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Appuntamenti

4 luglio 2015

Sabato 4 luglio 2015 presso il Monte Penice, Menconico (PV), si terrà la manifestazione Italo Alleati Monte Penice.
Si prega di confermare la partecipzione entro il giorno 26/06/2014.
Nell'allegato si potrà trovare l'invito completo e il programma.


2 luglio 2016

Sabato 2 Luglio 2016 presso Monte Penice, Menconico (PV), si terrà l'annuale manifestazione nazionale FIVL.
La vostra presenza sarà molto gradita.
Si prega di confermare la partecipazione entro il 28 giugno 2016


Per maggiori informazioni si prega di scaricare il volantino in allegato.


28 ottobre 2017

L'assurda proposta di effettuare una manifestazione nella capitale, a ricordo della famigerata marcia su Roma del 28 ottobre 1922, che tanti lutti e sofferenze portò all'Italia, ha suscitato ampio sdegno e riprovazione. Lo scorso 29 settembre, l’esigenza di contrastare adeguatamente l’insorgente tendenza a dimenticare cosa fu il ventennio fascista ha riunito a Roma le maggiori associazioni partigiane, ANPI, FIVL e FIAP, le forze sindacali e politiche ed il mondo dell’associazionismo e tutti sono stati concordi nel denunciare la gravità della cosa e la necessità di assumere iniziative adeguate; tra queste, il ripetuto invito al ministro degli Interni a vietare ogni manifestazione a ricordo della marcia su Roma ed un incontro nazionale antifascista, che si terrà in Campidoglio il prossimo 28 ottobre, con l’introduzione del presidente dell’ANPI, Carlo Smuraglia, ed i saluti della sindaca di Roma, Virginia Raggi, e del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti; seguiranno gli interventi di una storica, la prof.ssa Giulia Albanese, e della vicepresidente del Senato, Rosa Maria Di Giorgi, mentre le conclusioni saranno affidate al presidente federale della FIVL, Francesco Tessarolo, a dimostrazione di quello spirito unitario e paritario che guidò le formazioni partigiane nel corso degli ultimi, terribili venti mesi del Secondo Conflitto Mondiale e che deve essere concordemente riaffermato anche oggi.


21 giugno 2015

Domenica 21 giugno presso il Bosco Romagno in località di Spessa, la cerimonia che l’A.P.O. organizza per ricordare i patrioti osovani caduti al Bosco Romagno e per la consegna della “Medaglia della Liberazione” conferita dal Ministero della Difesa a 37 patrioti osovani.


Mercoledì 29 aprile presso l'aula Vismara (G.019) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano si terrà la proiezione del film documentario Bisagno.

Per maggiori informazioni sul documentario invitiamo a visitare il sito http://www.bisagnofilm.com


22 aprile 2015

Verrà premiato il 22 aprile dal presidente Mattarella a Roma al palazzo Barberini.

Nell' articolo "Lettera al Corriere della Sera", Roberto Tagliani dell'associazione Fiamme Verdi di Brescia precisa alcune inesattezze riguardo l'articolo pubblicato nell' inserto bresciano del Corriere della Sera.


24 aprile 2015

L'incontro, che rientra nel contesto del settantesimo anniversario della Liberazione 1945-2015, si terrà presso l'aula magna del Collegio Ghislieri di Pavia, nella mattinata di venerdì 24 aprile prossimo, a partire dalle ore 09.15.

L'evento è organizzato da: Comune di Pavia, Collegio Ghislieri e Apc-Associazione partigiani cristiani, che l'ha promosso, con la collaborazio0ne di: Fivl-Federazione italiana volontari della libertà e Anpi- Associazione nazionale partigiani d'Italia Comitato regionale e provinciale e con l'adesione di varie realtà del territorio. Relatori ufficiali saranno il prof. Giulio Guderzo di Pavia e la prof.ssa. Carla Bianchi Iacono di Milano.

Hanno assicurato la loro presenza delegazioni studentesche provenienti da tutte le Scuole superiori cittadine.


11 aprile 2015

Il Convegno è organizzato da ALUMNI CATTOLICA, Associazione “Ludovico Necchi” e Apc (Associazione partigiani cristiani) con la collaborazione della Fivl (Federazione italiana volontari della libertà) cui l'Apc è federata.


16 aprile 2015

Museo della Resistenza di Ornavasso Giovedì 16 Aprile, ore 20,45

Estate che mai dimenticheremo
di Marcello Venturi
Interpreti : Luciana Grassi, Fabio Iacopino, Alberto Cerutti
1944: Faier
di Andrea Zanzotto
Interpreti: Agostino Roncallo

Si sentì più alto
di Ada Gobetti Interpreti: Arianna Filippi, Mirko Zullo, Fabrizio Borsani

Polenta e formaio zé bon
di Mario Rigoni Stern
Interpreti: Alessandra Freschin


19 marzo 2015

Museo della Resistenza di Ornavasso Giovedì 19 Marzo, ore 20,45

Vuoi?
di Mahmud Darwish
Interpreti: Cinzia Mupo

Spartak Mosca
di Mario Alessandro Curletto Interpreti: Mirko Zullo Gli Americani di Rino Romano
Interpreti: Rino Romano, Fabrizio Borsani, Alberto Cerutti

Il Nobel oppresso dal regime
di Paolo Ferrante, Cinzia Mupo Interpreti: Paolo Ferrante

La fine e l’inizio
Di Wislawa Szimborska
Interpreti: Alessandra Freschini


19 febbraio 2015

Museo della Resistenza di Ornavasso Giovedì 19 Febbraio, ore 20,45

Il disertore
di Isaak Babel
Interpreti: Arianna Filippi, Maria Grazia Dante, Fabio Iacopino

Il vero eroe
di Emilio Lussu
Interpreti: Agostino Roncallo, Alberto Cerutti, Mirko Zullo

I disobbedienti dell’Intra
di Agostino Roncallo
Interpreti : Fabrizio Borsani, Alessandra Freschini

Nuove stanze
di Eugenio Montale
Interpreti: Renato Napoli


8 febbraio 2015

L’iniziativa assunta nel 2008 dalla Camera dei Deputati unanimemente per conferire al complesso delle Malghe di Porzus lo statuto di Monumento nazionale (attualmente -secondo le nuove norme del Codice dei Beni culturali- “sito di interesse storico-culturale”) sancisce il superamento, nell’identità unitaria dell’Italia d’oggi, delle radici di quell’eccidio in cui precipitarono, in un torbido groviglio, feroci ideologismi di una parte, con calcoli e pretese di dominio di una potenza straniera a danno dell’Italia, in una zona martoriata come quella del confine orientale del nostro Paese.
Le ragioni, quelle palesi e quelle occulte, per le quali dei partigiani garibaldini, membri di una formazione legata al Partito Comunista Italiano, uccisero altri partigiani, della formazione Osoppo, ci paiono oggi incomprensibili, tanto sono lontane l’asprezza e la ferocia degli scontri di quegli anni e la durezza di visioni ideologicamente totalitarie. Ne fu certo questo - occorre ribadirlo con forza - il carattere fondamentale della Resistenza italiana, che seppe mantenere uno spirito unitario e condusse con comune impegno la lotta contro il nazismo ed il fascismo repubblichino


2 novembre 2014

Programma della cerimonia di commemorazione che si è tenuta domenica 2 novembre.

Cimitero di Zinola

  • Ore 9,30 : Benedizione e deposizione collana d'alloro al Sacrario dei Caduti.
    Deposizione corone di alloro al Sacrario dei Partigiani, al Cippo dei Caduti nella II Guerra Mondiale (Campo V), al Cippo degli Invalidi di Guerra (Campo U) e alla lapide dei deportati.
  • Ore 9,45: Santa messa alla Cappella Superiore celebrata dal Vescovo della Diocesi Savona - Noli S.E. Mons. Vittorio Lupi

Piazza Mameli

  • Ore 10,45 : Deposizione corona d'alloro al Monumento dei Caduti.

Interno area portuale (Con il patrocinio del Comitato Cittadino della Resistenza Antifascista di Savona)

  • Ore 11,00: Deposizione corona d'alloro alla lapide commemorativa del Pramiar in occasione del 70° anniversario dell'eccidio del 1° novembre 1994.

Zona Porte

  • Ore 11,30: Lancio in mare di corona d'alloro per tutti i Caduti del Mare (a cura della Capitaneria di Porto)

14 dicembre 2013

Sabato 14 dicembre 2013 a Senago, Messa in memoria dei Caduti delle Brigate del Popolo - Chiesa Parrocchiale


21 dicembre 2013

A Senago presso l'Oratorio si tiene l'assemblea dei Soci e Simpatizzanti della Associazione Brigate del Popolo


24 novembre 2013
Domenica 24 novembre 2013  a Sistiana (TS) consegna agli artiglieri di una croce realiozzata con residuati bellici ritrovati nelle trincee del Carso - 1° Guerra Mondiale. AVL Trieste in collaborazione con Associazione Artiglieri.

21 novembre 2013

Carlo Colombo presenta il volume da lui curato "Tre mesi in Portogallo nel 1822"


8 giugno 2014
Raggruppamento Divisioni Patrioti Alfredo Di Dio - Divisione Valtoce - Comuni di Ornavasso e Massiola, con la partecipazione di CAI, ANA, ANPI Cusio, Casa Della Resistenza di Fondotoce, organizzano il Percorso della Memoria SENTIERO "ALFREDO DI DIO"

22 dicembre 2013

A Breno (BS) - Palazzo della Cultura di Breno - Domenica 22 dicembre 2013: Presentazione del libro "NANDO, appunti dal diario di Fernando Sala", di Giacomo Fanetti. Per info: 348 3207983


4 dicembre 2013

Gorgonzola 4-7 dicembre 2013: 1943-2013 I Giusti di Cefalonia. Mostra e visite guidate per le scuole e la cittadinanza


14 dicembre 2013

Presso la Sala Rossa Comune di Savona, Cerimonia di consegna di Benemerenze FIVL e presentazione del libro "Ombre e colori" di Antonio Rossello.


23 novembre 2013

Associazione Fiamme Verdi - Convegno "I simboli della forza, la forza dei simboli" Aula Magna Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.


25 novembre 2013

A Brescia, lunedì 25 novembre 2013, alle ore 18:30, sarà celebrata una Santa Messa presso la Chiesa di Santa Maria della Pace per ricordare i tanti che, settant’anni fa, partirono da quel luogo di formazione religiosa, culturale e politica che fu, negli anni della seconda guerra mondiale, fucina di spiriti liberi, autenticamente democratici e antifascisti secondo lo spirito del cattolicesimo più autentico, nonché luogo centrale della lotta per la liberazione della nostra città e delle coscienze dei suoi abitanti. Guiderà la riflessione in ricordo dei tanti “Caduti per la Libertà” padre Giulio Cittadini, oratoriano della Pace, partigiano e testimone di quella straordinaria stagione.


12 settembre 2014

Cerimonia per la ricorrenza della prima battaglia della Resistenza a Gorizia.


3 novembre 2013

Mostra iconografica delle corrispondenze dei ragazzi della Divisione Acqui trucidati a Corfù e Cefalonia.

Dal 3 al 14 novembre 2013 presso la Sala Consigliare del Comune di Paolo del Colle (Bari)


11 novembre 2013

Esposizione mostra fotografica nel 70° Anniversario dell'Eccidio della Divisione "Acqui" FIRENZE 11-16 novembre 2013


16 novembre 2013
Sabato 16 novembre 2013 - ore 18.00 - Spazio Cultura "Meno Assenza": Cefalonia, il coraggio della scelta. Mostra fotografica sull'Eccidio della Divisione Acqui - Loggia dei Mercanti - POZZALLO

25 gennaio 2014

Il Museo della Liberazione riceverà sabato 25 gennaio alle ore 11 la delegazione provinciale dell’ANA (Associazione nazionale alpini) guidata dal Presidente Domenico Bertolini, che donerà la terra del Don, luogo a gennaio del 1943 della tragica ritirata dell’Armir. Riceverà la terra il presidente del Museo Fausto Viola e il direttore scientifico Andrea Giannasi. La terra sarà custodita in una urna accanto a quella di Auschwitz, le Fosse Ardeatine, S. Anna di Stazzema, e molti luoghi e cimiteri simbolo dell’orrore umano.


7 febbraio 2014

Venerdì 7 febbraio alle ore 10,30 presso il Museo della Liberazione di Lucca si terrà l’incontro con Erminia Licitri, che dopo la visione del film "L'isola delle Rose. La tragedia di un paradiso" di Rebecca Samonà, parlerà, attraverso testimonianze e documenti, dello sterminio ad Auschwitz della comunità ebraica di Rodi. Interverranno il presidente del Museo Col. Fausto Viola e lo storico Andrea Giannasi. Evento in collaborazione con Aned (Associazione Nazionale ex Deportati). Durante l’evento sarà inaugurata la Mostra di fotografie dal titolo “Oświęcim Auschwitz” a cura di Alessio Duranti (Anpi Siena).


15 febbraio 2014

Il 15 febbraio presentazione alle ore 16 del libro “Tegole spezzate” di Bruno Giannoni sulla tragedia e l’esodo delle comunità italiane dall’Istria, la Venezia Giulia e la Dalmazia. Sarà presente Nadia Sabatti Casalino, esule da Pola. Introduce Andrea Giannasi. Letture di Sandras Tedeschi. Durante l’evento sarà proiettato il corto “L’altra storia” di Aldo rapè e Nicola Vero in collaborazione con l’ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia).


11 aprile 2014

Convegno venerdì 11 e sabato 12 aprile 2014 presso la Scuola "Ermenegildo Pistelli" di Nozzano (Lucca). L’amministrazione comunale di Lucca in occasione delle celebrazioni per i settanta anni dalla Liberazione, organizza in collaborazione con il Museo della Liberazione di Lucca, l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, l’ANPI di Lucca, e la casa editrice Tra le righe libri, il convegno dal titolo “Da rastrellati a partigiani” che prende spunto dal diario di Nello Orsi; il giovane lucchese nell’agosto del 1944 venne catturato, con il fratello Franco, dalle SS della XVI divisione; condotti presso la Pia Casa e poi impiegati come lavoratori coatti sulla Linea Gotica i due riuscirono a fuggire nella zona di Ravenna ed aggregarsi alla 28ma Brigata Garibaldi di Arrigo Boldrini “Bulow”. Il giorno 11 aprile si terrà un incontro con gli studenti dell’Oltreserchio presso la scuola “Custer De Nobili” di S. Maria a Colle. Il giorno successivo alle 10 si aprirà il convegno al quale parteciperanno Gian Luigi Melandri (ISREC Ravenna), Andrea Giannasi (Museo della Liberazione Lucca), Gianluca Fulvetti (ISREC Lucca), Elda Carlotti (Ass. Il Castello), Paola Rossi (ANPI Lucca) e Claudio Orsi (curatore della pubblicazione). Presiede Matteo Garzella (Presidente del Consiglio comunale di Lucca).

http://www.museodellaliberazionelucca.it/


9 aprile 2014

Mercoledì 9 aprile alle ore 10,30, in collaborazione con l'amministrazione comunale, il Museo della Liberazione di Lucca festeggerà i 25 anni dalla sua inaugurazione. Durante la cerimonia - alla quale parteciperanno classi delle scuole superiori – sarà intitolata la sala delle conferenze al Comm. Carlo Gabrielli Rosi. Dopo la visione di un breve filmato il Museo sarà aperto al pubblico. Intervengono il Presidente dell’Ass. Amici del Museo Col. Fausto Viola, il Presidente del Consiglio comunale di Lucca Matteo Garzella, il Direttore scientifico del Museo Andrea Giannasi, la Prof.ssa Simonetta Simonetti.


25 aprile 2014

La festa della Liberazione. Venerdì 25 aprile e sabato 26 aprile il Museo della Liberazione nell’ambito delle celebrazioni dei 70 anni dalla Liberazione aprirà al pubblico nei seguenti orari: 9,30-13,00 14,30-18,30 L’ingresso è libero e gratuito. Durante le giornate sarà possibile visitare le sale guidati da numerose guide d’eccezioni.


30 aprile 2014

Saranno presenti il Vice Presidente Nazionale della FIVL, Dott. Lelio Speranza, il Presidente del Circolo culturale “Savona Libera”, emanazione della FIVL, Dott. Balduino Astengo, altri esponenti e rappresentanti della FIVL, delle Associazioni combattentistiche e d’Arma, delle Associazioni , delle istituzioni scolastiche presenti nel territorio.

Programma:
Ore 10,30, Giardini comunali:
-Benedizione del monumento ai Caduti da parte del Parroco di Bubbio, Rev.do Don Bruno Chiappello.
-Omaggio ai Caduti.
-Lettura della “Preghiera del Ribelle”. Ore 11, ex-Oratorio della Confraternita dei “Battuti”, incontro commemorativo:
- Intervento d’apertura del Sindaco di Bubbio, Fabio Mondo.
- Intervento d’apertura del Sindaco di Vesime, Pierangela Tealdo
- Rievocazione, a cura del Dott. Luca Visconti, della figura della staffetta partigiana Lucia Moretto Testori.
- Rievocazione a cura di Balaclava, della figura di Pasquale Balaclava, suo genitore, progettista dell’aeroporto partigiana di Vesime.
- Intervento della Prof.ssa Giovanna Rolandi, Assessore alla Cultura del Comune di Albisola Superiore, membro d’una famiglia di Combattenti per la Libertà.
-Intervento conclusivo del Dott. Lelio Speranza, Vice Presidente Nazionale FIVL.

Grati per la Sua attenzione e per la partecipazione all’evento, Le inviamo i migliori saluti.


17 novembre 2013

Gli osovani del Friuli Venezia Giulia si riuniranno per un convegno di amicizia a Fagagna per rendere omaggio ai Caduti, per rinnovare, nell’ora presente, la loro fedeltà ai valori ideali di amore alla Patria: per ricordare questa grande storia di libertà.


18 maggio 2013

Il titolo della riunione del 18 maggio 2013 al Pirellone volava alto: La F.I.V.L. davanti alle sfide del futuro. Ecco, di seguito qualche elemento di sicuro interesse per tutti, emerso dagli interventi. Don Aldo Benevelli si pone l’interrogativo sul futuro: chi proseguirà l’azione dei partigiani? Per chi è stato partigiano “sentirsi giovane” è necessario e doveroso, ma serve anche che qualcuno prosegua l’azione, laddove gli anziani conservano certamente la passione. Per avere continuità bisogna fare informazione sulla storia del movimento partigiano, per far conoscere la storia e fare appassionare le giovani generazioni. Occorre operare in campo nazionale, anche se le forze sono poche si deve operare al meglio possibile. Dall’informazione nasce la formazione che fa crescere l’entusiasmo. Al termine delle riflessioni Don Aldo Benevelli propone per il settantesimo della Liberazione, a settembre, la realizzazione di due iniziative: il raduno di tutti i partigiani, da realizzarsi a Boves (CN), primo paese bruciato dopo l’8 settembre 1943, auspicabilmente con la presenza di Napolitano, da ripetere poi a Roma, incontrando il Papa. Claudia Bergia ha offerto le sue riflessioni centrate sul rapporto tra giovani e partigiani. Dallo spunto delle parole di don Benevelli, puntualizza la necessità di far conoscere la Storia, a partire dal fatto che la Resistenza non è stata la storia di una fazione, ma di una nazione, costituita da un’unità di forze che, di fronte al comune nemico, ha operato per la Libertà di tutti. Occorre farsi eredi di quella Storia “di tutti” specie in questa fase storica, in cui la società degradata chiama ad una “nuova” Resistenza, che passa dalla difesa e attuazione della Costituzione, a partire dall’art. 3, che dice, semplicemente, che tutti siamo uguali. Per attuare questo articolo c’è molto da fare. Conclude ricordando tutte le “solitudini” della società contemporanea e chiede alla Federazione di impegnarsi a fare la propria parte per migliorare la nazione. Francesco Tessarolo ha presentato una serie di immagini e un breve filmato per dare corpo visibile ed emotivo a quello che è stata la Resistenza, come fatto morale e di unificazione sociale nel pluralismo politico. Ricorda il ruolo della propaganda nella scuola fascista e l’indottrinamento delle masse operato dal regime, e le libere coscienze di pensatori importanti, come mons. Rodolfi, vescovo di Vicenza. Affida a una scena del film “Piccoli maestri” tratto dal romanzo di Meneghello il messaggio finale: libertà per tutti, lotta alla povertà e all’ignoranza, democrazia. Impegni per la Federazione, che deve far passare il messaggio centrale: “L’Italia vera adesso siamo noi”. Un messaggio di fiducia nel futuro, quello dei caduti per la libertà, aperto alle nuove generazioni. Roberto Tagliani è intervenuto efficacemente a proposito della necessità di mantenere alta l’attenzione sul riemergere di nostalgie e rigurgiti fascisti nella società contemporanea. Dal mausoleo di Graziani di Affile alle tante targhe revisioniste del tipo di quella sulle mura del castello di Voghera, dalla negazione a molti comuni d’Italia di celebrare il 25 Aprile, alla ricollocazione della statua “L’era fascista” a Brescia alla borsa di studio intitolata al criminale di guerra della GNR Spadini a Mantova, fino al sempre più capillare diffondersi di Forza Nuova, Casa Pound e Fascismo e Libertà tra i giovani. Tracce eloquenti del fascismo strisciante, che si declina poi nei comportamenti di molti “fascismi nascosti” di tanti soggetti singoli e di tante associazioni. Essenziale il ruolo di equilibrio, informazione ed educazione della Federazione verso le vecchie e le nuove generazioni; vitale, nel dialogo tra le generazioni, l’investimento sul protagonismo dei giovani, a cui devono essere affidati compiti di responsabilità anche nella Federazione.


A Milano, presso la Sala del Gonfalone del palazzo Pirelli della Regione Lombardia (Pirellone), sabato 18 maggio si è tenuto il Consiglio Federale della Federazione Italiana Volontari della Libertà (F.I.V.L.). Erano presenti delegazioni delle Associazioni locali aderenti e una nutrita rappresentanza giovanile. Il Segretario nazionale dott. Paolo Rossetti ha introdotto l’incontro, che ha avuto come titolo: "La FIVL davanti alle sfide del futuro".

Gli indirizzi di saluto sono stati portati: dalla Sen. Mariapia Garavaglia - già Ministro della Sanità e Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana -, che ha letto la lettera inviata dal Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa Sen. Roberta Pinotti; dall’On. Mario Artali, Presidente della F.I.A.P. (Federazione Italiana Associazioni Partigiane); dal Consigliere regionale Gian Antonio Girelli, Presidente della commissione regionale antimafia della Lombardia. E’ seguito un momento di particolare commozione per la lettura de “La Preghiera del Ribelle” da parte del Vicepresidente nazionale dott. Lelio Speranza (Foto).

Ha aperto i lavori il Presidente nazionale rag. Guido De Carli, il quale con passione ha delineato le finalità della F.I.V.L. e ha evidenziato il determinante impegno associativo per un positivo futuro della società italiana. Hanno, quindi, tenuto le proprie relazioni: don Aldo Benevelli, Vicepresidente nazionale; la dott.sa Claudia Bergia, redattrice del periodico associativa “Libertà dal Popolo”; il prof. Francesco Tessarolo e il prof. Roberto Tagliani, membri della Giunta Federale.

I relatori hanno affrontato i temi del necessario ricambio generazionale, del maggiore riconoscimento del ruolo femminile, degli aspetti fondanti della dimensione comunicativa e dei nuovi possibili modi di valorizzazione degli ideali di libertà e di civiltà - propugnati nella lotta di liberazione e nei campi di concentramento e di prigionia - in cui affondano le radici della F.I.V.L.. E’ stato così ribadito il rilevante ruolo che può assumere la Federazione, in una fase in cui l’Italia sta attraversando uno dei momenti più difficili dal dopoguerra, forse ancor più di quelli del terrorismo e dello stragismo, che erano stati isolati dal Paese. Una congiuntura in cui è fondamentale investire sulla formazione e sul lavoro, riaffermare l’idea di eguaglianza, mettere al centro valori quali l’onestà, l’impegno e la sobrietà, auspicando la concezione nobile di politica che risolve i problemi guardando al futuro. In questi termini il valore della Resistenza assume, oggi, un nuovo significato e cioè quello di resistenza allo sfascio, per risorgere in un ritrovato spirito di coesione. Non rassegnandosi ad un presente confuso, che presenta segni evidenti di disgregazione a tutti i livelli. Esiste anche un’altra Italia, diversa, onesta, solidale, libera e coraggiosa. Un’Italia di cui andare fieri, che ci invita ad essere cittadini e non servi.

A conclusione della prima parte dell’evento, Stefano Sarazzi e Giorgio Scroffernecher dell'agenzia pubblicitaria Warning-Studio Comunicazione hanno esposto il progetto di comunicazione internet, deliberato dall'Esecutivo nell'ultima riunione di Giunta Federale.

Ha preso successivamente avvio il dibattito in cui, specialmente in riferimento al mondo giovanile, sono state espresse una generale sintonia e volontà di collaborazione. Tra i vari interventi, Lelio Speranza ha sottolineato “le linee guida per il futuro della F.I.V.L., prospettate nelle relazioni introduttive, hanno già trovato concretamente attuazione nella struttura organizzativa dell’Associazione che presiedo. In tal senso sono allo studio diverse modalità di ideazione e programmazione di eventi di carattere storico, culturale ed artistico, che uniscano, sotto l’aspetto informativo e formativo, le finalità istituzionali del Sodalizio all’effettivo interesse della cittadinanza. Il proposito - ha ricordato - è di traguardare le radici storiche della Resistenza, portandola, lontano dalle secche della commemorazione, verso la discussione critica e fertile sulla attualità dei principi che stanno alla base della nostra convivenza civile, per aiutare la costruzione critica di nuove coerenze a sostegno delle scelte individuali di vita e di cittadinanza attiva.”

L’ing. Antonio Rossello (foto), Rappresentante F.I.V.L. per le “Albissole”, si è riallacciato alle affermazioni di Speranza, illustrando più dettagliatamente i nuovi strumenti di cui, in ambito locale, si è dotata la F.I.V.L., per conseguire i propri obiettivi con successo. Tra di essi, l’emanazione del Centro Savona Libera (C.S.L.), adibito alla promozione di studi, incontri, convegni ed iniziative editoriali, e, per un più diffuso e capillare radicamento sul territorio, la costituzione di nuove Sezioni. Dopo quella delle “Albissole”, la più recente, intitolata “Pasquale Balaclava –Aeroporto Excelsior”, ha sede a Bubbio, borgo delle Langhe Astigiane, un territorio dove avvennero numerosi episodi della Resistenza. Per dare identità e valenza all’iniziativa, scopo strategico della neo costituita Sezione è di rendersi, attraverso forme opportune, depositaria delle memorie del campo d’aviazione “Excelsior”, cui fece capo, fra l’altro, una Missione Alleata. L’opera fu costruita, grazie alle genti del luogo, nell’Ottobre-Novembre ’44 nella vicina Vesime dalla 2a Divisione Autonoma “Langhe”, in base al progetto di Pasquale Balaclava. Ulteriormente, in linea agli emergenti orientamenti federali di rinnovamento, si tratta di un gruppo composto in larga misura da donne e giovani, come peraltro la Fiduciaria, Elisa Gallo.

E’ stato, infine, particolarmente apprezzato il contributo del Consigliere nazionali dott. Arturo Actis (foto), il quale, in quanto deportato e partigiano, è stato coinvolto in un progetto animato dal corpo insegnante della Scuola Media di Spotorno (SV), paese in cui risiede. Nella ricorrenza del 25 aprile sono state fornite agli studenti testimonianze vive, per sviluppare la conoscenza storica e il desiderio di impegno civile per i diritti fondamentali (il lavoro, la legalità, …..).

A margine, un altro membro della delegazione savonese, il Prof. Ottorino Bianchi, Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo Colombo-Pertini, ha potuto stabilire proficui contatti per una futura analoga iniziativa che vedrà le impegnate scolaresche.


8 settembre 2013

Sarà ripresentata al parlamento la proposta per riconoscere l'8 settembre come giornata della rinascita della patria


6 luglio 2013

Si è tenuto sabato 6 luglio 2013, presso Villa Meardi a Voghera, il Consiglio Federale della FIVL, al quale hanno partecipato Francesco Binotto e Francesco Tessarolo quali delegati della nostra Associazione. Nel ricco Ordine del Giorno, risultavano anche l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2012 e del Bilancio Preventivo 2013; dopo un ampio dibattito, caratterizzato da alcuni distinguo presentati da Francesco Binotto, i bilanci sono stati approvati.

In apertura di seduta, l’accalorato intervento di don Aldo Benevelli ha puntualizzato significativamente l’importanza della Resistenza quale “grembo della Libertà” e la necessità di aprire alle giovani generazioni.


24 ottobre 2013

Trentacinquemila le partigiane inquadrate nelle formazioni combattenti; 70mila le donne organizzate nei Gruppi di difesa. Furono 4.653 le arrestate e torturate, oltre 2.750 vennero deportate in Germania, 2.812 fucilate o impiccate; 1.070 caddero in combattimento, 19 decorate di Medaglia d’Oro al valor militare, 54 con Medaglia d’Argento, 167 con Medaglia di Bronzo. Sono questi i numeri (dati dell’ANPI) della Resistenza al femminile, una realtà poco conosciuta e studiata, un argomento difficile, sottaciuto e sottovalutato a lungo.
La guerra contro il nazifascismo è stata quasi sempre rappresentata “al maschile”, lasciando alla donna solo ruoli secondari. Oggi, grazie all’affermarsi della componente femminile nel mondo culturale, sociale, economico e politico, si può invece facilmente sostenere che senza le donne non ci sarebbe stata la Resistenza e che, come disse Ferruccio Parri, “le donne furono la Resistenza dei resistenti”.
Dopo l’8 settembre ’43 operaie, casalinghe, contadine, studentesse, insegnanti, impiegate, intellettuali, artiste, di ogni età ed estrazione sociale entrarono in clandestinità, divenendo staffette, partigiane, molte anche Comandanti di bande partigiane. Chiamate a combattere in un mondo in sfacelo, le donne non esitarono ad esporsi a tutti i rischi della lotta partigiana.
Tuttavia, per la maggior parte delle donne la Resistenza non significò impugnare un moschetto ma attaccare manifesti e fare volantinaggio di propaganda del pensiero d’opposizione al nazifascismo, curare i collegamenti, portare le informazioni, trasportare e raccogliere documenti, armi, munizioni, esplosivi, viveri, denaro, attivarsi per l’assistenza in ospedale, preparare documenti falsi, rifugi e sistemazioni per i partigiani.
E’ evidente che un aiuto di questo tipo difficilmente può essere formulato in modo ufficiale nella storia della Resistenza. I dati numerici sopra riportati non possono essere quindi completamente attendibili, poiché di fatto è sempre stato riconosciuto “partigiano” chi aveva portato le armi per almeno tre mesi in una formazione armata regolarmente riconosciuta dal Comando Volontari della Libertà. Solo il ruolo della “staffetta” venne celebrato riconoscendone la pericolosità e l’importanza.
Ma oggi non è più possibile negare queste forme di lotta partigiana condotta senza armi, né ridurre la Resistenza alla figura eroica del partigiano con il mitra. La Resistenza è stata una guerra di Liberazione dell’Italia da un brutale nemico invasore, una lotta di Liberazione di tutti e per tutti, donne e uomini.
Le donne hanno fatto la Resistenza , non ne hanno solo preso parte. Spesso sentiamo parlare “del contributo delle donne alla Resistenza”. Chissà perché a nessuno viene mai in mente di dire “il contributo degli uomini alla Resistenza”.
La Resistenza ha, in un certo senso, concesso alle donne di uscire dall’anonimato, ed ha rappresentato una nuova importante tappa del percorso di emancipazione. Le donne nella Resistenza hanno fatto politica senza separarla dalla vita quotidiana, con spontaneità, rifiuto del calcolo, senso di giustizia, capacità naturale di amare e di soffrire, rispetto della verità, modestia, pietà e anche paura. Una Resistenza sofferta e taciuta. La partecipazione alla lotta partigiana spinse le donne ad essere protagoniste, ad assumersi responsabilità dirette, ad uscire dagli schemi di un dovere solo famigliare, a far appello al proprio coraggio fisico ed alla propria resistenza psichica, alla capacità di controllo, al sentimento della solidarietà ed all’essere parte attiva di una collettività. Tutto questo non senza il dilemma di fondo che forse ha travagliato tutte le donne partigiane: il conflitto interiore tra la necessità di sopprimere vite umane da parte di chi per natura crea la vita, e il tentativo continuo di giustificare questo gesto a sé stesse prima che agli altri.
Le storie delle donne che in vario modo parteciparono alla Resistenza sono storie diverse , che trovano però motivazioni ed ideali comuni, e le conducono a scelte coraggiose ed orgogliose. Sono storie di donne che spesso decidono di lottare per liberarsi dai pregiudizi morali e dalle discriminazioni imposte dalla cultura maschile.
Nella lotta al nazifascismo, nella fondazione della Repubblica e nella costruzione di una società paritaria e democratica, le donne hanno avuto un ruolo fondamentale. L’art.3 della nostra Carta Costituzionale esprime il significato profondo di questa lotta: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla Legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. (…..) “ .


18 maggio 2013

Il tema principale in discussione al Convegno Federale della F.I.V.L., tenutosi a Milano il 18 maggio 2013, riguardava il futuro della Federazione ed il coinvolgimento dei giovani. Uno dei contributi presentati ha riguardato gli aspetti morali della Resistenza, dimostrando come, al di là delle vicende militari entro le quali si è soliti restringerla, essa presenti molti agganci significativi alle vicende contemporanee e, soprattutto, proprio al mondo giovanile.

Al termine dei lavori, grazie all’apporto della presenza giovanile, molto numerosa quella proveniente dalla nostra provincia, si sono delineate alcune linee prevalenti:

  • Importanza di disporre ed utilizzare i moderni canali della comunicazione, per rivolgersi al mondo giovanile ed intercettare la loro partecipazione; il rinnovato sito internet va in questa giusta direzione
  • Proporre ai giovani non solo celebrazioni e ricorrenze, ma la visita diretta dei luoghi dove vissero i partigiani e si realizzò la Resistenza
  • Dare risalto non alla Storia ma alle storie, alle esperienze individuali ed alle testimonianze dei singoli, più dirette ed efficaci
  • Declinare i temi dell’antifascismo non solo in ambito storico, ma anche rispetto alle vicende dell’attualità, per permettere ai giovani di orientarsi e capire il presente

12 ottobre 2013

Presso Palazzo Cornaggia a Thiene, si è tenuta sabato scorso l’Assemblea provinciale dell’Associazione Volontari della Libertà; molti i temi all’Ordine dal Giorno, a cominciare dall’approvazione del nuovo Statuto dell’Associazione, più organico e preciso e, soprattutto, maggiormente in linea con le più recenti norme di legge.

Dopo gli indirizzi di saluto portati da Mario Faggion, presidente provinciale dell’A.N.P.I., da Lucio Turra, presidente diocesano dell’Azione Cattolica, da Serafino Zilio, presidente provinciale delle A.C.L.I., nonché da Giovanni Battista Casarotto, sindaco della città, si sono ricordati soci dell’Associazione recentemente scomparsi, quali Fulvio Testolin, “Falco”, Gaetano Bressan, “Nino”, e Giovanni Milani; i lavori sono quindi proseguiti con la discussione sul nuovo Statuto, che ha ampiamente evidenziato le molte novità introdottee la nuova struttura organizzativa dell’associazione vicentina. Dopo l’approvazione dello Statuto, votata all’unanimità, si è affrontato il tema del necessario ricambio generazionale e dei possibili modi di valorizzazione degli ideali di libertà e di civiltà, propugnati nella lotta di liberazione e nei campi di concentramento e di prigionia; a tal proposito, specialmente in riferimento al mondo giovanile, una significativa sintonia e volontà di collaborazione sono state espresse dagli illustri ospiti convenuti.

L’Assemblea si è conclusa con l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo Provinciale, che, riunitosi al termine dei lavori, ha eletto a sua volta le nuove cariche dell’Associazione, delineando, ai sensi del nuovo Statuto, un utile avvicendamento al vertice: Valerio Lanaro, presidente onorario; Francesco Binotto, presidente; Francesco Tessarolo, vicepresidente; Lorenzo Carollo, segretario amministrativo; Mario Trussardo, segretario; Giancarlo Carollo e Lorenzo Capozzo, responsabili per il tesseramento e le Sezioni; Romeo Covolo, responsabile organizzativo; Benito Gramola, responsabile editoriale.


In evidenza

Se oggi possiamo parlare dei processi per crimini di guerra compiuti dai nazisti in Italia, lo dobbiamo alla tenacia di un magistrato, Marco De Paolis, che a La Spezia è riuscito ad istruire oltre 430 procedimenti di indagine per crimini di guerra. Proprio il dottor De Paolis assieme a Paolo Pezzino uno dei maggiori storici contemporanei hanno raccontato questa vicenda nel libro “La difficile giustizia” presentato a Udine, presso la Sala Conferenze della Fondazione Friuli in via Manin. L’incontro è stato organizzato dalla Associazione Partigiani Osoppo in collaborazione con l’istituto Friulano di Storia del Movimento di Liberazione. All’incontro erano presenti oltre agli autori, il Comandante regionale dei Carabinieri, generale Vincenzo Procacci, il Comandante provinciale dell’Arma, colonnello Alfredo Vacca, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Colonnello Sergio Schena, la vice prefetto di Udine dottoressa Gloria Allegretto, il presidente del Consiglio Comunale di Udine dottor Enrico Berti. Ospite d’onore il generale Luigi Federici, già Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. Presenti inoltre numerosi ufficiali e comandanti di vari reparti presenti in Provincia di Udine.
Il dottor Marco De Paolis, ora Procuratore Generale Militare presso la Corte Militare di Appello di Roma all’epoca in servizio presso il piccolo ufficio giudiziario di La Spezia è riuscito ad istruire, in qualità di pubblico ministero, oltre 430 procedimenti di indagine per crimini di guerra. Di questi, 313 definiti tra i 2002 e il 2008 e undici conclusi dal 2003 al 2008, data della soppressione dell’ufficio. Dopo il ritrovamento, nel 1994, del famoso armadio della vergogna, con dentro centinaia di fascicoli sui crimini di guerra commessi sulla popolazione italiana tra il 1943 e il 1945, non seguirono interventi normativi per recuperare il tempo perduto e restituire cosi giustizia alle persone colpite. I morti a Sant’Anna di Stazzema, Civitella Val di Chiana, Monte Sole – Marzabotto, Cefalonia (tutti processi dove De Paolis ha svolto il ruolo di pubblico ministero) non bastarono per spingere il Parlamento ad una accelerata in tema normativo: semplicemente ci fu una trasmissione dei fascicoli ritrovati alle procure militari. In particolare, 38 fascicoli furono mandati alle procure di Napoli, Bari e Palermo e gli altri 657 furono divisi nelle cinque procure militari di Roma, Padova, Verona, Torino e La Spezia. Di fatto, quasi un terzo di tutti i 695 fascicoli e quasi la metà di quelli dell’Italia settentrionale furono inviati a La Spezia, la cui giurisdizione territoriale comprendeva quattro regioni e ventitré province “tra cui - spiega il magistrato - le aree toscane, emiliane e marchigiane nel cui territorio correva la linea Gotica, ossia quella posizione difensiva fortificata ove le truppe tedesche in ritirata avevano attestato le proprie linee di difesa nel tentativo di contrastare l’avanzata alleata”.
“L’unico modo possibile per riacquistare fiducia nella giustizia– racconta il magistrato - era dimostrare loro, con i fatti, e cioè con il compimento di indagini approfondite, che sussisteva un reale impegno della magistratura militare ad accertare fatti e responsabilità a prescindere dal decorso del tempo, senza lasciare nulla di intentato e senza trascurare nessuna posizione individuale, nessuna vittima”. Il secondo pilastro necessario era la costruzione di un rapporto di collaborazione internazionale con le autorità straniere, “in particolar modo con quelle tedesche e austriache, ma anche britanniche e statunitensi nei cui archivi è conservata un’ingente documentazione”, spiega il magistrato, che istituì anche un ufficio investigativo bilingue a La Spezia.
La giustizia difficile racconta questa storia importante fatta di processi, passione, solitudine, razionale equilibrio e oggettività. Leggendo si sente scorrere quella forte passione per la giustizia e i diritti umani.

Sarà Roberto Volpetti a guidare l’Associazione Partigiani OSOPPO-FRIULI di Udine, nel prossimo triennio: nei giorni scorsi infatti si è tenuta l’Assemblea straordinaria dei soci della storica associazione friulana, e in tale riunione è stato eletto il dottor Roberto Volpetti alla massima carica.
I lavori assembleari sono iniziati con un momento commemorativo: Gianni Nistri ha letto un brano tratto dal recente libro Angeli Terribili di Gianni Barbacetto, brano che riporta il testo della relazione del comandante partigiano Francesco De Gregori, dopo il grande rastrellamento tedesco del settembre 1944 nella zona di Attimis e Faedis.
E’ seguito poi il saluto del sindaco di Udine, Pietro Fontanini, il quale ha ricordato il ruolo che l’Osoppo Friuli ha avuto per la difesa della libertà del Friuli. Nel corso dell’Assemblea, presieduta da Paride Cargnelutti, socio e già vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, è stata ripercorsa l’attività svolta negli ultimi sette anni, e che ha visto passaggi importanti per la Associazione degli Osovani: dalla visita a Porzus del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alla visita del Ministro della Difesa Mario Mauro, ai tanti momenti di riflessione, dibattito e ricerca storica che sono stati organizzati.
“Mi preme però sottolineare – ha evidenziato Volpetti nella sua relazione – il ruolo essenziale che riveste la Federazione Italiana Volontari della Libertà: l’APO e le altre associazioni partigiane consorelle che vi aderiscono, non hanno senso di esistere senza la Federazione, che i nostri Padri hanno voluto. E’ necessario quindi che l’attività della Associazione si integri sempre più con i programmi e l’attività della Federazione”. Si è quindi sviluppato un ampio dibattito nel corso del quale sono stati posti all’attenzione le prospettive di lavoro per i prossimi anni.
E’ seguita la elezione degli organi sociali per il prossimo triennio e che ha visto la elezione oltre che del Presidente Volpetti, anche del nuovo Consiglio Direttivo che sarà composto da Roberto Tirelli, Carla Toros, Lorenzo Marzona, Paola Del Din, Juri Cozianin, Mario Bertoni, Ferruccio Anzit, Guglielmo Biasutti, Giuseppe Basso e Daniele Cortolezzis.
Eletti anche il Collegio dei Revisori (Graziano Citossi, Tazio De Gregori, Del Fabbro Giacomo Ivano, Italo De Cecco e Paolo Marseu) e il Collegio dei Probiviri (Armando Celledoni, Petruta Soare Baldassar, Edi Colaoni e Simone Bressan) .

Cerimonia per ricordare la battaglia del Monte Rest a Tramonti di Sopra (PN)
Sabato 20 ottobre 2018 - ore 10,30 L’Associazione Partigiani OSOPPO-FRIULI di Udine, in collaborazione con il Comune di Tramonti di Sopra e con il patrocinio ed il sostegno dei comuni di Tramonti di Sotto e Cavasso Nuovo, dell’A.N.P.I. provinciale di Pordenone, SABATO 20 ottobre 2018 hanno organizzato la commemorazione della Battaglia del Monte Rest avvenuta il 16 e 17 ottobre 1944 per difendere la Libera Repubblica della Carnia dagli attacchi dell’esercito tedesco e cosacco.
Saranno ricordati i protagonisti di quella battaglia: Rinaldo Fabbro, comandante del battaglione “Monte Canin” e Luciano Pradolin “Goffredo” comandante del battaglione “Val Meduna”. Lo scontro durò due giorni (17 e 18 ottobre 1944) e nel corso del quale caddero il commissario politico del “Val Meduna” PECIO Giuseppe Zambon, insignito di medaglia d’argento al Valor Militare, SANDRO Armando Facchin di Tramonti di Sopra e FOLGORE Giobatta Da Pozzo di Ravascletto, comandante di compagnia del “Monte Canin”.
La cerimonia sarà aperta con un momento di riflessione spirituale tenuto dal parroco di Tramonti don Omar Bianco e da un rappresentante della Chiesa Evangelica Valdese. Anche quest’anno la cerimonia vedrà la partecipazione degli alunni dell’Istituto comprensivo di Meduno, plesso di Tramonti, i quali ricorderanno quegli eventi con un momento di espressività. Interverranno i sindaci dei tre Comuni patrocinatori. La commemorazione ufficiale sarà a cura dell’avv. Riccardo Tomè, mentre Roberto Volpetti porterà il saluto dell’Associazione Partigiani Osoppo. La cerimonia sarà accompagnata dalla Coral Risultive di Fontanafredda.
In caso di avverse condizioni atmosferiche, la cerimonia avrà luogo presso l’aula consiliare del Comune di Tramonti di Sopra.

ELIO BONINI DI VILLA MINOZZO, COMBATTENTE NELLE FILE DELLE FIAMME VERDI

Era emigrato in Australia nel dopoguerra per poi rientrare in paese. Il ricordo di Elio Ivo Sassi, presidente Alpi-Apc, che lo aveva insignito di un riconoscimento lo scorso 25 aprile

(Villa Minozzo, 2 ottobre 2018). Ieri (martedì 2 ottobre) si è spento nella casa protetta del paese, dov’era ospite da alcuni mesi, Elio Bonini, 92 anni, uno degli ultimi partigiani delle Fiamme Verdi di don Domenico Orlandini.
“Il suo nome di battaglia era Tarzan - ricorda Elio Ivo Sassi, presidente provinciale dell’Associazione liberi partigiani italiani - partigiani cristiani - e lo scorso 25 aprile, in piazza della Pace, era stato insignito di un riconoscimento da parte del nostro sodalizio, che lo aveva nominato socio onorario, alla presenza, fra gli altri, del sindaco Luigi Fiocchi”.
Combattente dal primo settembre 1944 alla fine della guerra, “era in seguito emigrato in Australia - prosegue Sassi - per poi rientrare in paese ed aprire con la moglie una lavanderia. Dopo la scomparsa del coniuge, Maria Pigozzi, aveva anche pianto pochi mesi fa, a fine giugno, la prematura scomparsa del figlio Danilo, 59 anni, cantoniere del Comune. Attivo nella vita sociale della comunità, il 4 novembre 2015, in occasione della giornata dell'unità nazionale e delle forze armate, gli era stata conferita la medaglia della Liberazione”.
I funerali di Elio Bonini, che era nato il 17 marzo 1926 e che ha lasciato la figlia Magda, il genero Alberto e i nipoti Giulia ed Alessandro, si terranno domani pomeriggio (giovedì 4 ottobre) alle 14, con partenza dalla camera ardente della casa protetta per la chiesa parrocchiale.
Conclude Elio Ivo Sassi: “Porgo le condoglianze alla famiglia, anche a nome del presidente emerito di Alpi-Apc di Reggio Emilia, onorevole Danilo Morini, e di tutti i nostri associati. Tarzan apparteneva al battaglione Fiamme Verdi del Cusna, di cui era un vice capo squadra. Quando fu accolto in piazza, la scorsa primavera, per essere festeggiato e premiato, accompagnato dal figlio Danilo, alpino, che sarebbe deceduto due mesi dopo, a seguito di malattia fulminante, ci fu un lungo e caloroso applauso. Con lui se ne va un altro degli ultimi superstiti tra coloro che combatterono contro la tirannia, per la nostra democrazia e la nostra libertà”.

È stato celebrato con una cerimonia ufficiale, alla presenza delle massime autorità locali, il 74° anniversario della strage compiuta alle Fosse del Frigido di località San Leonardo, il più barbaro eccidio compiuto dai nazifascisti in terra apuana. Ad organizzare l’evento l’amministrazione comunale di Massa, l’ANPI e AVL Massa. La commemorazione delle 147 vittime, detenuti comuni e politici del carcere mandamentale del Castello Malaspina, ha avuto inizio alle ore 9.45 con la santa messa presso la chiesetta di S. Leonardo, celebrata da padre Francesco Varoli. Successivamente, dopo la deposizione di una corona al monumento dei caduti, si sono tenuti gli interventi di saluto del Presidente della Provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti e del Sindaco di Massa, Francesco Persiani. Oratore ufficiale della cerimonia è stato il prof. Marco Manfredi, dell'Istituto Storico della Residenza di Livorno. La celebrazione si è conclusa con una deposizione di fiori alla stele di S. Leonardo.
Ha partecipato la banda musicale comunale "P.A. Guglielmi".

Invito alla rievocazione storica di fatti e persone, affincheè l'oblio ne cancelli la memoria, a riconoscenza, monito e insegnamento per le attuali e future generazioni

Programma

Ore 9.15
Ritrovo al cimitero di Malesco per omaggio al Colonello Attilio Moneta

Ore 10.15
Sosta al monumento partigiano di Finer

Ore 10.45
Sosta presso Area Monumentale del Sasso di Finero con omaggio al sacrificio del Comandante Alfredo Di Dio e del Colonello Attilio Moneta

Ore 11.15
Ritrovo in piazza a Cursolo- Saluto delle Autortà
  • Orazione ufficiale (a cure del Prof.Ettore Brissa - Società dei Verbanisti)
  • Cerimonia religiosa presso Monumento ai Caduti - (don Pierino Lietta)
  • Presentazione Carta storico/escursionistica della Resistenza in Val Grande a cura di Alberto Corsi (Associazione Casa della Resistenza - Fondotoce)

Ore 12.30 Paranzo "Partigiano" presso Circolo Arci


Per ulteriori informazioni troverete in allegato il programma.

A cura dell’Associazione «Fiamme Verdi» di Brescia, in collaborazione con l’Archivio storico della Resistenza bresciana e dell’Età contemporanea, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con il sostegno della Provincia di Brescia e con il patrocinio della F.I.V.L. – Federazione Italiana Volontari della Libertà venerdì 14 settembre 2018 alle ore 17:30 presso la Saletta Sant’Agostino, Palazzo Broletto, Piazza Paolo VI – Brescia verranno presentati i «Quaderni del Ribelle» in copia anastatica.

Interverranno: Pier Luigi Mottinelli, Presidente della Provincia di Brescia, Roberto Tagliani, Associazione «Fiamme Verdi» Brescia / F.I.V.L., Rolando Anni, Archivio storico della Resistenza bresciana e dell’Età contemporanea

A due anni di distanza dalla ristampa anastatica della serie completa di «Brescia Libera» e «il ribelle» (1943-1945) l’Associazione “Fiamme Verdi” di Brescia prosegue il suo progetto di rivalutazione dei valori del movimento resistenziale con la ristampa dei «Quaderni del ribelle» (1944-1945). Si tratta di undici fascicoletti, stampati e diffusi clandestinamente, nei quali sono raccolte testimonianze preziose, talora pungenti e polemiche ma sempre attualissime nella difesa e promozione dei princìpi che furono alla base della “pedagogia della libertà e della responsabilità” del mondo resistenziale cattolico, portata avanti dagli artefici di quella straordinaria stagione di impegno; testimonianze oggi pressoché inattingibili, a causa dello stato di precaria conservazione degli originali.

La ristampa, resa possibile grazie alla collaborazione dell’Archivio storico della Resistenza bresciana e dell’Età contemporanea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia e realizzata con il sostegno della Provincia di Brescia, rende nuovamente disponibili contenuti e riflessioni, offrendole alla meditazione e all’educazione delle generazioni vecchie e nuove.

In questo delicato momento storico, segnato dal costante riemergere di rigurgiti d’intolleranza fascista, i semplici fogli di questi «Quaderni» vogliono essere, nelle intenzioni dei promotori, una risposta valoriale e nonviolenta al risollevarsi di atteggiamenti di razzismo, d’intolleranza, di rivendicazione sovranista, di egoismo sociale e politico, di ricerca del capro espiatorio da abbattere a ogni costo, che furono il primo nutrimento del fascismo, che proprio perseguendo quella linea ideologica condusse l’Italia verso le tragedie della dittatura e della guerra.

Coordinamento Provinciale “Fiamme Verdi”, Brescia.

Il 9 settembre ricorre il 75° anniversario dell’uccisione di Anna Maria Rivieri, prima vittima civile della nostra città.

Anna Maria Rivieri, spensierata bambina undicenne, fu colpita vicino alla propria casa, da una cannonata sparata contro un convoglio ferroviario di militari tedeschi in sosta fuori della stazione di Massa. A ricordare la vittima e l’evento sono unitamente impegnate l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e l’Associazione Apuana Volontari della Libertà con una deposizione floreale sabato 8 settembre alle ore 18 nel luogo dove cadde il colpo mortale di mortaio in via San Remigio di Sotto presso il civico n. 29 per proseguire alle ore 19 con la celebrazione della S. Messa officiata da Mons. Giuseppe Peretti presso la chiesa di Turano. Insieme alla giovane vittima, l’occasione ci stimola a ricordare, con commossa partecipazione, tutte le vittime civili per causa di guerra. A tutti coloro che condividono tali sentimenti un invito al ricordo e alla partecipazione.
Massa 6 settembre 2018

Associazione Apuana Volontari della Libertà Associazione
Nazionale Vittime Civili di Guerra