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Il valore della libertà, una conquista da tramandare
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Conferenza Stampa - Gruppo Pd Camera Oggi, martedì 6 dicembre, ore 11.30 - Sala Stampa di Montecitorio con Andrea De Maria e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche, partigiane e del comune di Marzabotto.

In occasione della discussione alla Camera della mozione che impegna il governo ad adoperarsi perché sia assicurata l'esecuzione anche in Germania delle sentenze di condanna dei criminali tedeschi, emesse dai tribunali italiani per le stragi del 1943-45, e assunte iniziative volte alla ricostruzione di una memoria storica condivisa e alla riparazione morale per le vittime, si terrà una conferenza stampa con il deputato Dem Andrea De Maria, primo firmatario della mozione e componente della segreteria nazionale del Pd, e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche, partigiane e del comune di Marzabotto.
All'incontro, che si svolgerà domani martedì 6 dicembre alle ore 11,30 nella Sala Stampa di Montecitorio, parteciperanno: per l'Anpi, il senatore e vice presidente vicario nazionale Luciano Gurzoni, l'on. Claudio Maderloni del Comitato Nazionale, il senatore Gianfranco Pagliarulo del Comitato Nazionale e direttore di Patria indipendente, Sergio Sinchetto del Comitato Romano e Natalia Marino; per la Confederazione e l'Anmig, il presidente Claudio Betti; per l'Anrp, il presidente Enzo Orlanducci e il vicepresidente Lauro Rossi; per l'Anpc, il segretario Maurizio Gentilini; per l'Anvcg, il segretario Roberto Serio e il vicepresidente Aurelio Frulli; per la Fivl, il presidente Francesco Tessarolo e il consigliere Paolo Rossetti; per la Fiap, Bianca Lami Cimiotta e Italo Pattarini; per l'Associazione Vittime Divisione "Acqui" (Cefalonia), il vicepresidente Claudio Toninel; per il comune di Marzabotto, il sindaco Romano Franchi, Walter Cardi e Gian Luca Luccarini.
Al termine della conferenza stampa, alle ore 12, i partecipanti saranno ricevuti dalla vicepresidente della Camera, Maria Sereni. La discussione della mozione è prevista a partire dalle ore 10, il voto sarà poi nel pomeriggio.

È possibile scaricare la mozione

Varazze. Con una bella cerimonia, nella pomeriggio di lunedì 14 novembre, presso la “Gallery Malocello”, di via Malocello n.37, nel centro storico di Varazze, prestigiosa sede del “Gruppo Artisti Varazzesi“, in occasione dell’inaugurazione della mostra personale di pittrici Caterina Galleano e Demj Canepa, note artiste varazzine, la FEDERAZIONE ITALIANA VOLONTARI DELLA LIBERTÀ – (Ente Morale D.P.R. 16-4-48 n.430) (FIVL), attraverso l’associazione federata “Centro XXV Aprile”, ha costituito un proprio gruppo nella Città di Varazze. In presenza del Presidente del “Gruppo Artisti Varazzesi“, Corrado Cacciaguerra, di artisti e amici, giunti da varie località, la FIVL, con la consegna, da parte del suo Presidente, Ten. Antonio Rossello, delle tessere, di attestati e delle insegne sociali (basco e fazzoletto azzurro), ha accolto nelle proprie fila i nuovi soci:basco, foulard e tessera a Nunzia Giarratano, tessera e attestato a Ennio Bianchi, tessera a Demj Canepa e a Caterina Galleano ( quest’ultime le due artiste protagoniste della mostra in corso).

Ulteriormente, Ennio Bianchi è stato nominato Fiduciario del “Centro XXV Aprile” – F.I.V.L. per Varazze. Grazie alla presenza e all’apporto di Bianchi, e dei nuovi associati, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e le associazioni locali, il territorio si arricchirà di nuove iniziative. Il Centro XXV Aprile – F.I.V.L. si prefigge di rafforzare l’idea che i valori espressi dalla lotta partigiana, dalla Resistenza e dalla nostra Costituzione, nell’affermazione della libertà e della democrazia, siano sempre vivi e presenti nella società civile, anche attraverso la promozione di studi, mostre, incontri, convegni e iniziative editoriali, nell’ambito della Cultura e dell’Arte, quali libere espressioni dello spirito. Già il prossimo 17 dicembre, alle ore 17, con il patrocinio del Comune di Varazze, la FIVL e la Libreria Tra le Righe, presso la sede della libreria di Corso Colombo 11, sulla passeggiata a mare, hanno in programma la presentazione del volume “La Fiamma che arde nel cuore”, di Antonio Rossello, e l’inaugurazione della mostra collettiva, “Ombre e colori”, con opere di Ennio Bianchi, Demj Canepa e Caterina Galleano, che resterà aperta e visitabile, in orario commerciale, fino al 6 gennaio 2017. Sono previsti gli interventi da parte del Sen. Prof. Adriano Icardi, Presidente dell’ANPI e già Sindaco di Acqui Terme, del giornalista Giorgio Siri, del tenore, Colonnello in quiescenza, Gennaro Cascone e del prolifico ed illustre poeta cittadino Silvio Craviotto.

Martedì 8 novembre, si è tenuta un'importante riunione all'Archivio Centrale dello Stato a Roma, alla quale hanno partecipato i vertici nazionali dell'A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), della F.I.A.P. (Federazione Italiana Associazioni Partigiane), dell'A.N.P.C. (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani), dell'Associazione Nazionale Combattenti Liberazione e Forze Armate, dell'Associazione Nazionale Reduci Prigionia, Internamento e Guerra di Liberazione, oltre al presidente nazionale della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane ed a cinque parlamentari di diversi gruppi; per la F.I.V.L. erano presenti Francesco Tessarolo e Paolo Rossetti.

Scopo dell'incontro era valutare la consistenza, le caratteristiche e la qualità di un enorme fondo archivistico, composto da circa 4.500 faldoni e 700.000 fascicoli riguardanti le domande di riconoscimento della qualifica di partigiani o patrioti, previste dalle varie normative di legge, introdotte a più riprese negli anni successivi al conflitto. Tali importanti documenti sono stati in giacenza per anni presso presidi militari periferici e sono stati recentemente versati dal Ministero della Difesa all’Archivio Centrale. Nel corso della visita, organizzata non senza difficoltà dal senatore Luciano Guerzoni, vice presidente vicario dell'A.N.P.I., e guidata dal dott. Carlo Fiorentino, sono emersi numerosi elementi di grande interesse:
- tutta la documentazione parte dalla domanda di riconoscimento e dalla successiva istruttoria, fino all'attribuzione della qualifica; da precisare che la domanda, utile per motivi pensionistici o di carriera, era su base volontaria e personale, pertanto essa non risulta presentata da tutti i partigiani combattenti; importante puntualizzare anche che, mentre non figurano richieste da parte degli Internati Militari Italiani, la domanda è stata presentata anche da civili rastrellati e da parenti delle vittime delle stragi nazifasciste; si spiega in tal modo l'enorme consistenza del fondo
- gli uffici che dovevano accogliere le domande di riconoscimento ed attuare i relativi procedimenti, che hanno funzionato fino al 1994, erano organizzati in dieci Commissioni Regionali, corrispondenti alle regioni del Centro ed al Nord d'Italia;
- il fondo è organizzato per schede, ordinate alfabeticamente; ognuna di esse riassume sinteticamente i dati del richiedente e l'esito dell'istruttoria; purtroppo la situazione delle singole aree regionali è molto difforme, per qualità ed organizzazione della documentazione: si va dal Triveneto, con 108 schedari, ciascuno con circa 200 schede che rimandano a singoli fascicoli personali, alla Lombardia, con un numero corrispondente di schede, che tuttavia non trovano riscontro nei numerosi fascicoli personali, pur presenti, che richiederebbero quindi un nuovo e complesso lavoro di catalogazione; - oltre alle schede, il fondo raccoglie anche dei fascicoli con le relazioni delle formazioni partigiane, redatte alla fine del conflitto; nel caso del Triveneto, queste sono almeno una decina; - il ricco materiale disponibile non è ancora completamente catalogato; il lungo lavoro è appena iniziato.

Al termine dell'incontro, tutti i presenti hanno concordato sull'opportunità di arrivare, in tempi brevi, a disporre di una banca dati digitalizzata almeno delle schede, in modo da dar vita ad un auspicabile Archivio Nazionale della Resistenza. Il senatore Guerzoni, d'intesa con gli altri parlamentari presenti, si è impegnato a verificare con il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali le possibilità di attuazione del progetto. Una prossima riunione dei rappresentanti delle varie associazioni presenti, da organizzare al più presto, permetterà di fare il punto della situazione e di definire ulteriormente il progetto.

L’evento di sabato scorso a Bubbio (Asti) sulla rievocazione della figura del Comandante partigiano Enrico Martini “Mauri”- vedere il nostro articolo “Partigiani Penne Nere”, online da ieri 1 novembre – è stato promosso dall’“Associazione XXV Aprile”, sezione Monferrato e Langhe, facente parte della F.I.V.L., gruppo che ripropone ai più giovani le memorie ed i valori della Resistenza.

Animatrice ed organizzatrice di esso è Elisa Gallo, una ragazza –perchè ancora lo è – in gamba. Nata ad Acqui Terme (AL) nel 1974, trascorre gli anni giovanili a Roccaverano (AT) ed attualmente vive a Bubbio (AT). Il padre, Giuseppe, esponente del Partito Socialista Italiano, fino a diventarne Segretario Provinciale, è stato fra i protagonisti principali della vita politica e amministrativa nell’Astigiano fra gli anni 1970 e 1980.

Pur possedendo il diploma di Vigilatrice d’Infanzia e la qualifica di Operatore Socio-Sanitario, salvo alcuni periodi di servizio svolti in strutture in campo assistenziale e di recupero, si è occupata, quasi esclusivamente, di attività commerciali.

E’ attualmente titolare dell’Internet Cafè “Divinbacco.it”, di Bubbio, nella cui recentemente rinnovata sede trova spazio un angolo memoriale dedicato alla Resistenza e alle Formazioni Autonome.

Appassionata di arte e cultura, attenta ai temi civili e sociali, da anni è fra gli animatori più solerti delle diverse iniziative a favore della collettività che si tengono presso la Biblioteca comunale “Gen. Novello”, di cui è Vicepresidente, e presso lo spazio dell’Ex Oratorio dei Battuti, a Bubbio, nella Langa astigiana, a pochi passi da 1/2 Acqui Terme. Animata da interessi verso il periodo della Resistenza, nel 2013 ha ricevuto mandato, dal Gr. Croce Lelio Speranza, Vicepresidente nazionale della FIVL, di fondare e presiedere la Sezione FIVL di Bubbio, andando a colmare un vuoto di rappresentanza esistente da quasi settant’anni in una zona in cui l’attività resistenziale fu quasi esclusivamente condotta dal 1o Gruppo Divisioni Alpine, le formazioni autonome dal caratteristico fazzoletto azzurro, comandate dal maggiore degli alpini Enrico Martini “Maur”i.

Nel 2015, la Sezione FIVL di Bubbio, dando seguito alle autorizzazioni pervenute dai livelli associativi sovraordinati, ha variato la propria intitolazione in “Alto Monferrato e Langa” mantenendo la facoltà di avvalersi della precedente denominazione “Pasquale Balaclava – Aeroporto Excelsior”, limitatamente alle iniziative in memoria delle vicende resistenziali inerenti il campo d’aviazione “Excelsior” di Vesime. Un cambio che non è un atto solo formale, ma vuole indicare l’effettivo ambito territoriale che la Sezione è vocata a coprire: ossia l’Acquese – la zona gravitante attorno ad Acqui Terme, comprendendo anche i comuni meridionali della provincia di Asti, da sempre legati alla città termale – un ambito di cui sono parte sia Bubbio sia Denice e Rivalta Bormida.
Il riferimento alla nota città termale è divenuto altresì importante per la memoria dei fatti di Cefalonia, in quanto in loco l’Associazione Nazionale Divisione Acqui (Federata FIVL) non risultava presente e nemmeno tenuta – fatto salvo il Premio “Acqui Storia”, più che altro una ben riuscita kermesse letteraria – una vera e propria cerimonia commemorativa. A queste carenze la locale presidente Elisa Gallo e gli amici piemontesi hanno voluto sopperire con un evento, che ha avuto luogo con successo a Bubbio lo scorso settembre e si vorrebbe ripetere con cadenza annuale in futuro.

Oltre ai compiti irrinunciabili la preservazione e la promozione della memoria dei Caduti per la Libertà, oltre alla promozione della memoria e della ricerca storica intorno ai fatti, agli eventi e ai protagonisti della guerra di liberazione 1943-1945, al fine di promuovere la diffusione e la tutela dei valori di Liberà della Resistenza, in forma attuale e concreta, la FIVL si è affermata nel comprensorio organizzando, in collaborazione con le Amministrazioni ed altre Associazioni, sin dal 2013 le varie edizioni della rassegna “Dal Mare alle Langhe...fino al Monferrato”, un progetto multiculturale, volto a favorire gli scambi fra i territori della Liguria e del Piemonte in tutte le espressioni umane dell’intelletto e dell’ingegno.

Per il suo meritorio operato, nel 2015 Elisa Gallo è stata insignita del Diploma di Benemerenza della Presidenza Nazionale FIVL. Nel 2016 la Sezione del Basso Piemonte guidata dalla Gallo è confluita nel neocostituito Centro XXV Aprile della FIVL, assumendo la denominazione “Monferrato e Langhe” e affiancandosi a quelle del Levante Savonese e della Città Metropolitana di Genova. Nel settembre 2016, si è tenuto un importante evento, con intellettuali ed esponenti di grande rilievo. In ultimo, come ricordato all’inizio, Elisa Gallo, sabato 29 ottobre, ha coordinato l’importante manifestazione svoltasi nell’ambito della Rassegna multiculturale “Dal mare alle Langhe fino al Monferrato”, espressione di territori contigui, che storicamente vantano un asse privilegiato di rapporti: il savonese e la fascia pedemontana che costituisce le Langhe e il Monferrato. Presso la Biblioteca “Generale Novello”, in collaborazione con il Comune di Bubbio e la Federazione Italiana Volontari della Libertà (FIVL), Centro “XXV Aprile” – Sezione “Monferrato e Langhe” con sede in Bubbio, il Prof. Pier Franco Quaglieni, storico contemporaneista, Presidente del Centro Pannunzio di Torino e della FIVL Sezione di “Alassio e Andora”, autore della prefazione, ha presentato il volume “Partigiani penne nere” di Enrico Martini Mauri, Medaglia d’Oro al V.M., ed. del Capricorno. Particolarmente importante il luogo, Bubbio si trova proprio nelle zona dove le formazioni “Autonome” operarono. Uno degli itinerari per raggiungere il piccolo comune della Langa, da Savona, attraverso la Val Bormida, percorrendo i luoghi “nel profondo” affianca, tra le altre testimonianze, i resti dell’aeroporto di Vesime, l’”aeroporto partigiano”, uno dei pochissimi esempi in Europa. La Sezione presieduta dalla Gallo conta attualmente, non contando le manifestazioni di interesse, numerosi soci dalle province del Piemonte, Alessandria, Asti, Cuneo e Vercelli, tra cui alcuni partigiani, diversi familiari, artisti, intellettuali ed altre persone che si riconoscono negli Ideali della Federazione.
Fonte: Eco di Savona

Nella notte di lunedì 31 ottobre 2016, è mancata Tina Anselmi, figura di spicco della Repubblica, prima donna a ricoprire la carica di ministro e presidente della commissione d'inchiesta sulla loggia massonica P2. Il suo impegno politico e la sua coscienza civile hanno però origine nelle vicende legate alla Resistenza, alle formazioni autonome ed al Monte Grappa.
Nel 1944, Tina, al centro nella foto, è una giovane studentessa dell'Istituto Magistrale “Sacro Cuore” di Bassano del Grappa, diretto da don Ferdinando dal Maso; quest'ultimo, era anche insegnante di francese e curato al duomo della città: le sue omelie domenicali e le sue esplicite prese di posizione contro il regime erano sempre molto seguite.
Dopo l'8 settembre, Lino, studente di medicina, teneva i contatti con altri amici antifascisti, con i quali scambiava notizie e giornali clandestini; nell'estate 1944 era andato in Grappa con i partigiani, a combattere contro i nazisti ed i fascisti in nome della libertà e della democrazia.
Nei giorni del terribile rastrellamento del Grappa, iniziato il 21 settembre 1944, le soverchianti forze nazifasciste ebbero rapidamente la meglio sulle sparute, disorganizzate e male armate formazioni partigiane. Lino Camonico, che aveva cercato di evitare il rastrellamento fuggendo verso il Bellunese, venne presto fatto prigioniero e fu condotto ad Arten, una frazione di Fonzaso, per essere sottoposto ad un “processo”. “Non appena insediato - raccontano le cronache -, il tribunale di guerra ordinò al parroco del paese, don Luigi Spadaretto, di riunire in piazza tutta la popolazione. Uno degli arrestati fu immediatamente impiccato al cancello di casa Zampieri. La lunga fila degli uomini arrestati sul Grappa fu costretta a sfilare davanti al cadavere, a “titolo di esempio ed ammonimento”. Successivamente il tribunale si trasferì nei locali dell'osteria di Marcellina Cesiotto, dove ebbero luogo gli interrogatori, che si svolsero tutti con orrende sevizie. Il “processo” si concluse con la condanna a morte di sei persone. Don Spadaretto riferì che gli venne impedito di somministrare i conforti religiosi ai condannati”. Era il 25 settembre e Lino Camonico era tra loro.
Il giorno successivo, il 26 settembre 1944, quattordici giovani furono fucilati nel cortile a sud della caserma Reatto ed altri trentuno furono impiccati a Bassano del Grappa e lasciati appesi agli alberi di Viale Venezia, Via Brigata Basilicata e Via XX settembre, oggi Viale dei Martiri.
La mattina dopo, tutti gli alunni delle scuole bassanesi furono obbligati a vedere il barbaro epilogo del rastrellamento, che avrebbe dovuto servire da monito a tutta la popolazione e stroncare per sempre ogni forma di Resistenza. Quella mattina, Francesca, la sorella di Lino Camonico, aveva già confidato a Tina Anselmi della terribile sorte del fratello Lino: tornate in classe, ci fu un'aspra discussione, fino ad accapigliarsi, con una loro compagna, appartenente ad una famiglia bene di Bassano, che aveva ripetuto le frasi “Se la sono cercata” e “La loro fine è stata una cosa giusta”. Come più volte ebbe a raccontare, da quella terribile vicenda Tina Anselmi imparò che bisognava andare oltre l'indignazione temporanea o la comoda attesa: “Capii allora che per cambiare il mondo bisognava esserci”. Con il nome di battaglia di «Gabriella», diventò staffetta della brigata Cesare Battisti, che operava nella zona di Castelfranco Veneto con un'impronta autonoma e tendenzialmente cattolica; la comandava Gino Sartor, che aveva dato vita alle prime formazioni di pianura e, nel dopoguerra, divenne deputato e più volte sindaco di Castelfranco. Quanto a Tina Anselmi, passò in seguito al Comando Regionale Veneto del Corpo Volontari della Libertà e, nel dicembre del 1944, s’iscrisse alla Democrazia Cristiana, partecipando attivamente alla vita del partito. È l’inizio della sua lunga carriera politica.

Sabato 15 ottobre scorso, con una Cerimonia ristretta quanto commovente, i nuovi Giardini dell'Arsenale di Verona sono stati intitolati all'ONOREVOLE ALESSANDRO CANESTRARI, Partigiano, Deputato della Repubblica per quattro legislature, e a lungo Presidente dell'Associazione Volontari della Libertà di Verona.

Dopo il saluto del rappresentante dell'Amministrazione Comunale, l'on. Enzo Erminero, collega parlamentare di Canestrari, ne ha tracciato il profilo di Uomo delle Isttuzioni, impegnato perché anche tutti i membri del Parlamento si sentissero sempre obbligati e presenti a servizio dei cittadini e della Patria.

E' seguito il ricordo, da parte della figlia Fiorenza, del Canestrari 'padre'. Che volle inculcare nel cuore e nell'anima dei figli i valori della libertà, della pace e della solidarietà: ha lasciato un testamento "Neanche una briciola di pane è tanto piccola da non poter essere divisa con chi ne ha bisogno".

Successivamente il Presidente A.V.L. di Verona (cav. uff. Antonio Rettondini) ha ricordato Canestrari combattente nella guerra di Liberazione, deputato per quasi vent'anni, fulgido esempio di devozione alla Patria, politico ligio al dovere, uomo di grande umanità e disponibilità. Per i Volontari della Libertà, uomo coraggioso, leale e determinato; amava ripetere. "E' nostro sacrosanto dovere difendere la nostra Patria e la nostra Libertà per rispetto di chi ha combattuto e sacrificato la vita perché noi fossimo donne e uomini liberi"

Prima della benedizione della targa marmorea scoperta, don Roberto Oberosler ha sottolineato l'appropriata colocazione della lapide-ricordo: in un luogo frequentato da grandi e piccoli, perché i primi onorino l'impegno dei Padri fondatori e i secondi ne seguano l'esempio.

Angelo Granuzzo - AVL Verona

Verona 26.10.2016

Bubbio. Sabato 29 ottobre ore 17,00 a Bubbio, nella Langa astigiana, a pochi passi da Acqui Terme, si terrà un importante evento, con intellettuali ed esponenti di grande rilievo, nell’ambito della Rassegna multiculturale “Dal mare alle Langhe fino al Monferrato”, espressione di territori contigui, che storicamente vantano un asse privilegiato di rapporti: il savonese e la fascia pedemontana che costituisce le Langhe e il Monferrato. Presso la Biblioteca “Generale Novello” di Bubbio (ampio parcheggio disponibile), in collaborazione con il Comune di Bubbio e la Federazione Italiana Volontari della Libertà (FIVL), Centro “XXV Aprile” – Sezione “Monferrato e Langhe” con sede in Bubbio, il Prof. Pier Franco Quaglieni, storico contemporaneista, Presidente del Centro Pannunzio di Torino e della FIVL Sezione di “Alassio e Andora”, autore della prefazione, presenterà il volume “Partigiani penne nere” di Enrico Martini Mauri, Medaglia d’Oro al V.M., ed. del Capricorno. Interverrà Beppe Ricci, artista e intellettuale, aderente FIVL e ex Sindaco di Orsara Bormida. Sono previsti i saluti di Stefano Reggio, Sindaco, e di Elisa Gallo, Pres. Centro “XXV Aprile” FIVL – Sezione “Monferrato e Langhe”. Ingresso libero per la cittadinanza.

Tessarolo, Presidente nazionale FIVL, alla presentazione del libro di Rossello.

Savona. Venerdì 21 ottobre 2016 alle 18, nella storica Società “Baluna” di Via Famagosta 4, dopo quello sportivo il mondo civile savonese celebrerà il 90° compleanno del comandante partigiano Lelio Speranza, Vicepresidente nazionale della Federazione italiana Volontari della Libertà e ultimo presidente del CONI provinciale, nell’occasione sarà presentato il libro a lui dedicato, “La fiamma che arde nel cuore” di Antonio Rossello. L’evento promosso dal “Centro XXV Aprile” FIVL reca il patrocinio della Città di Savona. Altri partner dell’iniziativa: l’Associazione Nazionale Alpini, l’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo, la Società Operaia Cattolica “N.S. di Misericordia” e “L’Eco – il giornale di Savona e provincia”. Intervengono: il Presidente nazionale FIVL, Franco Tessarolo, il Presidente dell’Associazione “Osoppo” di Udine, Roberto Volpetti, il Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Acqui Terme, Adriano Icardi, il Vescovo Vittorio Lupi e delegazioni FIVL dalla Valbormida, dal Basso Piemonte e dal Genovesato. Modera il giornalista Giorgio Siri. Inoltre presenti le Autorità civili e militari, per la cittadinanza l’ingresso è libero.
Fonte: http://www.ecodisavona.it/21-ottobre-i-90-anni-di-speranza-alla-baluna-di-via-famagosta-a-savona/

Benvenuti nel nuovo sito web di FIVL, Federazione Italiana Volontari della Libertà.

Il progetto nasce dall’esigenza di creare momenti di interazione generazionale, nella quale trasferire il valore storico esistenziale delle esperienze vissute. Trasferire significa fare in modo che quei sentimenti, quelle esperienze, che hanno motivato l’azione e il sacrificio di molti, siano sentite dalle nuove generazioni non come vissuto dagli antenati, bensì come realtà concreta del proprio presente valoriale.

Lo strumento si orienta perciò alla diffusione degli ideali, alla condivisione, diffusione e fruibilità di documenti e testimonianze, attraverso il contributo e l’interazione delle associazioni confederate.

Un cammino ideale verso una concreta manifestazione di come la testimonianza possa costituire un patrimonio valoriale, tangibile e tramandabile, per le generazioni di oggi e quelle che verranno.

Rassegna stampa APPUNTAMENTI

La Federazione Italiana Volontari della Libertà (F.I.V.L.), costituita in Ente Morale con D.P.R. del 16 aprile 1948 n. 430, che raccoglie, a livello nazionale, un ampio numero di Associazioni Partigiane autonome di varia ispirazione culturale e politica operanti durante la Guerra di Liberazione 1943-1945 ed ancor oggi attive sul territorio nazionale:

CONSIDERATA
la prossima indizione di un referendum costituzionale confermativo della Riforma istituzionale approvata dal Parlamento in via definitiva il 12 aprile 2016, che sarà convocato ai sensi dell’art. 138 della Costituzione Italiana;

RICORDATA
la propria natura federale, rappresentativa di organismi plurali, che ha tra i propri compiti irrinunciabili la preservazione e la promozione della memoria dei Caduti per la Libertà, oltre alla promozione della memoria e della ricerca storica intorno ai fatti, agli eventi e ai protagonisti della guerra di liberazione 1943-1945, nonché di promuovere la diffusione e la tutela i valori della Resistenza italiana ed europea, esperienza per sua intima natura plurale, democratica e contraddistinta dall’autonomia e dalla responsabilità dei singoli e dei gruppi aderenti alla comune lotta per la Libertà del popolo italiano;

VALUTATA
la specificità delle questioni sottoposte al vaglio del corpo elettorale;

RITENUTO
che l’espressione di una posizione ufficiale in merito non appartenga alle proprie finalità statutarie di associazione combattentistica e partigiana, che non ha tra i propri compiti istituzionali la determinazione di fatti elettorali;

DICHIARA
che non si esprimerà con una posizione ufficiale a favore o contro una delle due proposizioni sottoposte al vaglio degli elettori, né promuoverà presso i suoi iscritti o presso la società civile e politica italiana l’adesione all’una o all’altra opzione. Conseguentemente, inibisce l’utilizzo del proprio nome, simbolo e sigla in manifestazioni, eventi e pubblicazioni organizzate singolarmente o in concorso con altre organizzazioni, a sostegno di una delle due posizioni sottoposte al voto.

RACCOMANDA
a tutti i cittadini e le cittadine italiane di esercitare il diritto costituzionale del voto, esprimendosi in piena coscienza secondo il diritto individuale alla libertà di giudizio ed onorando in tal modo l’eredità democratica che i Partigiani e le Partigiane hanno donato agli italiani con il sacrificio delle loro giovani vite.


Milano, 17 settembre 2016