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Appuntamenti

4 luglio 2015

Sabato 4 luglio 2015 presso il Monte Penice, Menconico (PV), si terrà la manifestazione Italo Alleati Monte Penice.
Si prega di confermare la partecipzione entro il giorno 26/06/2014.
Nell'allegato si potrà trovare l'invito completo e il programma.


2 luglio 2016

Sabato 2 Luglio 2016 presso Monte Penice, Menconico (PV), si terrà l'annuale manifestazione nazionale FIVL.
La vostra presenza sarà molto gradita.
Si prega di confermare la partecipazione entro il 28 giugno 2016


Per maggiori informazioni si prega di scaricare il volantino in allegato.


28 ottobre 2017

L'assurda proposta di effettuare una manifestazione nella capitale, a ricordo della famigerata marcia su Roma del 28 ottobre 1922, che tanti lutti e sofferenze portò all'Italia, ha suscitato ampio sdegno e riprovazione. Lo scorso 29 settembre, l’esigenza di contrastare adeguatamente l’insorgente tendenza a dimenticare cosa fu il ventennio fascista ha riunito a Roma le maggiori associazioni partigiane, ANPI, FIVL e FIAP, le forze sindacali e politiche ed il mondo dell’associazionismo e tutti sono stati concordi nel denunciare la gravità della cosa e la necessità di assumere iniziative adeguate; tra queste, il ripetuto invito al ministro degli Interni a vietare ogni manifestazione a ricordo della marcia su Roma ed un incontro nazionale antifascista, che si terrà in Campidoglio il prossimo 28 ottobre, con l’introduzione del presidente dell’ANPI, Carlo Smuraglia, ed i saluti della sindaca di Roma, Virginia Raggi, e del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti; seguiranno gli interventi di una storica, la prof.ssa Giulia Albanese, e della vicepresidente del Senato, Rosa Maria Di Giorgi, mentre le conclusioni saranno affidate al presidente federale della FIVL, Francesco Tessarolo, a dimostrazione di quello spirito unitario e paritario che guidò le formazioni partigiane nel corso degli ultimi, terribili venti mesi del Secondo Conflitto Mondiale e che deve essere concordemente riaffermato anche oggi.


21 giugno 2015

Domenica 21 giugno presso il Bosco Romagno in località di Spessa, la cerimonia che l’A.P.O. organizza per ricordare i patrioti osovani caduti al Bosco Romagno e per la consegna della “Medaglia della Liberazione” conferita dal Ministero della Difesa a 37 patrioti osovani.


Mercoledì 29 aprile presso l'aula Vismara (G.019) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano si terrà la proiezione del film documentario Bisagno.

Per maggiori informazioni sul documentario invitiamo a visitare il sito http://www.bisagnofilm.com


22 aprile 2015

Verrà premiato il 22 aprile dal presidente Mattarella a Roma al palazzo Barberini.

Nell' articolo "Lettera al Corriere della Sera", Roberto Tagliani dell'associazione Fiamme Verdi di Brescia precisa alcune inesattezze riguardo l'articolo pubblicato nell' inserto bresciano del Corriere della Sera.


24 aprile 2015

L'incontro, che rientra nel contesto del settantesimo anniversario della Liberazione 1945-2015, si terrà presso l'aula magna del Collegio Ghislieri di Pavia, nella mattinata di venerdì 24 aprile prossimo, a partire dalle ore 09.15.

L'evento è organizzato da: Comune di Pavia, Collegio Ghislieri e Apc-Associazione partigiani cristiani, che l'ha promosso, con la collaborazio0ne di: Fivl-Federazione italiana volontari della libertà e Anpi- Associazione nazionale partigiani d'Italia Comitato regionale e provinciale e con l'adesione di varie realtà del territorio. Relatori ufficiali saranno il prof. Giulio Guderzo di Pavia e la prof.ssa. Carla Bianchi Iacono di Milano.

Hanno assicurato la loro presenza delegazioni studentesche provenienti da tutte le Scuole superiori cittadine.


11 aprile 2015

Il Convegno è organizzato da ALUMNI CATTOLICA, Associazione “Ludovico Necchi” e Apc (Associazione partigiani cristiani) con la collaborazione della Fivl (Federazione italiana volontari della libertà) cui l'Apc è federata.


16 aprile 2015

Museo della Resistenza di Ornavasso Giovedì 16 Aprile, ore 20,45

Estate che mai dimenticheremo
di Marcello Venturi
Interpreti : Luciana Grassi, Fabio Iacopino, Alberto Cerutti
1944: Faier
di Andrea Zanzotto
Interpreti: Agostino Roncallo

Si sentì più alto
di Ada Gobetti Interpreti: Arianna Filippi, Mirko Zullo, Fabrizio Borsani

Polenta e formaio zé bon
di Mario Rigoni Stern
Interpreti: Alessandra Freschin


19 marzo 2015

Museo della Resistenza di Ornavasso Giovedì 19 Marzo, ore 20,45

Vuoi?
di Mahmud Darwish
Interpreti: Cinzia Mupo

Spartak Mosca
di Mario Alessandro Curletto Interpreti: Mirko Zullo Gli Americani di Rino Romano
Interpreti: Rino Romano, Fabrizio Borsani, Alberto Cerutti

Il Nobel oppresso dal regime
di Paolo Ferrante, Cinzia Mupo Interpreti: Paolo Ferrante

La fine e l’inizio
Di Wislawa Szimborska
Interpreti: Alessandra Freschini


19 febbraio 2015

Museo della Resistenza di Ornavasso Giovedì 19 Febbraio, ore 20,45

Il disertore
di Isaak Babel
Interpreti: Arianna Filippi, Maria Grazia Dante, Fabio Iacopino

Il vero eroe
di Emilio Lussu
Interpreti: Agostino Roncallo, Alberto Cerutti, Mirko Zullo

I disobbedienti dell’Intra
di Agostino Roncallo
Interpreti : Fabrizio Borsani, Alessandra Freschini

Nuove stanze
di Eugenio Montale
Interpreti: Renato Napoli


8 febbraio 2015

L’iniziativa assunta nel 2008 dalla Camera dei Deputati unanimemente per conferire al complesso delle Malghe di Porzus lo statuto di Monumento nazionale (attualmente -secondo le nuove norme del Codice dei Beni culturali- “sito di interesse storico-culturale”) sancisce il superamento, nell’identità unitaria dell’Italia d’oggi, delle radici di quell’eccidio in cui precipitarono, in un torbido groviglio, feroci ideologismi di una parte, con calcoli e pretese di dominio di una potenza straniera a danno dell’Italia, in una zona martoriata come quella del confine orientale del nostro Paese.
Le ragioni, quelle palesi e quelle occulte, per le quali dei partigiani garibaldini, membri di una formazione legata al Partito Comunista Italiano, uccisero altri partigiani, della formazione Osoppo, ci paiono oggi incomprensibili, tanto sono lontane l’asprezza e la ferocia degli scontri di quegli anni e la durezza di visioni ideologicamente totalitarie. Ne fu certo questo - occorre ribadirlo con forza - il carattere fondamentale della Resistenza italiana, che seppe mantenere uno spirito unitario e condusse con comune impegno la lotta contro il nazismo ed il fascismo repubblichino


2 novembre 2014

Programma della cerimonia di commemorazione che si è tenuta domenica 2 novembre.

Cimitero di Zinola

  • Ore 9,30 : Benedizione e deposizione collana d'alloro al Sacrario dei Caduti.
    Deposizione corone di alloro al Sacrario dei Partigiani, al Cippo dei Caduti nella II Guerra Mondiale (Campo V), al Cippo degli Invalidi di Guerra (Campo U) e alla lapide dei deportati.
  • Ore 9,45: Santa messa alla Cappella Superiore celebrata dal Vescovo della Diocesi Savona - Noli S.E. Mons. Vittorio Lupi

Piazza Mameli

  • Ore 10,45 : Deposizione corona d'alloro al Monumento dei Caduti.

Interno area portuale (Con il patrocinio del Comitato Cittadino della Resistenza Antifascista di Savona)

  • Ore 11,00: Deposizione corona d'alloro alla lapide commemorativa del Pramiar in occasione del 70° anniversario dell'eccidio del 1° novembre 1994.

Zona Porte

  • Ore 11,30: Lancio in mare di corona d'alloro per tutti i Caduti del Mare (a cura della Capitaneria di Porto)

14 dicembre 2013

Sabato 14 dicembre 2013 a Senago, Messa in memoria dei Caduti delle Brigate del Popolo - Chiesa Parrocchiale


21 dicembre 2013

A Senago presso l'Oratorio si tiene l'assemblea dei Soci e Simpatizzanti della Associazione Brigate del Popolo


24 novembre 2013
Domenica 24 novembre 2013  a Sistiana (TS) consegna agli artiglieri di una croce realiozzata con residuati bellici ritrovati nelle trincee del Carso - 1° Guerra Mondiale. AVL Trieste in collaborazione con Associazione Artiglieri.

21 novembre 2013

Carlo Colombo presenta il volume da lui curato "Tre mesi in Portogallo nel 1822"


8 giugno 2014
Raggruppamento Divisioni Patrioti Alfredo Di Dio - Divisione Valtoce - Comuni di Ornavasso e Massiola, con la partecipazione di CAI, ANA, ANPI Cusio, Casa Della Resistenza di Fondotoce, organizzano il Percorso della Memoria SENTIERO "ALFREDO DI DIO"

22 dicembre 2013

A Breno (BS) - Palazzo della Cultura di Breno - Domenica 22 dicembre 2013: Presentazione del libro "NANDO, appunti dal diario di Fernando Sala", di Giacomo Fanetti. Per info: 348 3207983


4 dicembre 2013

Gorgonzola 4-7 dicembre 2013: 1943-2013 I Giusti di Cefalonia. Mostra e visite guidate per le scuole e la cittadinanza


14 dicembre 2013

Presso la Sala Rossa Comune di Savona, Cerimonia di consegna di Benemerenze FIVL e presentazione del libro "Ombre e colori" di Antonio Rossello.


23 novembre 2013

Associazione Fiamme Verdi - Convegno "I simboli della forza, la forza dei simboli" Aula Magna Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.


25 novembre 2013

A Brescia, lunedì 25 novembre 2013, alle ore 18:30, sarà celebrata una Santa Messa presso la Chiesa di Santa Maria della Pace per ricordare i tanti che, settant’anni fa, partirono da quel luogo di formazione religiosa, culturale e politica che fu, negli anni della seconda guerra mondiale, fucina di spiriti liberi, autenticamente democratici e antifascisti secondo lo spirito del cattolicesimo più autentico, nonché luogo centrale della lotta per la liberazione della nostra città e delle coscienze dei suoi abitanti. Guiderà la riflessione in ricordo dei tanti “Caduti per la Libertà” padre Giulio Cittadini, oratoriano della Pace, partigiano e testimone di quella straordinaria stagione.


12 settembre 2014

Cerimonia per la ricorrenza della prima battaglia della Resistenza a Gorizia.


3 novembre 2013

Mostra iconografica delle corrispondenze dei ragazzi della Divisione Acqui trucidati a Corfù e Cefalonia.

Dal 3 al 14 novembre 2013 presso la Sala Consigliare del Comune di Paolo del Colle (Bari)


11 novembre 2013

Esposizione mostra fotografica nel 70° Anniversario dell'Eccidio della Divisione "Acqui" FIRENZE 11-16 novembre 2013


16 novembre 2013
Sabato 16 novembre 2013 - ore 18.00 - Spazio Cultura "Meno Assenza": Cefalonia, il coraggio della scelta. Mostra fotografica sull'Eccidio della Divisione Acqui - Loggia dei Mercanti - POZZALLO

25 gennaio 2014

Il Museo della Liberazione riceverà sabato 25 gennaio alle ore 11 la delegazione provinciale dell’ANA (Associazione nazionale alpini) guidata dal Presidente Domenico Bertolini, che donerà la terra del Don, luogo a gennaio del 1943 della tragica ritirata dell’Armir. Riceverà la terra il presidente del Museo Fausto Viola e il direttore scientifico Andrea Giannasi. La terra sarà custodita in una urna accanto a quella di Auschwitz, le Fosse Ardeatine, S. Anna di Stazzema, e molti luoghi e cimiteri simbolo dell’orrore umano.


7 febbraio 2014

Venerdì 7 febbraio alle ore 10,30 presso il Museo della Liberazione di Lucca si terrà l’incontro con Erminia Licitri, che dopo la visione del film "L'isola delle Rose. La tragedia di un paradiso" di Rebecca Samonà, parlerà, attraverso testimonianze e documenti, dello sterminio ad Auschwitz della comunità ebraica di Rodi. Interverranno il presidente del Museo Col. Fausto Viola e lo storico Andrea Giannasi. Evento in collaborazione con Aned (Associazione Nazionale ex Deportati). Durante l’evento sarà inaugurata la Mostra di fotografie dal titolo “Oświęcim Auschwitz” a cura di Alessio Duranti (Anpi Siena).


15 febbraio 2014

Il 15 febbraio presentazione alle ore 16 del libro “Tegole spezzate” di Bruno Giannoni sulla tragedia e l’esodo delle comunità italiane dall’Istria, la Venezia Giulia e la Dalmazia. Sarà presente Nadia Sabatti Casalino, esule da Pola. Introduce Andrea Giannasi. Letture di Sandras Tedeschi. Durante l’evento sarà proiettato il corto “L’altra storia” di Aldo rapè e Nicola Vero in collaborazione con l’ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia).


11 aprile 2014

Convegno venerdì 11 e sabato 12 aprile 2014 presso la Scuola "Ermenegildo Pistelli" di Nozzano (Lucca). L’amministrazione comunale di Lucca in occasione delle celebrazioni per i settanta anni dalla Liberazione, organizza in collaborazione con il Museo della Liberazione di Lucca, l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, l’ANPI di Lucca, e la casa editrice Tra le righe libri, il convegno dal titolo “Da rastrellati a partigiani” che prende spunto dal diario di Nello Orsi; il giovane lucchese nell’agosto del 1944 venne catturato, con il fratello Franco, dalle SS della XVI divisione; condotti presso la Pia Casa e poi impiegati come lavoratori coatti sulla Linea Gotica i due riuscirono a fuggire nella zona di Ravenna ed aggregarsi alla 28ma Brigata Garibaldi di Arrigo Boldrini “Bulow”. Il giorno 11 aprile si terrà un incontro con gli studenti dell’Oltreserchio presso la scuola “Custer De Nobili” di S. Maria a Colle. Il giorno successivo alle 10 si aprirà il convegno al quale parteciperanno Gian Luigi Melandri (ISREC Ravenna), Andrea Giannasi (Museo della Liberazione Lucca), Gianluca Fulvetti (ISREC Lucca), Elda Carlotti (Ass. Il Castello), Paola Rossi (ANPI Lucca) e Claudio Orsi (curatore della pubblicazione). Presiede Matteo Garzella (Presidente del Consiglio comunale di Lucca).

http://www.museodellaliberazionelucca.it/


9 aprile 2014

Mercoledì 9 aprile alle ore 10,30, in collaborazione con l'amministrazione comunale, il Museo della Liberazione di Lucca festeggerà i 25 anni dalla sua inaugurazione. Durante la cerimonia - alla quale parteciperanno classi delle scuole superiori – sarà intitolata la sala delle conferenze al Comm. Carlo Gabrielli Rosi. Dopo la visione di un breve filmato il Museo sarà aperto al pubblico. Intervengono il Presidente dell’Ass. Amici del Museo Col. Fausto Viola, il Presidente del Consiglio comunale di Lucca Matteo Garzella, il Direttore scientifico del Museo Andrea Giannasi, la Prof.ssa Simonetta Simonetti.


25 aprile 2014

La festa della Liberazione. Venerdì 25 aprile e sabato 26 aprile il Museo della Liberazione nell’ambito delle celebrazioni dei 70 anni dalla Liberazione aprirà al pubblico nei seguenti orari: 9,30-13,00 14,30-18,30 L’ingresso è libero e gratuito. Durante le giornate sarà possibile visitare le sale guidati da numerose guide d’eccezioni.


30 aprile 2014

Saranno presenti il Vice Presidente Nazionale della FIVL, Dott. Lelio Speranza, il Presidente del Circolo culturale “Savona Libera”, emanazione della FIVL, Dott. Balduino Astengo, altri esponenti e rappresentanti della FIVL, delle Associazioni combattentistiche e d’Arma, delle Associazioni , delle istituzioni scolastiche presenti nel territorio.

Programma:
Ore 10,30, Giardini comunali:
-Benedizione del monumento ai Caduti da parte del Parroco di Bubbio, Rev.do Don Bruno Chiappello.
-Omaggio ai Caduti.
-Lettura della “Preghiera del Ribelle”. Ore 11, ex-Oratorio della Confraternita dei “Battuti”, incontro commemorativo:
- Intervento d’apertura del Sindaco di Bubbio, Fabio Mondo.
- Intervento d’apertura del Sindaco di Vesime, Pierangela Tealdo
- Rievocazione, a cura del Dott. Luca Visconti, della figura della staffetta partigiana Lucia Moretto Testori.
- Rievocazione a cura di Balaclava, della figura di Pasquale Balaclava, suo genitore, progettista dell’aeroporto partigiana di Vesime.
- Intervento della Prof.ssa Giovanna Rolandi, Assessore alla Cultura del Comune di Albisola Superiore, membro d’una famiglia di Combattenti per la Libertà.
-Intervento conclusivo del Dott. Lelio Speranza, Vice Presidente Nazionale FIVL.

Grati per la Sua attenzione e per la partecipazione all’evento, Le inviamo i migliori saluti.


17 novembre 2013

Gli osovani del Friuli Venezia Giulia si riuniranno per un convegno di amicizia a Fagagna per rendere omaggio ai Caduti, per rinnovare, nell’ora presente, la loro fedeltà ai valori ideali di amore alla Patria: per ricordare questa grande storia di libertà.


18 maggio 2013

Il titolo della riunione del 18 maggio 2013 al Pirellone volava alto: La F.I.V.L. davanti alle sfide del futuro. Ecco, di seguito qualche elemento di sicuro interesse per tutti, emerso dagli interventi. Don Aldo Benevelli si pone l’interrogativo sul futuro: chi proseguirà l’azione dei partigiani? Per chi è stato partigiano “sentirsi giovane” è necessario e doveroso, ma serve anche che qualcuno prosegua l’azione, laddove gli anziani conservano certamente la passione. Per avere continuità bisogna fare informazione sulla storia del movimento partigiano, per far conoscere la storia e fare appassionare le giovani generazioni. Occorre operare in campo nazionale, anche se le forze sono poche si deve operare al meglio possibile. Dall’informazione nasce la formazione che fa crescere l’entusiasmo. Al termine delle riflessioni Don Aldo Benevelli propone per il settantesimo della Liberazione, a settembre, la realizzazione di due iniziative: il raduno di tutti i partigiani, da realizzarsi a Boves (CN), primo paese bruciato dopo l’8 settembre 1943, auspicabilmente con la presenza di Napolitano, da ripetere poi a Roma, incontrando il Papa. Claudia Bergia ha offerto le sue riflessioni centrate sul rapporto tra giovani e partigiani. Dallo spunto delle parole di don Benevelli, puntualizza la necessità di far conoscere la Storia, a partire dal fatto che la Resistenza non è stata la storia di una fazione, ma di una nazione, costituita da un’unità di forze che, di fronte al comune nemico, ha operato per la Libertà di tutti. Occorre farsi eredi di quella Storia “di tutti” specie in questa fase storica, in cui la società degradata chiama ad una “nuova” Resistenza, che passa dalla difesa e attuazione della Costituzione, a partire dall’art. 3, che dice, semplicemente, che tutti siamo uguali. Per attuare questo articolo c’è molto da fare. Conclude ricordando tutte le “solitudini” della società contemporanea e chiede alla Federazione di impegnarsi a fare la propria parte per migliorare la nazione. Francesco Tessarolo ha presentato una serie di immagini e un breve filmato per dare corpo visibile ed emotivo a quello che è stata la Resistenza, come fatto morale e di unificazione sociale nel pluralismo politico. Ricorda il ruolo della propaganda nella scuola fascista e l’indottrinamento delle masse operato dal regime, e le libere coscienze di pensatori importanti, come mons. Rodolfi, vescovo di Vicenza. Affida a una scena del film “Piccoli maestri” tratto dal romanzo di Meneghello il messaggio finale: libertà per tutti, lotta alla povertà e all’ignoranza, democrazia. Impegni per la Federazione, che deve far passare il messaggio centrale: “L’Italia vera adesso siamo noi”. Un messaggio di fiducia nel futuro, quello dei caduti per la libertà, aperto alle nuove generazioni. Roberto Tagliani è intervenuto efficacemente a proposito della necessità di mantenere alta l’attenzione sul riemergere di nostalgie e rigurgiti fascisti nella società contemporanea. Dal mausoleo di Graziani di Affile alle tante targhe revisioniste del tipo di quella sulle mura del castello di Voghera, dalla negazione a molti comuni d’Italia di celebrare il 25 Aprile, alla ricollocazione della statua “L’era fascista” a Brescia alla borsa di studio intitolata al criminale di guerra della GNR Spadini a Mantova, fino al sempre più capillare diffondersi di Forza Nuova, Casa Pound e Fascismo e Libertà tra i giovani. Tracce eloquenti del fascismo strisciante, che si declina poi nei comportamenti di molti “fascismi nascosti” di tanti soggetti singoli e di tante associazioni. Essenziale il ruolo di equilibrio, informazione ed educazione della Federazione verso le vecchie e le nuove generazioni; vitale, nel dialogo tra le generazioni, l’investimento sul protagonismo dei giovani, a cui devono essere affidati compiti di responsabilità anche nella Federazione.


A Milano, presso la Sala del Gonfalone del palazzo Pirelli della Regione Lombardia (Pirellone), sabato 18 maggio si è tenuto il Consiglio Federale della Federazione Italiana Volontari della Libertà (F.I.V.L.). Erano presenti delegazioni delle Associazioni locali aderenti e una nutrita rappresentanza giovanile. Il Segretario nazionale dott. Paolo Rossetti ha introdotto l’incontro, che ha avuto come titolo: "La FIVL davanti alle sfide del futuro".

Gli indirizzi di saluto sono stati portati: dalla Sen. Mariapia Garavaglia - già Ministro della Sanità e Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana -, che ha letto la lettera inviata dal Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa Sen. Roberta Pinotti; dall’On. Mario Artali, Presidente della F.I.A.P. (Federazione Italiana Associazioni Partigiane); dal Consigliere regionale Gian Antonio Girelli, Presidente della commissione regionale antimafia della Lombardia. E’ seguito un momento di particolare commozione per la lettura de “La Preghiera del Ribelle” da parte del Vicepresidente nazionale dott. Lelio Speranza (Foto).

Ha aperto i lavori il Presidente nazionale rag. Guido De Carli, il quale con passione ha delineato le finalità della F.I.V.L. e ha evidenziato il determinante impegno associativo per un positivo futuro della società italiana. Hanno, quindi, tenuto le proprie relazioni: don Aldo Benevelli, Vicepresidente nazionale; la dott.sa Claudia Bergia, redattrice del periodico associativa “Libertà dal Popolo”; il prof. Francesco Tessarolo e il prof. Roberto Tagliani, membri della Giunta Federale.

I relatori hanno affrontato i temi del necessario ricambio generazionale, del maggiore riconoscimento del ruolo femminile, degli aspetti fondanti della dimensione comunicativa e dei nuovi possibili modi di valorizzazione degli ideali di libertà e di civiltà - propugnati nella lotta di liberazione e nei campi di concentramento e di prigionia - in cui affondano le radici della F.I.V.L.. E’ stato così ribadito il rilevante ruolo che può assumere la Federazione, in una fase in cui l’Italia sta attraversando uno dei momenti più difficili dal dopoguerra, forse ancor più di quelli del terrorismo e dello stragismo, che erano stati isolati dal Paese. Una congiuntura in cui è fondamentale investire sulla formazione e sul lavoro, riaffermare l’idea di eguaglianza, mettere al centro valori quali l’onestà, l’impegno e la sobrietà, auspicando la concezione nobile di politica che risolve i problemi guardando al futuro. In questi termini il valore della Resistenza assume, oggi, un nuovo significato e cioè quello di resistenza allo sfascio, per risorgere in un ritrovato spirito di coesione. Non rassegnandosi ad un presente confuso, che presenta segni evidenti di disgregazione a tutti i livelli. Esiste anche un’altra Italia, diversa, onesta, solidale, libera e coraggiosa. Un’Italia di cui andare fieri, che ci invita ad essere cittadini e non servi.

A conclusione della prima parte dell’evento, Stefano Sarazzi e Giorgio Scroffernecher dell'agenzia pubblicitaria Warning-Studio Comunicazione hanno esposto il progetto di comunicazione internet, deliberato dall'Esecutivo nell'ultima riunione di Giunta Federale.

Ha preso successivamente avvio il dibattito in cui, specialmente in riferimento al mondo giovanile, sono state espresse una generale sintonia e volontà di collaborazione. Tra i vari interventi, Lelio Speranza ha sottolineato “le linee guida per il futuro della F.I.V.L., prospettate nelle relazioni introduttive, hanno già trovato concretamente attuazione nella struttura organizzativa dell’Associazione che presiedo. In tal senso sono allo studio diverse modalità di ideazione e programmazione di eventi di carattere storico, culturale ed artistico, che uniscano, sotto l’aspetto informativo e formativo, le finalità istituzionali del Sodalizio all’effettivo interesse della cittadinanza. Il proposito - ha ricordato - è di traguardare le radici storiche della Resistenza, portandola, lontano dalle secche della commemorazione, verso la discussione critica e fertile sulla attualità dei principi che stanno alla base della nostra convivenza civile, per aiutare la costruzione critica di nuove coerenze a sostegno delle scelte individuali di vita e di cittadinanza attiva.”

L’ing. Antonio Rossello (foto), Rappresentante F.I.V.L. per le “Albissole”, si è riallacciato alle affermazioni di Speranza, illustrando più dettagliatamente i nuovi strumenti di cui, in ambito locale, si è dotata la F.I.V.L., per conseguire i propri obiettivi con successo. Tra di essi, l’emanazione del Centro Savona Libera (C.S.L.), adibito alla promozione di studi, incontri, convegni ed iniziative editoriali, e, per un più diffuso e capillare radicamento sul territorio, la costituzione di nuove Sezioni. Dopo quella delle “Albissole”, la più recente, intitolata “Pasquale Balaclava –Aeroporto Excelsior”, ha sede a Bubbio, borgo delle Langhe Astigiane, un territorio dove avvennero numerosi episodi della Resistenza. Per dare identità e valenza all’iniziativa, scopo strategico della neo costituita Sezione è di rendersi, attraverso forme opportune, depositaria delle memorie del campo d’aviazione “Excelsior”, cui fece capo, fra l’altro, una Missione Alleata. L’opera fu costruita, grazie alle genti del luogo, nell’Ottobre-Novembre ’44 nella vicina Vesime dalla 2a Divisione Autonoma “Langhe”, in base al progetto di Pasquale Balaclava. Ulteriormente, in linea agli emergenti orientamenti federali di rinnovamento, si tratta di un gruppo composto in larga misura da donne e giovani, come peraltro la Fiduciaria, Elisa Gallo.

E’ stato, infine, particolarmente apprezzato il contributo del Consigliere nazionali dott. Arturo Actis (foto), il quale, in quanto deportato e partigiano, è stato coinvolto in un progetto animato dal corpo insegnante della Scuola Media di Spotorno (SV), paese in cui risiede. Nella ricorrenza del 25 aprile sono state fornite agli studenti testimonianze vive, per sviluppare la conoscenza storica e il desiderio di impegno civile per i diritti fondamentali (il lavoro, la legalità, …..).

A margine, un altro membro della delegazione savonese, il Prof. Ottorino Bianchi, Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo Colombo-Pertini, ha potuto stabilire proficui contatti per una futura analoga iniziativa che vedrà le impegnate scolaresche.


8 settembre 2013

Sarà ripresentata al parlamento la proposta per riconoscere l'8 settembre come giornata della rinascita della patria


6 luglio 2013

Si è tenuto sabato 6 luglio 2013, presso Villa Meardi a Voghera, il Consiglio Federale della FIVL, al quale hanno partecipato Francesco Binotto e Francesco Tessarolo quali delegati della nostra Associazione. Nel ricco Ordine del Giorno, risultavano anche l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2012 e del Bilancio Preventivo 2013; dopo un ampio dibattito, caratterizzato da alcuni distinguo presentati da Francesco Binotto, i bilanci sono stati approvati.

In apertura di seduta, l’accalorato intervento di don Aldo Benevelli ha puntualizzato significativamente l’importanza della Resistenza quale “grembo della Libertà” e la necessità di aprire alle giovani generazioni.


24 ottobre 2013

Trentacinquemila le partigiane inquadrate nelle formazioni combattenti; 70mila le donne organizzate nei Gruppi di difesa. Furono 4.653 le arrestate e torturate, oltre 2.750 vennero deportate in Germania, 2.812 fucilate o impiccate; 1.070 caddero in combattimento, 19 decorate di Medaglia d’Oro al valor militare, 54 con Medaglia d’Argento, 167 con Medaglia di Bronzo. Sono questi i numeri (dati dell’ANPI) della Resistenza al femminile, una realtà poco conosciuta e studiata, un argomento difficile, sottaciuto e sottovalutato a lungo.
La guerra contro il nazifascismo è stata quasi sempre rappresentata “al maschile”, lasciando alla donna solo ruoli secondari. Oggi, grazie all’affermarsi della componente femminile nel mondo culturale, sociale, economico e politico, si può invece facilmente sostenere che senza le donne non ci sarebbe stata la Resistenza e che, come disse Ferruccio Parri, “le donne furono la Resistenza dei resistenti”.
Dopo l’8 settembre ’43 operaie, casalinghe, contadine, studentesse, insegnanti, impiegate, intellettuali, artiste, di ogni età ed estrazione sociale entrarono in clandestinità, divenendo staffette, partigiane, molte anche Comandanti di bande partigiane. Chiamate a combattere in un mondo in sfacelo, le donne non esitarono ad esporsi a tutti i rischi della lotta partigiana.
Tuttavia, per la maggior parte delle donne la Resistenza non significò impugnare un moschetto ma attaccare manifesti e fare volantinaggio di propaganda del pensiero d’opposizione al nazifascismo, curare i collegamenti, portare le informazioni, trasportare e raccogliere documenti, armi, munizioni, esplosivi, viveri, denaro, attivarsi per l’assistenza in ospedale, preparare documenti falsi, rifugi e sistemazioni per i partigiani.
E’ evidente che un aiuto di questo tipo difficilmente può essere formulato in modo ufficiale nella storia della Resistenza. I dati numerici sopra riportati non possono essere quindi completamente attendibili, poiché di fatto è sempre stato riconosciuto “partigiano” chi aveva portato le armi per almeno tre mesi in una formazione armata regolarmente riconosciuta dal Comando Volontari della Libertà. Solo il ruolo della “staffetta” venne celebrato riconoscendone la pericolosità e l’importanza.
Ma oggi non è più possibile negare queste forme di lotta partigiana condotta senza armi, né ridurre la Resistenza alla figura eroica del partigiano con il mitra. La Resistenza è stata una guerra di Liberazione dell’Italia da un brutale nemico invasore, una lotta di Liberazione di tutti e per tutti, donne e uomini.
Le donne hanno fatto la Resistenza , non ne hanno solo preso parte. Spesso sentiamo parlare “del contributo delle donne alla Resistenza”. Chissà perché a nessuno viene mai in mente di dire “il contributo degli uomini alla Resistenza”.
La Resistenza ha, in un certo senso, concesso alle donne di uscire dall’anonimato, ed ha rappresentato una nuova importante tappa del percorso di emancipazione. Le donne nella Resistenza hanno fatto politica senza separarla dalla vita quotidiana, con spontaneità, rifiuto del calcolo, senso di giustizia, capacità naturale di amare e di soffrire, rispetto della verità, modestia, pietà e anche paura. Una Resistenza sofferta e taciuta. La partecipazione alla lotta partigiana spinse le donne ad essere protagoniste, ad assumersi responsabilità dirette, ad uscire dagli schemi di un dovere solo famigliare, a far appello al proprio coraggio fisico ed alla propria resistenza psichica, alla capacità di controllo, al sentimento della solidarietà ed all’essere parte attiva di una collettività. Tutto questo non senza il dilemma di fondo che forse ha travagliato tutte le donne partigiane: il conflitto interiore tra la necessità di sopprimere vite umane da parte di chi per natura crea la vita, e il tentativo continuo di giustificare questo gesto a sé stesse prima che agli altri.
Le storie delle donne che in vario modo parteciparono alla Resistenza sono storie diverse , che trovano però motivazioni ed ideali comuni, e le conducono a scelte coraggiose ed orgogliose. Sono storie di donne che spesso decidono di lottare per liberarsi dai pregiudizi morali e dalle discriminazioni imposte dalla cultura maschile.
Nella lotta al nazifascismo, nella fondazione della Repubblica e nella costruzione di una società paritaria e democratica, le donne hanno avuto un ruolo fondamentale. L’art.3 della nostra Carta Costituzionale esprime il significato profondo di questa lotta: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla Legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. (…..) “ .


18 maggio 2013

Il tema principale in discussione al Convegno Federale della F.I.V.L., tenutosi a Milano il 18 maggio 2013, riguardava il futuro della Federazione ed il coinvolgimento dei giovani. Uno dei contributi presentati ha riguardato gli aspetti morali della Resistenza, dimostrando come, al di là delle vicende militari entro le quali si è soliti restringerla, essa presenti molti agganci significativi alle vicende contemporanee e, soprattutto, proprio al mondo giovanile.

Al termine dei lavori, grazie all’apporto della presenza giovanile, molto numerosa quella proveniente dalla nostra provincia, si sono delineate alcune linee prevalenti:

  • Importanza di disporre ed utilizzare i moderni canali della comunicazione, per rivolgersi al mondo giovanile ed intercettare la loro partecipazione; il rinnovato sito internet va in questa giusta direzione
  • Proporre ai giovani non solo celebrazioni e ricorrenze, ma la visita diretta dei luoghi dove vissero i partigiani e si realizzò la Resistenza
  • Dare risalto non alla Storia ma alle storie, alle esperienze individuali ed alle testimonianze dei singoli, più dirette ed efficaci
  • Declinare i temi dell’antifascismo non solo in ambito storico, ma anche rispetto alle vicende dell’attualità, per permettere ai giovani di orientarsi e capire il presente

12 ottobre 2013

Presso Palazzo Cornaggia a Thiene, si è tenuta sabato scorso l’Assemblea provinciale dell’Associazione Volontari della Libertà; molti i temi all’Ordine dal Giorno, a cominciare dall’approvazione del nuovo Statuto dell’Associazione, più organico e preciso e, soprattutto, maggiormente in linea con le più recenti norme di legge.

Dopo gli indirizzi di saluto portati da Mario Faggion, presidente provinciale dell’A.N.P.I., da Lucio Turra, presidente diocesano dell’Azione Cattolica, da Serafino Zilio, presidente provinciale delle A.C.L.I., nonché da Giovanni Battista Casarotto, sindaco della città, si sono ricordati soci dell’Associazione recentemente scomparsi, quali Fulvio Testolin, “Falco”, Gaetano Bressan, “Nino”, e Giovanni Milani; i lavori sono quindi proseguiti con la discussione sul nuovo Statuto, che ha ampiamente evidenziato le molte novità introdottee la nuova struttura organizzativa dell’associazione vicentina. Dopo l’approvazione dello Statuto, votata all’unanimità, si è affrontato il tema del necessario ricambio generazionale e dei possibili modi di valorizzazione degli ideali di libertà e di civiltà, propugnati nella lotta di liberazione e nei campi di concentramento e di prigionia; a tal proposito, specialmente in riferimento al mondo giovanile, una significativa sintonia e volontà di collaborazione sono state espresse dagli illustri ospiti convenuti.

L’Assemblea si è conclusa con l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo Provinciale, che, riunitosi al termine dei lavori, ha eletto a sua volta le nuove cariche dell’Associazione, delineando, ai sensi del nuovo Statuto, un utile avvicendamento al vertice: Valerio Lanaro, presidente onorario; Francesco Binotto, presidente; Francesco Tessarolo, vicepresidente; Lorenzo Carollo, segretario amministrativo; Mario Trussardo, segretario; Giancarlo Carollo e Lorenzo Capozzo, responsabili per il tesseramento e le Sezioni; Romeo Covolo, responsabile organizzativo; Benito Gramola, responsabile editoriale.


In evidenza

Nel giorno anniversario della liberazione della città di Massa dal nazifascismo, questa Associazione vuole esprimere una memoria riassuntiva delle vicende di quegli anni difficili col sottolineare il sacrificio di Arnaldo Pegollo, ultimo partigiano caduto, in quel giorno di festa per la riconquista della libertà.

Ed insieme, fulgida e dolente immagine di una comunità che si apprestava a ricominciare a vivere, così ben descritta da Emilio Palla nell' inedito "La resistenza in Italia ed in Apuania".

"" Il 10 Aprile 1945, quando le truppe americane e le piccole ma attive forze partigiane cacciarono i tedeschi in precipitosa fuga, Massa distrutta dopo sei mesi di martirio e resistenza, riprese a vivere. Fra le macerie gli abitanti cercavano con fiducia qualche cosa che servisse per cominciare la ricostruzione della loro città""

Nel corso dei decenni si sono perduti molti significati dei sacrifici e delle speranze di quei giorni. Sarebbe perciò auspicabile una loro riconsiderazione insieme alla ricerca di una pacificazione intorno a quei valori, per il bene del Paese e per il miglior funzionamento delle istituzioni pubbliche.

Massa 10 Aprile 1945 / 10 Aprile 2018

Erano presenti anche il segretario nazionale della FIVL Roberto Volpetti e una delegazione della AVL di Mondovì guidata da Romolo Garavagno, alla cerimonia di commemorazione del 74° anniversario della strage delle Fosse Ardeatine a Roma. L’evento, al quale è intervenuto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è svolto al Mausoleo Ardeatino alla presenza della Ministra della Difesa, Roberta Pinotti. Il presidente ha deposto una corona sulla lapide dedicata ai 335 Caduti nell'eccidio del 24 marzo 1944. Nel corso della cerimonia, dopo il saluto di Rosina Stame, Presidente dell'ANFIM, gli attori Cesare Bocci e Sandra Collodel hanno letto alcuni estratti delle ultime lettere dal carcere delle vittime delle Fosse Ardeatine e alcune testimonianze dei familiari delle vittime e il Segretario Generale dell'ANFIM, Aladino Lombardi, ha letto i nomi dei Caduti. La commemorazione è proseguita con la preghiera cattolica recitata dall'Ordinario Militare, Mons. Santo Marcianò e con la preghiera ebraica officiata dal Rabbino Capo della Comunità ebraica di Roma, Rav. Riccardo Di Segni. Al termine il Presidente Mattarella ha reso omaggio alle vittime dell'eccidio all'interno del Mausoleo Ardeatino. Presenti, tra gli altri, i Presidenti di Senato, Camera e Corte Costituzionale, il Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Tra i firmatari le realtà partigiane FIVL, ANPI e FIAP

Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane. Attenzione: qui ed ora c'è una minaccia per la democrazia. Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell'odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant'anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali. Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell'est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni. Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un'altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale. Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l'abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi. Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell'attuazione della Costituzione. Per questo, uniti, lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo. Per questo, uniti, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali. Per questo, uniti, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione. Per questo, uniti, come primo impegno verso una più vasta mobilitazione popolare e nazionale invitiamo a sottoscrivere questo appello le cittadine e i cittadini, le associazioni democratiche sociali, civili, politiche e culturali. L'esperienza della Resistenza ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l'unità democratica, con la fermezza delle Istituzioni. Nel nostro Paese già un'altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l'avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell'umanità. L'Italia, l'Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo. Dicemmo “Mai più!”; oggi, ancora più forte, gridiamo “Mai più!”.

Tra i firmatari: ACLI, ANED, ANPI, Articolo 21, FIAP, FIVL, Libertà e Giustizia.
Firma l’appello

È scomparso lunedì 12 febbraio all’età di 94 anni, Guido De Carli, partigiano e Presidente emerito della Federazione Italiana Volontari della Libertà e già presidente del Raggruppamento Alfredo Di Dio di Busto Arsizio, fazzoletto azzurro sempre in prima linea nel promuovere i valori della Resistenza.
Guido De Carli, nato a Cornaredo nel 1923, trasferito presto a Cuggiono, è uno dei ragazzi di Don Albeni, splendida figura di sacerdote educatore alla libertà, coadiutore dell’oratorio che ha indirizzato allevato una schiera di resistenti: Angelo e Pinetto Spezia, Bruno Bossi, Gianangelo Mauri , Giovani Marcora.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 si costituiscono tra Cuggiono e Inveruno e zona i primi gruppi partigiani: tra questi esponenti anche Guido, che sarà un importante figura all’interno delle neonate formazioni, che appena organizzate diventeranno la Gasparotto (e la Ticino per stare solo in zona). Formazioni al piano, di supporto logistico e organizzativo alla Resistenza: salgono i giovani a Pian Cavallo (per indicazione di Nino Chiovini, residente a Cuggiono ma proveniente da là) e poi in Val d’Ossola e Val Toce: frequenti continui scambi anche con Busto, dove Luciano Vignati tiene le redini ed il collegamento di tutta la Resistenza.
E Guido funge da staffetta–coordinatore, in quanto essendo minuto e un po’ cagionevole viene ricoverato nella casa di cura a Miazzina ma deve effettuare analisi e verifiche all’ospedale di Busto Arsizio. Ottiene così un lasciapassare di potersi muovere liberamente dalla Val Grande a Busto. Il suo soprannome partigiano è Ranin (ranetta), ragazzo esile.
L’imprimatur della Resistenza lo porterà ad impegnarsi per tutta la vita a favore degli ideali e dei valori di libertà e di pace. Nel settembre 1963 Albertino Marcora e Luciano Vignati fondano il Raggruppamento Divisioni Patrioti Alfredo Di Dio, per dare seguito all’esperienza nata come movimento militare nel dicembre 1944. E qualche anno dopo la modifica dello statuto del 1987, Guido succede a Cesare Bettini alla presidenza del Raggruppamento. Presidenza che terrà ininterrottamente fino al febbraio 2017. La sede si stabilisce in Via Espinasse dove si raccolgono via via tutte le testimonianze, i libri, i cimeli, le documentazioni della guerra partigiana.
Ma il suo impegno è anche impegno civile: assessore a Cuggiono, poi membro della direzione provinciale scudocrociata, economo all’Ospedale; negli anni ’60 è assessore a Turbigo, dove si è sposato con Agnese Lazzaroni, nella Giunta del sindaco Paratico; nel 1967 è segretario generale dell’ospedale di Bollate: nel 1992 è nell’ufficio di segreteria del presidente della Regione Lombardia Giuseppe Guzzetti.
Alla morte di Marcora nel 1983 saranno i partigiani della Gasparotto a portare il feretro: Guido è in prima fila, e sarà in prima fila per decenni come testimone attivo a tutte le manifestazioni organizzate dal Comune di Inveruno e dal Centro Studi Marcora: i vari premi europei, le ricorrenze degli anniversari, la presentazione di libri, le inaugurazione: lui e i suoi fazzoletti azzurri sempre numerosi e orgogliosi col loro medagliere onusto di riconoscimenti.
Ma il suo impegno era soprattutto rivolto ai giovani, che incontrava nei ricorrenti appuntamenti, sia alle Medie che alle Superiori della zona per ricordare e sottolineare l’importanza del rispetto e della trasmissione dei valori della Resistenza alle nuove generazioni.
Per le ricorrenze natalizie riempiva sempre il salone della sede di Via Espinasse. Dopo la S. Messa in ricordo dei partigiani caduti eseguiva la puntuale commemorazione dei deceduti nell’anno.
Il rapporto coi sindaci e le comunità locali, oltre a quelle di Busto, dell’Alto milanese e della valle Olona, cosi come quelle della Val Grande, della Val d’Ossola, Val Toce, Val Strona, Val Cannobina era una sua costante preoccupazione, per evitare di dimenticare o non presenziare alle varie celebrazioni, da quelle della Repubblica dell’Ossola alla Giornata del Ricordo dell’eccidio di Finero e della morte di Alfredo Di Dio o alle varie adunanze partigiane soprattutto al Boden di Ornavasso.
In occasione del 70° della Liberazione, nel novembre 2015 aveva organizzato una grande cerimonia in Comune a Busto per l’assegnazione delle medaglie ai partigiani e degli attestati a ciascun sindaco dei comuni dell’Alto Milanese, Valle Olona per “il contributo dato alla Resistenza e alla lotta per la Libertà e la Democrazia sul suo territorio”.
Col prefetto Giorgio Zanzi ed il sindaco Gigi Farioli aveva consegnato ancor fermo (per l’occasione aveva abbandonato il bastone che ormai aveva incominciato ad usare) le medaglie e gli attestati. Ma prima ancora, nell’aprile aveva ricevuto a sua volta a Roma dal ministro Pinotti la medaglia d’onore come partigiano e come presidente della FIVL, Federazione Italiana Volontari della Libertà ,presidenza che ha tenuto con capacità e competenza per oltre dieci anni, dal 2008. Cosi lo ricorda il nuovo presidente Tessarolo, succedutogli all’inizio del 2017: “Mi ha colpito la sua passione e la sua generosità, unite ad una costanza ed ad un impegno inarrestabili, gli stessi tratti che accomunavano i protagonisti della Resistenza, tutti intransigenti verso se stessi prima che verso gli altri, limpidi e diritti, liberi e intensi come recita la preghiera del Ribelle bel beato Teresio Olivelli”.
Da presidente del Raggruppamento aveva organizzato con un impegno continuo grazie anche all’aiuto del senatore Giampietro Rossi, il trasferimento della sede da Via Espinasse alla Casa del 900,Villa Tovaglieri, ma soprattutto la donazione al Comune di Busto di tutto il patrimonio digitalizzato del Museo Partigiano, ora disponibile su internet, assieme a quello dell’altro museo del Raggruppamento, quello di Ornavasso (val Toce), due pietre miliari per la conservazione della storia della Resistenza .
In accordo con Mario Colombo aveva informato di tutte le iniziative, soprattutto quelle del 70°, gli amici della missione statunitense Chrysler Mangosteen, in particolare il tenente Icardi, il capitano Corvo e sottotenente Daddario e tutta l’OSS (Organisation Strategic Service) con una pergamena di ringraziamento (autunno 2016) che diceva “I’m glad to transmit you a Thanking Parchment in memory of the help received in the Liberation of Italy-cooperating with our Resistenza”.
Negli ultimi tempi non riusciva più a tornare a Busto e dall’alto della casa sulla punta di una collinetta del comune di Premeno che spaziava su tutto il lago Maggiore ci incoraggiava comunque; voleva essere informato di tutte le iniziative e non si stancava di dare suggerimenti, con la voce sempre più incerta.
In giugno 2017 una rappresentanza del Raggruppamento, composta dal presidente e vice presidenti (Mainini, Vignati, Tosi, Mariani) gli aveva recapitato in una semplice cerimonia un attestato di ringraziamento “in riconoscimento del contributo offerto alla lotta partigiana di cui ha condiviso i rischi e gli impegni diventando esempio di autentica educazione alla libertà e alla democrazia. E per la sua lunga appassionata, competente testimonianza dei valori della Resistenza alla guida per tanti anni fecondi del Raggruppamento Divisioni Patrioti Alfredo Di Dio e della FIVL-Federazione Italiana Volontari della Libertà”.

Con lui se ne va un pezzo di storia, della nostra storia comune.

Cari amici,
con dolore e commozione salutiamo Guido De Carli, partigiano e Presidente Emerito della nostra Federazione.
Il nostro più forte abbraccio ai figli, Anna e Paolo, ai famigliari tutti e agli amici dell’Associazione Raggruppamento Divisioni Patrioti Alfredo di Dio, di cui a lungo Guido è stato presidente.
I funerali si svolgeranno mercoledì 14 febbraio, alle ore 11.00, nella Chiesa di Pollino, frazione di Premeno.
Vogliamo ricordare Guido, emozionato e sorridente, mentre riceve la Medaglia della Liberazione dalle mani del Ministro Pinotti nel 70.mo della Liberazione, e con le parole del nostro Presidente, Francesco Tessarolo.

In ricordo di Guido De Carli, Presidente emerito della Federazione Italiana Volontari della Libertà

A nome della Federazione Italiana Volontari della Libertà e mio personale, voglio esprimere profondo cordoglio per la scomparsa del nostro Presidente emerito, Guido De Carli.
Ho potuto conoscerlo personalmente solo qualche anno fa e mi hanno subito colpito la sua passione e generosità, unite a una costanza e a un impegno inarrestabili, gli stessi tratti che accomunavano i protagonisti della Resistenza, tutti intransigenti verso se stessi prima che verso gli altri, “limpidi e diritti, liberi ed intensi” come recita la “Preghiera del Ribelle” del beato Teresio Olivelli.
Anche per questo la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma il suo esempio e i suoi insegnamenti, uniti a quelli dei Presidenti che lo hanno preceduto alla guida della F.I.V.L., costituiscono le forti radici della nostra Federazione e ci spronano a guardare con fiducia al futuro pur nei tempi difficili in cui viviamo, per continuare a far crescere un’Italia libera, pacifica e democratica.

La FIVL e l'Associazione Partigiani Osoppo-Friuli invitano a partecipare alla commemorazione del 73° anniversario dell'eccidio della Malghe di Porzus.
Venerdì 9 febbraio alle ore 20,45 presso il Centro culturale delle Grazie a Udine si terrà la lettura scenica su testo di Giannino Angeli dal titolo "Il Diario di Bolla". Regia di Claudio Mezzelani.
Domenica 11 febbraio alle ore 10 a Faedis in piazza 1° maggio dopo l'onore ai Caduti intervento del sindaco di Faedis, Claudio Zani e saluto del Presidente dell'APO, Cesare Marzona.
Alle 11 a Canebola Santa Messa concelebrata da don Gianni Arduini e don Federico Saracino.
Alle 11,45 interventi dei rappresentanti delle istituzioni e relazione ufficiale del Presidente della Federazione Italiana Volontari della Libertà FIVL Francesco Tessarolo.

Mai più fascismi: firma l’appello nazionale

Tra i firmatari le realtà partigiane FIVL, ANPI e FIAP

Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane.

Attenzione: qui ed ora c'è una minaccia per la democrazia.

Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell'odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant'anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali.

Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell'est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni.

Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un'altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale.

Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l'abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi.

Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell'attuazione della Costituzione.

Per questo, uniti, lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo.

Per questo, uniti, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali.

Per questo, uniti, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione.

Per questo, uniti, come primo impegno verso una più vasta mobilitazione popolare e nazionale invitiamo a sottoscrivere questo appello le cittadine e i cittadini, le associazioni democratiche sociali, civili, politiche e culturali. L'esperienza della Resistenza ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l'unità democratica, con la fermezza delle Istituzioni.

Nel nostro Paese già un'altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l'avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell'umanità. L'Italia, l'Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo. Dicemmo “Mai più!”; oggi, ancora più forte, gridiamo “Mai più!”.

3 gennaio 2018

Tra i firmatari: ACLI, ANED, ANPI, Articolo 21, FIAP, FIVL, Libertà e Giustizia.

Firma l’appello:

https://www.change.org/p/istituzioni-democratiche-mai-pi%C3%B9-fascismi-appello-nazionale

Nell’incontro, in cui verrà anche presentata una guida sulla Resistenza in montagna, saranno celebrate le figure dei due partigiani, l’uno medico e l’altro sacerdote, scomparsi 45 e 40 anni fa

(Villa Minozzo, 21 ottobre 2017). “Nell’occasione vogliamo celebrare due straordinari personaggi della Resistenza nel periodo del secondo conflitto mondiale, l’onorevole e medico Pasquale Marconi, ‘Franceschini’, e don Domenico Orlandini, ‘Carlo’, di cui quest’anno ricorrono il quarantacinquesimo e il quarantesimo della scomparsa”: così Elio Ivo Sassi, vicepresidente dell’Associazione liberi partigiani italiani - partigiani cristiani (Alpi-Apc) di Reggio Emilia, annuncia l’incontro sul tema della Resistenza in montagna, in programma per sabato pomeriggio (28 ottobre) a Minozzo, nel salone della casa mezzadrile dell’antica Pieve.

“Il ritrovo - spiega Sassi che, oltre ad essere responsabile dell’organizzazione, dirigerà e presiederà l’evento - è previsto per le 14.30, con accoglienza nel piazzale antistante la chiesa, mentre dalle 15 inizieranno ufficialmente i lavori con i saluti del sindaco Luigi Fiocchi e dell’onorevole Danilo Morini, presidente provinciale di Alpi-Apc. L’iniziativa della nostra associazione è patrocinata dal Comune di Villa Minozzo e dall’Unione dei Comuni, con l’adesione degli altri territori del comprensorio, Castelnovo ne’ Monti, Carpineti, Casina, Toano, Vetto e Ventasso, e la collaborazione della Federazione italiana volontari della libertà, del gruppo Alpini di Villa Minozzo, della locale Croce verde, dell’Arcipretura, del Centro studi Fiamme verdi e degli Usi civici di Minozzo, nonché dell’Associazione carabinieri di Villa e Toano”.
Dopo l’intervento introduttivo di Elio Ivo Sassi, il professor Paolo Gandini, il dottor Tarcisio Zobbi e il capogruppo degli Alpini, Marco Zobbi, presenteranno in anteprima la guida “La via delle Fiamme Verdi”. Si tratta di una pubblicazione “che - sottolinea il vicepresidente dell’associazione Alpi-Apc - ricalca i luoghi e i percorsi che hanno caratterizzato le azioni della 284.a Brigata ‘Italo’, appartenente alle formazioni partigiane di ispirazione cattolica impegnate nella guerra di Liberazione, fondata da don ‘Carlo’ nell’estate del 1944, con proiezioni di immagini relative a questo progetto editoriale”.
Seguiranno le relazioni del professor Giuseppe Giovanelli e di monsignor Giovanni Costi, che parleranno in modo approfondito dei partigiani Pasquale Marconi e della sua “azione nella Resistenza” e di Domenico Orlandini, “prete e comandante nelle Fiamme Verdi”. Conclude il vicepresidente Alpi-Apc Sassi: “L’incontro avrà termine col dibattito e un momento conviviale. Sarà anche possibile ammirare diversi cimeli della seconda guerra mondiale, messi cortesemente a disposizione da alcuni privati. Crediamo che quello di sabato prossimo sia un appuntamento davvero significativo per approfondire, fra l’altro, le figure di due protagonisti della Liberazione nell’Appennino reggiano, ma non solo, il cui ruolo non è stato ancora svelato in tutta la propria grandezza”.