero e Paolo Rizzolio, carabinieri, e Luigi Ghezzi, artiglieria; il Capitano Lorenzo Repetto, comandante della Compagnia CC di Canelli; delegazioni, provenienti da diverse parti del Piemonte, di vari sodalizi: Alpini, Artiglieri, Carabinieri, Combattenti e Reduci, Marinai e Reduci di Russia; il servizio d'ordine dell'A.I.B.

In foto: Beppe Ricci con il Ten. Antonio Rossello e il Maestro Paolo Collini e la signora Patrizia.

Fonte

La Federazione Italiana Volontari della Libertà (F.I.V.L.), costituita in Ente Morale con D.P.R. del 16 aprile 1948 n. 430, che raccoglie, a livello nazionale, un ampio numero di Associazioni Partigiane autonome di varia ispirazione culturale e politica operanti durante la Guerra di Liberazione 1943-1945 ed ancor oggi attive sul territorio nazionale:

CONSIDERATA
la prossima indizione di un referendum costituzionale confermativo della Riforma istituzionale approvata dal Parlamento in via definitiva il 12 aprile 2016, che sarà convocato ai sensi dell’art. 138 della Costituzione Italiana;

RICORDATA
la propria natura federale, rappresentativa di organismi plurali, che ha tra i propri compiti irrinunciabili la preservazione e la promozione della memoria dei Caduti per la Libertà, oltre alla promozione della memoria e della ricerca storica intorno ai fatti, agli eventi e ai protagonisti della guerra di liberazione 1943-1945, nonché di promuovere la diffusione e la tutela i valori della Resistenza italiana ed europea, esperienza per sua intima natura plurale, democratica e contraddistinta dall’autonomia e dalla responsabilità dei singoli e dei gruppi aderenti alla comune lotta per la Libertà del popolo italiano;

VALUTATA
la specificità delle questioni sottoposte al vaglio del corpo elettorale;

RITENUTO
che l’espressione di una posizione ufficiale in merito non appartenga alle proprie finalità statutarie di associazione combattentistica e partigiana, che non ha tra i propri compiti istituzionali la determinazione di fatti elettorali;

DICHIARA
che non si esprimerà con una posizione ufficiale a favore o contro una delle due proposizioni sottoposte al vaglio degli elettori, né promuoverà presso i suoi iscritti o presso la società civile e politica italiana l’adesione all’una o all’altra opzione. Conseguentemente, inibisce l’utilizzo del proprio nome, simbolo e sigla in manifestazioni, eventi e pubblicazioni organizzate singolarmente o in concorso con altre organizzazioni, a sostegno di una delle due posizioni sottoposte al voto.

RACCOMANDA
a tutti i cittadini e le cittadine italiane di esercitare il diritto costituzionale del voto, esprimendosi in piena coscienza secondo il diritto individuale alla libertà di giudizio ed onorando in tal modo l’eredità democratica che i Partigiani e le Partigiane hanno donato agli italiani con il sacrificio delle loro giovani vite.


Milano, 17 settembre 2016

Alle:

Autorità Civili Religiose e Militari

Associazioni

Alla Cittadinanza

LLSS

Oggetto: invito per la giornata del 17/09/2016 a Bubbio (AT) – Commemorazione dell’Eccidio della Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù, Visita del Generale Marcello Bellacicco e Inaugurazione Mostra Personale di Pittura di Paolo Collini.

Autorità Civili Religiose e Militari, Presidenti e rappresentanti delle Associazioni, Cittadini tutti,

l’Amministrazione comunale di Bubbio e la Sezione FIVL “Alto Monferrato e Langhe”, dai sottoscritti rappresentate, avrebbero l’onore di ospitarVi a Bubbio nella giornata di sabato 17/09/2016, in cui sono previsti gli eventi di cui di seguito si descrive il programma:

1. Nella mattinata, dalle ore 9,45,verrà celebrata della ricorrenza dell’Eccidio di Cefalonia, con orazioni delle Autorità ed Onori ai Caduti, in presenza delle Associazioni combattentistiche e d’arma, in raduno locale, e della cittadinanza secondo il programma su allegato A. Al termine pranzo con menù su allegato B;

2. Nel pomeriggio, dalle ore 17,30, presso lo spazio espositivo dell’ex Oratorio dei Battuti, sarà inaugurata la mostra personale di pittura del Maestro, di fama internazionale, Paolo Collini (www.paolocollini.it), in presenza delle Autorità, degli esperti d’arte e della cittadinanza.

E’ stato invitato altresì il Gen. Div. Alp. Marcello Bellacicco , Vicecomandante delle Truppe Alpine.

Per informazioni e prenotazioni, entro, e non oltre, il 12/09 contattare: Comune di Bubbio - via Cortemilia, 1 14051 - Bubbio (AT) - Italy . Telefono 0144-83502 - Fax 0144-8114 email: info@comune.bubbio.at.it Sito: http://www.comune.bubbio.at.it/

RingraziandoVi per l’attenzione, l’occasione è a noi gradita per inviarVi i più cordiali saluti.

Bubbio, 27 agosto 2016

Elisa Gallo (Pres. FIVL Alto Monferrato e Langhe)

Il Sindaco (Stefano Reggio)

Voghera, 23 luglio 2016.

La FIVL – Federazione Italiana Volontari della Libertà, sodalizio che raccoglie un ampio numero di Associazioni Partigiane autonome di varia ispirazione culturale e politica, ha riunito lo scorso 16 luglio a Voghera, presso il Museo Storico “Giuseppe Beccari”, il proprio Consiglio Federale per il rinnovo delle cariche sociali.

Le elezioni hanno designato Presidente della FIVL Francesco Tessarolo, vicentino, già insegnante di storia e filosofia, appassionato di storia locale e autore di alcuni libri sulle vicende del secondo conflitto mondiale a Bassano del Grappa, sua città natale. I delegati di 24 associazioni lo hanno eletto dopo le dimissioni del Presidente uscente Guido De Carli, dovute a ragioni di salute. Affiancano Tessarolo due vice Presidenti: il comandante partigiano savonese Lelio Speranza, riconfermato nella carica, e Carlo Scotti, già sindaco di Voghera; anche la Giunta Esecutiva Federale è stata profondamente rinnovata.

Nel suo discorso di insediamento, il nuovo Presidente ha brevemente richiamato la figura del padre partigiano ed i Presidenti che l'hanno preceduto alla guida della FIVL, figure di spicco come il generale Raffele Cadorna, già comandante del Corpo Volontari della Libertà, Enrico Mattei, il fondatore dell'Eni, e Paolo Emilio Taviani, uno dei capi del movimento partigiano in Liguria e ministro della Repubblica. «Davanti a tali personalità, non nascondo di sentirmi del tutto inadeguato, ma sono sicuro che il loro insegnamento costituisca le radici forti della nostra Federazione, che ci spronano a guardare con fiducia al futuro, pur nei tempi difficili in cui viviamo. Con l'aiuto di tutti ed una gestione collegiale della FIVL - ha aggiunto Tessarolo - continueremo a salvaguardare lo spirito della Resistenza, valorizzandone il patrimonio morale, mantenendo fede agli ideali di indipendenza, di libertà democratica e di civiltà propugnati nella lotta di Liberazione. Di fronte all'individualismo dilagante e agli episodi di violenza di questi giorni, dobbiamo soffermarci soprattutto sui temi delle scelte individuali, nonché delle ragioni morali e dei motivi ideali che le hanno ispirate, prendendo esempio da coloro che, all'indomani dell'armistizio dell'8 settembre 1943 e nello sfacelo generale, seppero uscire dall'indifferenza e da ogni inerte attesa».

Alcuni interventi hanno sollecitato una presa di posizione della Federazione in merito al prossimo referendum costituzionale, analogamente a quanto avvenuto nell'ANPI. Il Presidente ha ribadito la dichiarazione già approvata dalla Giunta uscente, che così conclude: «La Federazione Italiana Volontari della Libertà raccomanda a tutti i cittadini e le cittadine italiane di esercitare il diritto costituzionale del voto, esprimendosi in piena coscienza secondo il diritto individuale alla libertà di giudizio»

Federazione Italiana Volontari della Libertà

Al Dott. Carlo Pierotti, socio fondatore della FIVL

Il dott. Carlo Pierotti festeggia il centesimo anno di età il prossimo 26 luglio. Nel porgergli le più vive congratulazioni e i più calorosi auguri, l'Associazione Volontari della Libertà di Massa desidera ricordare agli amici alcune tappe della sua operosa e lunga vita.
Giovane studente degli anni trenta del secolo scorso, è stato uno dei primi a Massa ad ottenere la laurea in Scienze Politiche presso il prestigioso Ateneo Vittorio Alfieri di Firenze. Una scelta giovanile che premiò la naturale inclinazione che lo ha accompagnato da protagonista per tutta la vita.
Cattolico, impegnato nei movimenti ecclesiali, è stato un dirigente dell'Associazione dei laureati cattolici. Ha fatto parte per anni della Consulta diocesana ed è stato attivo componente della parrocchia del Duomo.
Ufficiale dell'esercito, fatto prigioniero a Pantelleria nel giugno del 1943 e internato nel campo di prigionia a Marrakech, il contatto con l'esercito americano gli permise di apprezzare il valore della Libertà e delle libere istituzioni e, insieme, la portata storica dell'impegno alleato contro le dittature nazifasciste. Offerta la propria collaborazione alle autorità americane, ottenne il comando di due compagnie composte di prigionieri italiani impiegate come supporto a terra per le operazioni aereonautiche, con piena soddisfazione di tutti.
Rientrato in Italia alla fine del conflitto, vide riconosciuta la collaborazione con le forze armate alleate come attività di resistenza contro il fascismo, per la quale è stato annoverato, a pieno titolo, tra i soci fondatori di questa Associazione (FIVL). Nel Novembre 2015 è stato insignito della Medaglia della Liberazione istituita dal Ministero della Difesa.
Impegnato nel movimento sindacale e socio fondatore delle ACLI provinciali, ha partecipato alla nascita della CISL ed è stato uno dei componenti del Comitato - costituito da un manipolo di volenterosi - per la ripresa della nostra Zona industriale, depredata e distrutta durante gli eventi bellici. Di quel periodo detiene ricordi umani, stima e collaborazione con alcuni dei dirigenti degli stabilimenti che operarono e rischiarono per nascondere, durante la guerra, macchinari e attrezzature onde evitarne il trasferimento al Nord.
In grande familiarità con Alberto Del Nero e con tutta la vecchia guardia popolare, la sua milizia nel partito della Democrazia Cristiana, l'ha trovato attivo partecipe, dirigente e sempre stimato collaboratore. In rappresentanza del partito è stato eletto consigliere del Comune di Massa per diversi mandati e nominato assessore.
Sposato con la giovane figlia di un imprenditore del marmo, ha avuto modo di esercitare la sua preparazione e la sua esperienza pure in questo settore attraverso attività e consigli. Amante dello studio dei problemi economici, ha seguito, come insegnante e da politico, con intelligenza ed equilibrio e con suggerimenti e sprone, i rapporti sociali e l'ininterrotto progresso politico, sociale ed economico di questa Provincia.

Il Presidente Provinciale FIVL, Gian Carlo Rivieri e i soci dell'Associazione

Il 9 luglio, a Cartosio, nell’ambito della ricorrenza del 70° anniversario della Repubblica, è stato ricordato Umberto Terracini, Presidente dell’Assemblea Costituente e uno dei tre firmatari della Costituzione italiana, con l’evento dal titolo “Dalla Resistenza alla Repubblica”. Alla celebrazione, in forma unitaria, ha partecipato, per la prima volta, una delegazione della Federazione Italiana Volontari della Libertà (FIVL), un Ente Morale che rappresenta una matrice, democratica e antifascista, che affonda le proprie tradizioni nella Resistenza e nelle Forze Armate e, oggi, affianca alla Memoria dei Caduti la promozione degli Ideali di Libertà e di Patria, anche attraverso l’impegno in campo culturale ed artistico, quale libera espressione dello Spirito.
A nome mio personale, e da parte del Comandante Lelio Speranza, nostro Vicepresidente nazionale, che ho avuto l’onore di rappresentare nell’importante circostanza, esprimo, con sincerità di sentimenti, gratitudine e compiacimento verso quanti ci hanno ricevuto con calore, e apprezzamento, segnando l’avvio di una fattiva collaborazione.
In primo luogo, i rappresentanti dello Stato Democratico e Repubblicano: la Vice Presidente del Senato della Repubblica, Valeria Fedeli; il Sen. Federico Fornaro; il vice prefetto vicario, Raffaele Ricciardi. Il Sindaco, Mario Morena, la Vice Sindaco, Maria Teresa Zunino, e l’Amministrazione di Cartosio tutta; inoltre numerosi sindaci e amministratori di centri viciniori, presenti. L’Arma dei Carabinieri, con il Cap. Ferdinando Angeletti, Comandante la Compagnia di Acqui Terme, e i militari in servizio d'ordine pubblico; la Pro Loco Cartosio che ha offerto il buffet finale, ricco di prelibatezze locali.
L'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria (ISRAL) con la Direttrice, Luciana Ziruolo, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), con il Presidente provinciale, Roberto Rossi, e lo storico Claudio Rabaglino. Il Sen. Adriano Icardi, Presidente ANPI di Acqui Terme e del sacrario dei partigiani di Pian Castagna, amico spesso presente, con entusiasmo, alle nostre iniziative, anche oltre i confini piemontesi, che mi ha coinvolto in questa iniziativa, cui ho aderito volentieri, anche per le ragioni che hanno segnato il mio intervento.

In primis, l’importanza che, in tempo di guerra, ebbe per la mia famiglia questo paese: fra i suoi contadini, mia nonna, Elena, recuperava i generi alimentari, scarsi in Liguria, di cui si sfamavano mia madre e i miei zii, ancora piccoli. Accompagnata da un anziano garzone, a notte fonda da Ellera, frazione di Albisola, lentamente risaliva, dopo Giovo e Sassello, la strada dell'Erro, a bordo di un carro tirato - stante la requisizione dei cavalli - da una mucca, con i soldi nascosti nei brocchini. Il necessario accorgimento - una donna e un vecchio -, escogitato per eludere i posti di blocco dei nazifascisti: mio nonno aveva già avuto abbastanza guai con i Tedeschi. Il racconto di mia madre -anche lei una volta osò l’avventura - mi risuona dentro dall'infanzia. Storie di povera gente, oppressa e affamata, la quale, riconquistata la libertà, a fronte di una scelta unanime e democratica, si affidò, per costruire una stagione nuova, l’Italia repubblicana, a uomini di grande statura morale e politica, come Umberto Terracini. Alla sua figura anche la mia terra, il Savonese, tributa riconoscenza, per le accorate parole rivolte agli operai dello stabilimento ILVA, provenienti dalla Riviera, dalla Val Bormida e dall’Acquese, al presentarsi della prima grande crisi del dopoguerra. Per tale secondo motivo, la Vicepresidente FIVL, Luisa Cevasco, ha scandito con commozione, innanzi alle Autorità, al pubblico e ai vessilli tricolori, una lettera autografa di Terracini, inedita o comunque poco nota, dal portato attuale che ancora ci ispira e ci guida:

"Ho trovato innalzate a Savona le tre bandiere luminose attorno alle quali il popolo italiano conduce oggi la sua lotta: le bandiere della pace, della libertà, del lavoro. E gli operai le impugnano e portano innanzi, questi alfieri di tutte le battaglie per il progresso e la civiltà. Non per nulla contro di essi si dirige più aspra la reazione, non per nulla si vorrebbe distruggere la reazione, non per nulla si vorrebbe distruggere qui il fortilizio maggiore, l'ILVA, fucina di preziosa produzione e cuore di vita ideale a tutta la città! Ma voi salverete la vostra fabbrica, operai di Savona: e con tutto il popolo, salverete all'Italia la pace e la libertà.
Umberto Terracini 16-4-1950".

Per la FIVL, Ing. Antonio Rossello, tenente in congedo.

All’inaugurazione, il 9 luglio alle 17,30, il Generale Luigi Ghezzi ospite d’onore del pittore e di Bubbio.

Sabato 9 giugno, alle ore 17:30, nel magnifico complesso architettonico barocco dell'ex Oratorio della Confraternita dei Battuti, in via Roma a Bubbio (AT), sarà inaugurata la mostra pittorica personale di Valter Mellano dal titolo “I Colori di Bubbio….Sempre e Dovunque”.

La mostra è organizzata dalla Sezione “Alto Monferrato e Langhe” della Federazione italiana Volontari della Libertà (FIVL), nell’ambito della Rassegna multiculturale “Dal Mare alle Langhe… fino al Monferrato”, con il patrocinio del Comune di Bubbio.

Dopo i saluti del Sindaco, Stefano Reggio, e del Presidente della FIVL, Elisa Gallo, il pittore e le opere esposte saranno presentate dal Dott. Federico Marzinot, giornalista pubblicista e scrittore; curatore dal 1982 al 1989 dell'Archivio storico dell'Italsider e direttore di riviste dell'azienda; dal 1989 al 1992 ha affiancato il Sen. Alberto Bemporad, il commissario generale del governo italiano per l'Expò 92, a Genova; socio e ricercatore dell' Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Savona; esperto d’arte; autore di mostre, libri e testi monografici sulla storia della ceramica, della Liguria, della Resistenza; curatore di varie edizioni della rassegna.

“La pittura di paesaggio – scrive Federico Marzinot - é il principale genere artistico presente in questa mostra personale di Valter Mellano avente come tema “I colori di Bubbio”. Accanto ad essa vengono proposti quelli della natura morta, con un deciso rosseggiare di fiori, e la figura umana, con dei giocatori di bocce, ben colti nel loro atteggiamento e nei volumi delle persone.

La natura – soggetto della pittura di paesaggio – é per un artista un ambiente ricco di fascino, di umori e di stimoli, capace, perciò, di generare sensazioni a lui, che la va ritraendo, e poi anche in chi guarda il risultato di tale operare. All'origine delle opere di Mellano qui proposte vi sono, dunque, ricordi ed atmosfere, un vedere e un sentire la natura, l'intento d'una comunicazione volta ad emozionare. Strumenti del suo raffigurare sono le tele di grandi dimensioni, sulla cui superficie egli si esprime con sicurezza, organizzando lo spazio pittorico al fine di renderlo più verosimile. In ciascuna delle opere di Mellano la luce é solare, chiara anche quando si raffigura il mare in tormenta. Il ricorso ai colori acrilici, dopo aver sperimentato l'olio, consente all'artista un tratto sicuro, sia col pennello che con la spatola, velocemente efficace, anche nella resa delle sfumature, un modo personale, perciò, di rappresentare il soggetto della propria opera.”

Seguirà l’omaggio di un'opera (vedere immagine di sotto) da parte dell'artista, e la cerimonia di Consegna delle insegne sociali della FIVL, al Generale di Brigata Luigi Ghezzi - Delegato per il Piemonte e Valle D'Aosta dell'Ass. Naz.le Artiglieri d'Italia (A.N.Art.I), a suggello della proficua collaborazione in atto fra i due consimili sodalizi combattentistici. L’estensione del titolo della mostra, oltre a rappresentare l’universalità e l’eternità dei colori della Natura, quali il paesaggio di Bubbio mirabilmente esprime, riecheggia il Motto dell'Artiglieria è "Sempre e Dovunque". Esso risale alla Battaglia di Goito, a Re Vittorio Emanuele II, poi per colpa di qualche scribacchino distratto lo si trova scritto anche come "Sempre ed Ovunque" e per ultimo, ma più raramente nella forma conciliativa di "Sempre e Ovunque”. La grafica della pubblicistica (vedere locandina) è basata su una ben precisa scelta cromatica: il pigmento “giallo artiglieria”, che disperso in ogni legante per pittura: olio, acrilico, gomma arabica o con acqua per l'affresco, o cera per l'encausto, trova largo impiego nel campo delle belle arti.

Il Generale Luigi Ghezzi, Cortonese di origine, entra all'Accademia Militare di Modena, nel 1966 con il 23° (148°) Corso. Ha frequentato poi la Scuola di Applicazione d'Arma a Torino e quindi ha espletato attività di Comando nelle unità di Artiglieria. E stato pure Ufficiale di inquadramento ed insegnante aggiunto alla stessa Accademia. Dopo il Comando di Reggimento ha diretto l’Artiglieria della Regione Militare Nord Ovest e, nel contempo, è stato Direttore del Museo Nazionale di Artiglieria. E’ insignito del titolo di Scuola di Guerra. e ha ricoperto vari incarichi di SM in ambito 3° Corpo d’Armata, prima, e Comando Forze di Proiezione, poi. Ha conseguito la Laurea e il Master in Scienze Strategiche presso l’Università degli Studi di Torino. Si fregia, tra le altre, dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine “al Merito della Repubblica Italiana”, della Medaglia Mauriziana “al Merito di dieci lustri di Carriera Militare”, della Medaglia Militare d’Argento di Lungo Comando e dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine di San Silvestro. É felicemente sposato con la moncalvese Vanda Maria Gabiano, ha una figlia, Emanuela, e il caro nipotino Andrea di 8 anni, che da grande, dice, di voler fare il militare. Da tempo risiede a Vercelli ed è stato riconfermato Delegato Regionale A.N.Art.I. del Piemonte e della Valle d’Aosta per il triennio 2016-2018. Sarà esposta la Bandiera Storica della FIVL. Previsto un intervento del dott. Beppe Ricci, per anni Sindaco di Orsara Bormida, oltre a ricoprire altre cariche nell’ambito dei Comuni dell’Acquese; pittore di larga notorietà, nominato Accademico Esperto, nella Classe di Discipline Artistiche, dell’Accademia Archeologica Italiana. Presiede e conduce l’evento l’Ing. Antonio Rossello, tenente in congedo, delegato comprensoriale della FIVL. La mostra è visitabile fino al 31 luglio tutti i giorni in orario diurn0, per informazioni rivolgersi alla sede FIVL presso Divinbacco.it, di Via Roma 14 a Bubbio.

Presso lo spazio Melampo di via Carlo Tenca a Milano è stata presentata l’antologia “Racconti in libertà”, a cura di Historica Edizioni. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra Francesco Giubilei, responsabile di Historica e già noto al pubblico come ‘il più giovane editore italiano’, e Stampalibri, vede autori divisi per provenienza geografica (Nord, Sud, Lombardia, Centro e Lazio), selezionati a seguito di un concorso letterario.
Dalla quarta di copertina: "Un viaggio letterario che fa tappa in decine di città italiane che si specchiano nei racconti capaci di far rivivere modernità e tradizione, ricordi e fantasia di un Paese, l’Italia, sempre diverso, nuovo e sorprendente. Variegato il contenuto dei racconti, così come il linguaggio, particolare lo stile e differente il genere di ogni singolo racconto."
Tra i racconti inseriti nel volume relativo al Nord è presente il contributo dell’autore savonese, Antonio Rossello, dal titolo “Una storia partigiana”, incentrato sul significato del XX Aprile ai nostri giorni tra i giovani ed in parte ispirato dalla figura del comandante, Lelio Speranza (nella foto di gruppo al centro, con l’autore a sinistra), che militò nelle formazioni autonome di Enrico Martini Mauri.
Rossello con le due sue opere, “Ombre e colori” (ed. Divinafollia, Caravaggio BG, 2013) e “La fiamma che arde nel cuore” (ed. FIVL – Coop Tipograf , Savona, 2014), è stato finalista al Premio Mario Pannunzio, indetto dal Centro Pannunzio di Torino, rispettivamente alla XXXVII Edizione 2013 e XXXVIII Edizione 2015. Con i suoi racconti brevi è stato premiato e pubblicato nei concorsi letterari: “LuceNera” II edizione, indetto da SENSOINVERSO Edizioni, (2015) e “Viaggi e..”, indetto da Edizioni LeAli, (2016). Per informazioni sul volume: info@historicaweb.com

Benvenuti nel nuovo sito web di FIVL, Federazione Italiana Volontari della Libertà.

Il progetto nasce dall’esigenza di creare momenti di interazione generazionale, nella quale trasferire il valore storico esistenziale delle esperienze vissute. Trasferire significa fare in modo che quei sentimenti, quelle esperienze, che hanno motivato l’azione e il sacrificio di molti, siano sentite dalle nuove generazioni non come vissuto dagli antenati, bensì come realtà concreta del proprio presente valoriale.

Lo strumento si orienta perciò alla diffusione degli ideali, alla condivisione, diffusione e fruibilità di documenti e testimonianze, attraverso il contributo e l’interazione delle associazioni confederate.

Un cammino ideale verso una concreta manifestazione di come la testimonianza possa costituire un patrimonio valoriale, tangibile e tramandabile, per le generazioni di oggi e quelle che verranno.

Rassegna stampa APPUNTAMENTI

La Federazione Italiana Volontari della Libertà (F.I.V.L.), costituita in Ente Morale con D.P.R. del 16 aprile 1948 n. 430, che raccoglie, a livello nazionale, un ampio numero di Associazioni Partigiane autonome di varia ispirazione culturale e politica operanti durante la Guerra di Liberazione 1943-1945 ed ancor oggi attive sul territorio nazionale:

CONSIDERATA
la prossima indizione di un referendum costituzionale confermativo della Riforma istituzionale approvata dal Parlamento in via definitiva il 12 aprile 2016, che sarà convocato ai sensi dell’art. 138 della Costituzione Italiana;

RICORDATA
la propria natura federale, rappresentativa di organismi plurali, che ha tra i propri compiti irrinunciabili la preservazione e la promozione della memoria dei Caduti per la Libertà, oltre alla promozione della memoria e della ricerca storica intorno ai fatti, agli eventi e ai protagonisti della guerra di liberazione 1943-1945, nonché di promuovere la diffusione e la tutela i valori della Resistenza italiana ed europea, esperienza per sua intima natura plurale, democratica e contraddistinta dall’autonomia e dalla responsabilità dei singoli e dei gruppi aderenti alla comune lotta per la Libertà del popolo italiano;

VALUTATA
la specificità delle questioni sottoposte al vaglio del corpo elettorale;

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che l’espressione di una posizione ufficiale in merito non appartenga alle proprie finalità statutarie di associazione combattentistica e partigiana, che non ha tra i propri compiti istituzionali la determinazione di fatti elettorali;

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che non si esprimerà con una posizione ufficiale a favore o contro una delle due proposizioni sottoposte al vaglio degli elettori, né promuoverà presso i suoi iscritti o presso la società civile e politica italiana l’adesione all’una o all’altra opzione. Conseguentemente, inibisce l’utilizzo del proprio nome, simbolo e sigla in manifestazioni, eventi e pubblicazioni organizzate singolarmente o in concorso con altre organizzazioni, a sostegno di una delle due posizioni sottoposte al voto.

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a tutti i cittadini e le cittadine italiane di esercitare il diritto costituzionale del voto, esprimendosi in piena coscienza secondo il diritto individuale alla libertà di giudizio ed onorando in tal modo l’eredità democratica che i Partigiani e le Partigiane hanno donato agli italiani con il sacrificio delle loro giovani vite.


Milano, 17 settembre 2016