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Appuntamenti

4 luglio 2015

Sabato 4 luglio 2015 presso il Monte Penice, Menconico (PV), si terrà la manifestazione Italo Alleati Monte Penice.
Si prega di confermare la partecipzione entro il giorno 26/06/2014.
Nell'allegato si potrà trovare l'invito completo e il programma.


2 luglio 2016

Sabato 2 Luglio 2016 presso Monte Penice, Menconico (PV), si terrà l'annuale manifestazione nazionale FIVL.
La vostra presenza sarà molto gradita.
Si prega di confermare la partecipazione entro il 28 giugno 2016


Per maggiori informazioni si prega di scaricare il volantino in allegato.


21 giugno 2015

Domenica 21 giugno presso il Bosco Romagno in località di Spessa, la cerimonia che l’A.P.O. organizza per ricordare i patrioti osovani caduti al Bosco Romagno e per la consegna della “Medaglia della Liberazione” conferita dal Ministero della Difesa a 37 patrioti osovani.


Mercoledì 29 aprile presso l'aula Vismara (G.019) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano si terrà la proiezione del film documentario Bisagno.

Per maggiori informazioni sul documentario invitiamo a visitare il sito http://www.bisagnofilm.com


22 aprile 2015

Verrà premiato il 22 aprile dal presidente Mattarella a Roma al palazzo Barberini.

Nell' articolo "Lettera al Corriere della Sera", Roberto Tagliani dell'associazione Fiamme Verdi di Brescia precisa alcune inesattezze riguardo l'articolo pubblicato nell' inserto bresciano del Corriere della Sera.


24 aprile 2015

L'incontro, che rientra nel contesto del settantesimo anniversario della Liberazione 1945-2015, si terrà presso l'aula magna del Collegio Ghislieri di Pavia, nella mattinata di venerdì 24 aprile prossimo, a partire dalle ore 09.15.

L'evento è organizzato da: Comune di Pavia, Collegio Ghislieri e Apc-Associazione partigiani cristiani, che l'ha promosso, con la collaborazio0ne di: Fivl-Federazione italiana volontari della libertà e Anpi- Associazione nazionale partigiani d'Italia Comitato regionale e provinciale e con l'adesione di varie realtà del territorio. Relatori ufficiali saranno il prof. Giulio Guderzo di Pavia e la prof.ssa. Carla Bianchi Iacono di Milano.

Hanno assicurato la loro presenza delegazioni studentesche provenienti da tutte le Scuole superiori cittadine.


11 aprile 2015

Il Convegno è organizzato da ALUMNI CATTOLICA, Associazione “Ludovico Necchi” e Apc (Associazione partigiani cristiani) con la collaborazione della Fivl (Federazione italiana volontari della libertà) cui l'Apc è federata.


16 aprile 2015

Museo della Resistenza di Ornavasso Giovedì 16 Aprile, ore 20,45

Estate che mai dimenticheremo
di Marcello Venturi
Interpreti : Luciana Grassi, Fabio Iacopino, Alberto Cerutti
1944: Faier
di Andrea Zanzotto
Interpreti: Agostino Roncallo

Si sentì più alto
di Ada Gobetti Interpreti: Arianna Filippi, Mirko Zullo, Fabrizio Borsani

Polenta e formaio zé bon
di Mario Rigoni Stern
Interpreti: Alessandra Freschin


19 marzo 2015

Museo della Resistenza di Ornavasso Giovedì 19 Marzo, ore 20,45

Vuoi?
di Mahmud Darwish
Interpreti: Cinzia Mupo

Spartak Mosca
di Mario Alessandro Curletto Interpreti: Mirko Zullo Gli Americani di Rino Romano
Interpreti: Rino Romano, Fabrizio Borsani, Alberto Cerutti

Il Nobel oppresso dal regime
di Paolo Ferrante, Cinzia Mupo Interpreti: Paolo Ferrante

La fine e l’inizio
Di Wislawa Szimborska
Interpreti: Alessandra Freschini


19 febbraio 2015

Museo della Resistenza di Ornavasso Giovedì 19 Febbraio, ore 20,45

Il disertore
di Isaak Babel
Interpreti: Arianna Filippi, Maria Grazia Dante, Fabio Iacopino

Il vero eroe
di Emilio Lussu
Interpreti: Agostino Roncallo, Alberto Cerutti, Mirko Zullo

I disobbedienti dell’Intra
di Agostino Roncallo
Interpreti : Fabrizio Borsani, Alessandra Freschini

Nuove stanze
di Eugenio Montale
Interpreti: Renato Napoli


8 febbraio 2015

L’iniziativa assunta nel 2008 dalla Camera dei Deputati unanimemente per conferire al complesso delle Malghe di Porzus lo statuto di Monumento nazionale (attualmente -secondo le nuove norme del Codice dei Beni culturali- “sito di interesse storico-culturale”) sancisce il superamento, nell’identità unitaria dell’Italia d’oggi, delle radici di quell’eccidio in cui precipitarono, in un torbido groviglio, feroci ideologismi di una parte, con calcoli e pretese di dominio di una potenza straniera a danno dell’Italia, in una zona martoriata come quella del confine orientale del nostro Paese.
Le ragioni, quelle palesi e quelle occulte, per le quali dei partigiani garibaldini, membri di una formazione legata al Partito Comunista Italiano, uccisero altri partigiani, della formazione Osoppo, ci paiono oggi incomprensibili, tanto sono lontane l’asprezza e la ferocia degli scontri di quegli anni e la durezza di visioni ideologicamente totalitarie. Ne fu certo questo - occorre ribadirlo con forza - il carattere fondamentale della Resistenza italiana, che seppe mantenere uno spirito unitario e condusse con comune impegno la lotta contro il nazismo ed il fascismo repubblichino


2 novembre 2014

Programma della cerimonia di commemorazione che si è tenuta domenica 2 novembre.

Cimitero di Zinola

  • Ore 9,30 : Benedizione e deposizione collana d'alloro al Sacrario dei Caduti.
    Deposizione corone di alloro al Sacrario dei Partigiani, al Cippo dei Caduti nella II Guerra Mondiale (Campo V), al Cippo degli Invalidi di Guerra (Campo U) e alla lapide dei deportati.
  • Ore 9,45: Santa messa alla Cappella Superiore celebrata dal Vescovo della Diocesi Savona - Noli S.E. Mons. Vittorio Lupi

Piazza Mameli

  • Ore 10,45 : Deposizione corona d'alloro al Monumento dei Caduti.

Interno area portuale (Con il patrocinio del Comitato Cittadino della Resistenza Antifascista di Savona)

  • Ore 11,00: Deposizione corona d'alloro alla lapide commemorativa del Pramiar in occasione del 70° anniversario dell'eccidio del 1° novembre 1994.

Zona Porte

  • Ore 11,30: Lancio in mare di corona d'alloro per tutti i Caduti del Mare (a cura della Capitaneria di Porto)

14 dicembre 2013

Sabato 14 dicembre 2013 a Senago, Messa in memoria dei Caduti delle Brigate del Popolo - Chiesa Parrocchiale


21 dicembre 2013

A Senago presso l'Oratorio si tiene l'assemblea dei Soci e Simpatizzanti della Associazione Brigate del Popolo


24 novembre 2013
Domenica 24 novembre 2013  a Sistiana (TS) consegna agli artiglieri di una croce realiozzata con residuati bellici ritrovati nelle trincee del Carso - 1° Guerra Mondiale. AVL Trieste in collaborazione con Associazione Artiglieri.

21 novembre 2013

Carlo Colombo presenta il volume da lui curato "Tre mesi in Portogallo nel 1822"


8 giugno 2014
Raggruppamento Divisioni Patrioti Alfredo Di Dio - Divisione Valtoce - Comuni di Ornavasso e Massiola, con la partecipazione di CAI, ANA, ANPI Cusio, Casa Della Resistenza di Fondotoce, organizzano il Percorso della Memoria SENTIERO "ALFREDO DI DIO"

22 dicembre 2013

A Breno (BS) - Palazzo della Cultura di Breno - Domenica 22 dicembre 2013: Presentazione del libro "NANDO, appunti dal diario di Fernando Sala", di Giacomo Fanetti. Per info: 348 3207983


4 dicembre 2013

Gorgonzola 4-7 dicembre 2013: 1943-2013 I Giusti di Cefalonia. Mostra e visite guidate per le scuole e la cittadinanza


14 dicembre 2013

Presso la Sala Rossa Comune di Savona, Cerimonia di consegna di Benemerenze FIVL e presentazione del libro "Ombre e colori" di Antonio Rossello.


23 novembre 2013

Associazione Fiamme Verdi - Convegno "I simboli della forza, la forza dei simboli" Aula Magna Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.


25 novembre 2013

A Brescia, lunedì 25 novembre 2013, alle ore 18:30, sarà celebrata una Santa Messa presso la Chiesa di Santa Maria della Pace per ricordare i tanti che, settant’anni fa, partirono da quel luogo di formazione religiosa, culturale e politica che fu, negli anni della seconda guerra mondiale, fucina di spiriti liberi, autenticamente democratici e antifascisti secondo lo spirito del cattolicesimo più autentico, nonché luogo centrale della lotta per la liberazione della nostra città e delle coscienze dei suoi abitanti. Guiderà la riflessione in ricordo dei tanti “Caduti per la Libertà” padre Giulio Cittadini, oratoriano della Pace, partigiano e testimone di quella straordinaria stagione.


12 settembre 2014

Cerimonia per la ricorrenza della prima battaglia della Resistenza a Gorizia.


3 novembre 2013

Mostra iconografica delle corrispondenze dei ragazzi della Divisione Acqui trucidati a Corfù e Cefalonia.

Dal 3 al 14 novembre 2013 presso la Sala Consigliare del Comune di Paolo del Colle (Bari)


11 novembre 2013

Esposizione mostra fotografica nel 70° Anniversario dell'Eccidio della Divisione "Acqui" FIRENZE 11-16 novembre 2013


16 novembre 2013
Sabato 16 novembre 2013 - ore 18.00 - Spazio Cultura "Meno Assenza": Cefalonia, il coraggio della scelta. Mostra fotografica sull'Eccidio della Divisione Acqui - Loggia dei Mercanti - POZZALLO

25 gennaio 2014

Il Museo della Liberazione riceverà sabato 25 gennaio alle ore 11 la delegazione provinciale dell’ANA (Associazione nazionale alpini) guidata dal Presidente Domenico Bertolini, che donerà la terra del Don, luogo a gennaio del 1943 della tragica ritirata dell’Armir. Riceverà la terra il presidente del Museo Fausto Viola e il direttore scientifico Andrea Giannasi. La terra sarà custodita in una urna accanto a quella di Auschwitz, le Fosse Ardeatine, S. Anna di Stazzema, e molti luoghi e cimiteri simbolo dell’orrore umano.


7 febbraio 2014

Venerdì 7 febbraio alle ore 10,30 presso il Museo della Liberazione di Lucca si terrà l’incontro con Erminia Licitri, che dopo la visione del film "L'isola delle Rose. La tragedia di un paradiso" di Rebecca Samonà, parlerà, attraverso testimonianze e documenti, dello sterminio ad Auschwitz della comunità ebraica di Rodi. Interverranno il presidente del Museo Col. Fausto Viola e lo storico Andrea Giannasi. Evento in collaborazione con Aned (Associazione Nazionale ex Deportati). Durante l’evento sarà inaugurata la Mostra di fotografie dal titolo “Oświęcim Auschwitz” a cura di Alessio Duranti (Anpi Siena).


15 febbraio 2014

Il 15 febbraio presentazione alle ore 16 del libro “Tegole spezzate” di Bruno Giannoni sulla tragedia e l’esodo delle comunità italiane dall’Istria, la Venezia Giulia e la Dalmazia. Sarà presente Nadia Sabatti Casalino, esule da Pola. Introduce Andrea Giannasi. Letture di Sandras Tedeschi. Durante l’evento sarà proiettato il corto “L’altra storia” di Aldo rapè e Nicola Vero in collaborazione con l’ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia).


11 aprile 2014

Convegno venerdì 11 e sabato 12 aprile 2014 presso la Scuola "Ermenegildo Pistelli" di Nozzano (Lucca). L’amministrazione comunale di Lucca in occasione delle celebrazioni per i settanta anni dalla Liberazione, organizza in collaborazione con il Museo della Liberazione di Lucca, l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, l’ANPI di Lucca, e la casa editrice Tra le righe libri, il convegno dal titolo “Da rastrellati a partigiani” che prende spunto dal diario di Nello Orsi; il giovane lucchese nell’agosto del 1944 venne catturato, con il fratello Franco, dalle SS della XVI divisione; condotti presso la Pia Casa e poi impiegati come lavoratori coatti sulla Linea Gotica i due riuscirono a fuggire nella zona di Ravenna ed aggregarsi alla 28ma Brigata Garibaldi di Arrigo Boldrini “Bulow”. Il giorno 11 aprile si terrà un incontro con gli studenti dell’Oltreserchio presso la scuola “Custer De Nobili” di S. Maria a Colle. Il giorno successivo alle 10 si aprirà il convegno al quale parteciperanno Gian Luigi Melandri (ISREC Ravenna), Andrea Giannasi (Museo della Liberazione Lucca), Gianluca Fulvetti (ISREC Lucca), Elda Carlotti (Ass. Il Castello), Paola Rossi (ANPI Lucca) e Claudio Orsi (curatore della pubblicazione). Presiede Matteo Garzella (Presidente del Consiglio comunale di Lucca).

http://www.museodellaliberazionelucca.it/


9 aprile 2014

Mercoledì 9 aprile alle ore 10,30, in collaborazione con l'amministrazione comunale, il Museo della Liberazione di Lucca festeggerà i 25 anni dalla sua inaugurazione. Durante la cerimonia - alla quale parteciperanno classi delle scuole superiori – sarà intitolata la sala delle conferenze al Comm. Carlo Gabrielli Rosi. Dopo la visione di un breve filmato il Museo sarà aperto al pubblico. Intervengono il Presidente dell’Ass. Amici del Museo Col. Fausto Viola, il Presidente del Consiglio comunale di Lucca Matteo Garzella, il Direttore scientifico del Museo Andrea Giannasi, la Prof.ssa Simonetta Simonetti.


25 aprile 2014

La festa della Liberazione. Venerdì 25 aprile e sabato 26 aprile il Museo della Liberazione nell’ambito delle celebrazioni dei 70 anni dalla Liberazione aprirà al pubblico nei seguenti orari: 9,30-13,00 14,30-18,30 L’ingresso è libero e gratuito. Durante le giornate sarà possibile visitare le sale guidati da numerose guide d’eccezioni.


30 aprile 2014

Saranno presenti il Vice Presidente Nazionale della FIVL, Dott. Lelio Speranza, il Presidente del Circolo culturale “Savona Libera”, emanazione della FIVL, Dott. Balduino Astengo, altri esponenti e rappresentanti della FIVL, delle Associazioni combattentistiche e d’Arma, delle Associazioni , delle istituzioni scolastiche presenti nel territorio.

Programma:
Ore 10,30, Giardini comunali:
-Benedizione del monumento ai Caduti da parte del Parroco di Bubbio, Rev.do Don Bruno Chiappello.
-Omaggio ai Caduti.
-Lettura della “Preghiera del Ribelle”. Ore 11, ex-Oratorio della Confraternita dei “Battuti”, incontro commemorativo:
- Intervento d’apertura del Sindaco di Bubbio, Fabio Mondo.
- Intervento d’apertura del Sindaco di Vesime, Pierangela Tealdo
- Rievocazione, a cura del Dott. Luca Visconti, della figura della staffetta partigiana Lucia Moretto Testori.
- Rievocazione a cura di Balaclava, della figura di Pasquale Balaclava, suo genitore, progettista dell’aeroporto partigiana di Vesime.
- Intervento della Prof.ssa Giovanna Rolandi, Assessore alla Cultura del Comune di Albisola Superiore, membro d’una famiglia di Combattenti per la Libertà.
-Intervento conclusivo del Dott. Lelio Speranza, Vice Presidente Nazionale FIVL.

Grati per la Sua attenzione e per la partecipazione all’evento, Le inviamo i migliori saluti.


17 novembre 2013

Gli osovani del Friuli Venezia Giulia si riuniranno per un convegno di amicizia a Fagagna per rendere omaggio ai Caduti, per rinnovare, nell’ora presente, la loro fedeltà ai valori ideali di amore alla Patria: per ricordare questa grande storia di libertà.


18 maggio 2013

Il titolo della riunione del 18 maggio 2013 al Pirellone volava alto: La F.I.V.L. davanti alle sfide del futuro. Ecco, di seguito qualche elemento di sicuro interesse per tutti, emerso dagli interventi. Don Aldo Benevelli si pone l’interrogativo sul futuro: chi proseguirà l’azione dei partigiani? Per chi è stato partigiano “sentirsi giovane” è necessario e doveroso, ma serve anche che qualcuno prosegua l’azione, laddove gli anziani conservano certamente la passione. Per avere continuità bisogna fare informazione sulla storia del movimento partigiano, per far conoscere la storia e fare appassionare le giovani generazioni. Occorre operare in campo nazionale, anche se le forze sono poche si deve operare al meglio possibile. Dall’informazione nasce la formazione che fa crescere l’entusiasmo. Al termine delle riflessioni Don Aldo Benevelli propone per il settantesimo della Liberazione, a settembre, la realizzazione di due iniziative: il raduno di tutti i partigiani, da realizzarsi a Boves (CN), primo paese bruciato dopo l’8 settembre 1943, auspicabilmente con la presenza di Napolitano, da ripetere poi a Roma, incontrando il Papa. Claudia Bergia ha offerto le sue riflessioni centrate sul rapporto tra giovani e partigiani. Dallo spunto delle parole di don Benevelli, puntualizza la necessità di far conoscere la Storia, a partire dal fatto che la Resistenza non è stata la storia di una fazione, ma di una nazione, costituita da un’unità di forze che, di fronte al comune nemico, ha operato per la Libertà di tutti. Occorre farsi eredi di quella Storia “di tutti” specie in questa fase storica, in cui la società degradata chiama ad una “nuova” Resistenza, che passa dalla difesa e attuazione della Costituzione, a partire dall’art. 3, che dice, semplicemente, che tutti siamo uguali. Per attuare questo articolo c’è molto da fare. Conclude ricordando tutte le “solitudini” della società contemporanea e chiede alla Federazione di impegnarsi a fare la propria parte per migliorare la nazione. Francesco Tessarolo ha presentato una serie di immagini e un breve filmato per dare corpo visibile ed emotivo a quello che è stata la Resistenza, come fatto morale e di unificazione sociale nel pluralismo politico. Ricorda il ruolo della propaganda nella scuola fascista e l’indottrinamento delle masse operato dal regime, e le libere coscienze di pensatori importanti, come mons. Rodolfi, vescovo di Vicenza. Affida a una scena del film “Piccoli maestri” tratto dal romanzo di Meneghello il messaggio finale: libertà per tutti, lotta alla povertà e all’ignoranza, democrazia. Impegni per la Federazione, che deve far passare il messaggio centrale: “L’Italia vera adesso siamo noi”. Un messaggio di fiducia nel futuro, quello dei caduti per la libertà, aperto alle nuove generazioni. Roberto Tagliani è intervenuto efficacemente a proposito della necessità di mantenere alta l’attenzione sul riemergere di nostalgie e rigurgiti fascisti nella società contemporanea. Dal mausoleo di Graziani di Affile alle tante targhe revisioniste del tipo di quella sulle mura del castello di Voghera, dalla negazione a molti comuni d’Italia di celebrare il 25 Aprile, alla ricollocazione della statua “L’era fascista” a Brescia alla borsa di studio intitolata al criminale di guerra della GNR Spadini a Mantova, fino al sempre più capillare diffondersi di Forza Nuova, Casa Pound e Fascismo e Libertà tra i giovani. Tracce eloquenti del fascismo strisciante, che si declina poi nei comportamenti di molti “fascismi nascosti” di tanti soggetti singoli e di tante associazioni. Essenziale il ruolo di equilibrio, informazione ed educazione della Federazione verso le vecchie e le nuove generazioni; vitale, nel dialogo tra le generazioni, l’investimento sul protagonismo dei giovani, a cui devono essere affidati compiti di responsabilità anche nella Federazione.


A Milano, presso la Sala del Gonfalone del palazzo Pirelli della Regione Lombardia (Pirellone), sabato 18 maggio si è tenuto il Consiglio Federale della Federazione Italiana Volontari della Libertà (F.I.V.L.). Erano presenti delegazioni delle Associazioni locali aderenti e una nutrita rappresentanza giovanile. Il Segretario nazionale dott. Paolo Rossetti ha introdotto l’incontro, che ha avuto come titolo: "La FIVL davanti alle sfide del futuro".

Gli indirizzi di saluto sono stati portati: dalla Sen. Mariapia Garavaglia - già Ministro della Sanità e Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana -, che ha letto la lettera inviata dal Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa Sen. Roberta Pinotti; dall’On. Mario Artali, Presidente della F.I.A.P. (Federazione Italiana Associazioni Partigiane); dal Consigliere regionale Gian Antonio Girelli, Presidente della commissione regionale antimafia della Lombardia. E’ seguito un momento di particolare commozione per la lettura de “La Preghiera del Ribelle” da parte del Vicepresidente nazionale dott. Lelio Speranza (Foto).

Ha aperto i lavori il Presidente nazionale rag. Guido De Carli, il quale con passione ha delineato le finalità della F.I.V.L. e ha evidenziato il determinante impegno associativo per un positivo futuro della società italiana. Hanno, quindi, tenuto le proprie relazioni: don Aldo Benevelli, Vicepresidente nazionale; la dott.sa Claudia Bergia, redattrice del periodico associativa “Libertà dal Popolo”; il prof. Francesco Tessarolo e il prof. Roberto Tagliani, membri della Giunta Federale.

I relatori hanno affrontato i temi del necessario ricambio generazionale, del maggiore riconoscimento del ruolo femminile, degli aspetti fondanti della dimensione comunicativa e dei nuovi possibili modi di valorizzazione degli ideali di libertà e di civiltà - propugnati nella lotta di liberazione e nei campi di concentramento e di prigionia - in cui affondano le radici della F.I.V.L.. E’ stato così ribadito il rilevante ruolo che può assumere la Federazione, in una fase in cui l’Italia sta attraversando uno dei momenti più difficili dal dopoguerra, forse ancor più di quelli del terrorismo e dello stragismo, che erano stati isolati dal Paese. Una congiuntura in cui è fondamentale investire sulla formazione e sul lavoro, riaffermare l’idea di eguaglianza, mettere al centro valori quali l’onestà, l’impegno e la sobrietà, auspicando la concezione nobile di politica che risolve i problemi guardando al futuro. In questi termini il valore della Resistenza assume, oggi, un nuovo significato e cioè quello di resistenza allo sfascio, per risorgere in un ritrovato spirito di coesione. Non rassegnandosi ad un presente confuso, che presenta segni evidenti di disgregazione a tutti i livelli. Esiste anche un’altra Italia, diversa, onesta, solidale, libera e coraggiosa. Un’Italia di cui andare fieri, che ci invita ad essere cittadini e non servi.

A conclusione della prima parte dell’evento, Stefano Sarazzi e Giorgio Scroffernecher dell'agenzia pubblicitaria Warning-Studio Comunicazione hanno esposto il progetto di comunicazione internet, deliberato dall'Esecutivo nell'ultima riunione di Giunta Federale.

Ha preso successivamente avvio il dibattito in cui, specialmente in riferimento al mondo giovanile, sono state espresse una generale sintonia e volontà di collaborazione. Tra i vari interventi, Lelio Speranza ha sottolineato “le linee guida per il futuro della F.I.V.L., prospettate nelle relazioni introduttive, hanno già trovato concretamente attuazione nella struttura organizzativa dell’Associazione che presiedo. In tal senso sono allo studio diverse modalità di ideazione e programmazione di eventi di carattere storico, culturale ed artistico, che uniscano, sotto l’aspetto informativo e formativo, le finalità istituzionali del Sodalizio all’effettivo interesse della cittadinanza. Il proposito - ha ricordato - è di traguardare le radici storiche della Resistenza, portandola, lontano dalle secche della commemorazione, verso la discussione critica e fertile sulla attualità dei principi che stanno alla base della nostra convivenza civile, per aiutare la costruzione critica di nuove coerenze a sostegno delle scelte individuali di vita e di cittadinanza attiva.”

L’ing. Antonio Rossello (foto), Rappresentante F.I.V.L. per le “Albissole”, si è riallacciato alle affermazioni di Speranza, illustrando più dettagliatamente i nuovi strumenti di cui, in ambito locale, si è dotata la F.I.V.L., per conseguire i propri obiettivi con successo. Tra di essi, l’emanazione del Centro Savona Libera (C.S.L.), adibito alla promozione di studi, incontri, convegni ed iniziative editoriali, e, per un più diffuso e capillare radicamento sul territorio, la costituzione di nuove Sezioni. Dopo quella delle “Albissole”, la più recente, intitolata “Pasquale Balaclava –Aeroporto Excelsior”, ha sede a Bubbio, borgo delle Langhe Astigiane, un territorio dove avvennero numerosi episodi della Resistenza. Per dare identità e valenza all’iniziativa, scopo strategico della neo costituita Sezione è di rendersi, attraverso forme opportune, depositaria delle memorie del campo d’aviazione “Excelsior”, cui fece capo, fra l’altro, una Missione Alleata. L’opera fu costruita, grazie alle genti del luogo, nell’Ottobre-Novembre ’44 nella vicina Vesime dalla 2a Divisione Autonoma “Langhe”, in base al progetto di Pasquale Balaclava. Ulteriormente, in linea agli emergenti orientamenti federali di rinnovamento, si tratta di un gruppo composto in larga misura da donne e giovani, come peraltro la Fiduciaria, Elisa Gallo.

E’ stato, infine, particolarmente apprezzato il contributo del Consigliere nazionali dott. Arturo Actis (foto), il quale, in quanto deportato e partigiano, è stato coinvolto in un progetto animato dal corpo insegnante della Scuola Media di Spotorno (SV), paese in cui risiede. Nella ricorrenza del 25 aprile sono state fornite agli studenti testimonianze vive, per sviluppare la conoscenza storica e il desiderio di impegno civile per i diritti fondamentali (il lavoro, la legalità, …..).

A margine, un altro membro della delegazione savonese, il Prof. Ottorino Bianchi, Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo Colombo-Pertini, ha potuto stabilire proficui contatti per una futura analoga iniziativa che vedrà le impegnate scolaresche.


8 settembre 2013

Sarà ripresentata al parlamento la proposta per riconoscere l'8 settembre come giornata della rinascita della patria


6 luglio 2013

Si è tenuto sabato 6 luglio 2013, presso Villa Meardi a Voghera, il Consiglio Federale della FIVL, al quale hanno partecipato Francesco Binotto e Francesco Tessarolo quali delegati della nostra Associazione. Nel ricco Ordine del Giorno, risultavano anche l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2012 e del Bilancio Preventivo 2013; dopo un ampio dibattito, caratterizzato da alcuni distinguo presentati da Francesco Binotto, i bilanci sono stati approvati.

In apertura di seduta, l’accalorato intervento di don Aldo Benevelli ha puntualizzato significativamente l’importanza della Resistenza quale “grembo della Libertà” e la necessità di aprire alle giovani generazioni.


24 ottobre 2013

Trentacinquemila le partigiane inquadrate nelle formazioni combattenti; 70mila le donne organizzate nei Gruppi di difesa. Furono 4.653 le arrestate e torturate, oltre 2.750 vennero deportate in Germania, 2.812 fucilate o impiccate; 1.070 caddero in combattimento, 19 decorate di Medaglia d’Oro al valor militare, 54 con Medaglia d’Argento, 167 con Medaglia di Bronzo. Sono questi i numeri (dati dell’ANPI) della Resistenza al femminile, una realtà poco conosciuta e studiata, un argomento difficile, sottaciuto e sottovalutato a lungo.
La guerra contro il nazifascismo è stata quasi sempre rappresentata “al maschile”, lasciando alla donna solo ruoli secondari. Oggi, grazie all’affermarsi della componente femminile nel mondo culturale, sociale, economico e politico, si può invece facilmente sostenere che senza le donne non ci sarebbe stata la Resistenza e che, come disse Ferruccio Parri, “le donne furono la Resistenza dei resistenti”.
Dopo l’8 settembre ’43 operaie, casalinghe, contadine, studentesse, insegnanti, impiegate, intellettuali, artiste, di ogni età ed estrazione sociale entrarono in clandestinità, divenendo staffette, partigiane, molte anche Comandanti di bande partigiane. Chiamate a combattere in un mondo in sfacelo, le donne non esitarono ad esporsi a tutti i rischi della lotta partigiana.
Tuttavia, per la maggior parte delle donne la Resistenza non significò impugnare un moschetto ma attaccare manifesti e fare volantinaggio di propaganda del pensiero d’opposizione al nazifascismo, curare i collegamenti, portare le informazioni, trasportare e raccogliere documenti, armi, munizioni, esplosivi, viveri, denaro, attivarsi per l’assistenza in ospedale, preparare documenti falsi, rifugi e sistemazioni per i partigiani.
E’ evidente che un aiuto di questo tipo difficilmente può essere formulato in modo ufficiale nella storia della Resistenza. I dati numerici sopra riportati non possono essere quindi completamente attendibili, poiché di fatto è sempre stato riconosciuto “partigiano” chi aveva portato le armi per almeno tre mesi in una formazione armata regolarmente riconosciuta dal Comando Volontari della Libertà. Solo il ruolo della “staffetta” venne celebrato riconoscendone la pericolosità e l’importanza.
Ma oggi non è più possibile negare queste forme di lotta partigiana condotta senza armi, né ridurre la Resistenza alla figura eroica del partigiano con il mitra. La Resistenza è stata una guerra di Liberazione dell’Italia da un brutale nemico invasore, una lotta di Liberazione di tutti e per tutti, donne e uomini.
Le donne hanno fatto la Resistenza , non ne hanno solo preso parte. Spesso sentiamo parlare “del contributo delle donne alla Resistenza”. Chissà perché a nessuno viene mai in mente di dire “il contributo degli uomini alla Resistenza”.
La Resistenza ha, in un certo senso, concesso alle donne di uscire dall’anonimato, ed ha rappresentato una nuova importante tappa del percorso di emancipazione. Le donne nella Resistenza hanno fatto politica senza separarla dalla vita quotidiana, con spontaneità, rifiuto del calcolo, senso di giustizia, capacità naturale di amare e di soffrire, rispetto della verità, modestia, pietà e anche paura. Una Resistenza sofferta e taciuta. La partecipazione alla lotta partigiana spinse le donne ad essere protagoniste, ad assumersi responsabilità dirette, ad uscire dagli schemi di un dovere solo famigliare, a far appello al proprio coraggio fisico ed alla propria resistenza psichica, alla capacità di controllo, al sentimento della solidarietà ed all’essere parte attiva di una collettività. Tutto questo non senza il dilemma di fondo che forse ha travagliato tutte le donne partigiane: il conflitto interiore tra la necessità di sopprimere vite umane da parte di chi per natura crea la vita, e il tentativo continuo di giustificare questo gesto a sé stesse prima che agli altri.
Le storie delle donne che in vario modo parteciparono alla Resistenza sono storie diverse , che trovano però motivazioni ed ideali comuni, e le conducono a scelte coraggiose ed orgogliose. Sono storie di donne che spesso decidono di lottare per liberarsi dai pregiudizi morali e dalle discriminazioni imposte dalla cultura maschile.
Nella lotta al nazifascismo, nella fondazione della Repubblica e nella costruzione di una società paritaria e democratica, le donne hanno avuto un ruolo fondamentale. L’art.3 della nostra Carta Costituzionale esprime il significato profondo di questa lotta: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla Legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. (…..) “ .


18 maggio 2013

Il tema principale in discussione al Convegno Federale della F.I.V.L., tenutosi a Milano il 18 maggio 2013, riguardava il futuro della Federazione ed il coinvolgimento dei giovani. Uno dei contributi presentati ha riguardato gli aspetti morali della Resistenza, dimostrando come, al di là delle vicende militari entro le quali si è soliti restringerla, essa presenti molti agganci significativi alle vicende contemporanee e, soprattutto, proprio al mondo giovanile.

Al termine dei lavori, grazie all’apporto della presenza giovanile, molto numerosa quella proveniente dalla nostra provincia, si sono delineate alcune linee prevalenti:

  • Importanza di disporre ed utilizzare i moderni canali della comunicazione, per rivolgersi al mondo giovanile ed intercettare la loro partecipazione; il rinnovato sito internet va in questa giusta direzione
  • Proporre ai giovani non solo celebrazioni e ricorrenze, ma la visita diretta dei luoghi dove vissero i partigiani e si realizzò la Resistenza
  • Dare risalto non alla Storia ma alle storie, alle esperienze individuali ed alle testimonianze dei singoli, più dirette ed efficaci
  • Declinare i temi dell’antifascismo non solo in ambito storico, ma anche rispetto alle vicende dell’attualità, per permettere ai giovani di orientarsi e capire il presente

12 ottobre 2013

Presso Palazzo Cornaggia a Thiene, si è tenuta sabato scorso l’Assemblea provinciale dell’Associazione Volontari della Libertà; molti i temi all’Ordine dal Giorno, a cominciare dall’approvazione del nuovo Statuto dell’Associazione, più organico e preciso e, soprattutto, maggiormente in linea con le più recenti norme di legge.

Dopo gli indirizzi di saluto portati da Mario Faggion, presidente provinciale dell’A.N.P.I., da Lucio Turra, presidente diocesano dell’Azione Cattolica, da Serafino Zilio, presidente provinciale delle A.C.L.I., nonché da Giovanni Battista Casarotto, sindaco della città, si sono ricordati soci dell’Associazione recentemente scomparsi, quali Fulvio Testolin, “Falco”, Gaetano Bressan, “Nino”, e Giovanni Milani; i lavori sono quindi proseguiti con la discussione sul nuovo Statuto, che ha ampiamente evidenziato le molte novità introdottee la nuova struttura organizzativa dell’associazione vicentina. Dopo l’approvazione dello Statuto, votata all’unanimità, si è affrontato il tema del necessario ricambio generazionale e dei possibili modi di valorizzazione degli ideali di libertà e di civiltà, propugnati nella lotta di liberazione e nei campi di concentramento e di prigionia; a tal proposito, specialmente in riferimento al mondo giovanile, una significativa sintonia e volontà di collaborazione sono state espresse dagli illustri ospiti convenuti.

L’Assemblea si è conclusa con l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo Provinciale, che, riunitosi al termine dei lavori, ha eletto a sua volta le nuove cariche dell’Associazione, delineando, ai sensi del nuovo Statuto, un utile avvicendamento al vertice: Valerio Lanaro, presidente onorario; Francesco Binotto, presidente; Francesco Tessarolo, vicepresidente; Lorenzo Carollo, segretario amministrativo; Mario Trussardo, segretario; Giancarlo Carollo e Lorenzo Capozzo, responsabili per il tesseramento e le Sezioni; Romeo Covolo, responsabile organizzativo; Benito Gramola, responsabile editoriale.


In evidenza

In occasione del 72° della Liberazione , con la tradizionale fiaccolata al SACRARIO PARTIGIANO DI CERTOSA DI PESIO, martedì 25 aprile ore 21.00, l'ASSOCIAZIONE PARTIGIANA IGNAZIO VIAN DI CUNEO apporrà , provvisoriamente in attesa del nulla-osta definitivo, la LAPIDE-TARGA RICORDO del suo PRESIDENTE, don ALDO BENEVELLI, prete partigiano, responsabile zona Q circondario di Cuneo SERVIZIO X Formazioni "R" Rinnovamento. L'Associazione Partigiana Ignazio Vian porterà la propria riflessione sull'anniversario della Liberazione attraverso il Presidente del proprio CENTRO CULTURALE intitolato l'8 marzo scorso a don ALDO BENEVELLI. L'intervento farà anche ricordo con una breve biografia dEL PRETE PARTIGIANO e della medaglia d'oro , IGNAZIO VIAN, in occasione del CENTENARIO DELLA NASCITA. Saranno presenti Partigiani che hanno combattuto per la Libertà e la Democrazia in Valle Pesio, i soci, gli amici dell'Associazione Partigiana Ignazio Vian e i parenti della MEDAGLIA D'ORO cui é intitolata l'Associazione. Mercoledì 26 aprile alle ore 9 l'ASSOCIAZIONE PARTIGIANA IGNAZIO VIAN incontrerà gli studenti della SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO di Chiusa di Pesio per ricordare quanti hanno speso i loro anni migliori e spesso hanno pagato con la vita per liberare l'Italia dalla dittatura e dall'invasore e restituirla a Democrazia. Ci si soffermerà in particolare sulla figura del Presidente dell'Associazione partigiana don ALDO BENEVELLI e sulla Medaglia d'oro IGNAZIO VIAN. A tutti gli studenti sarà consegnata dal Centro Culturale "don Aldo Benevelli" una copia del libro "ORA E SEMPRE RESISTENZA" sulla storia del Novecento e, in particolare, della guera di Liberazione.

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Mercoledì 19 aprile è stato presentato alla Casa della Memoria di Milano il libro di Matteo Forte, “Porzus e la resistenza patriottica”: ospiti d’eccezione l’ex sindaco Giuliano Pisapia, Stefano Parisi e Roberto Volpetti della Associazione Partigiani Osoppo e della Federazione Italiana Volontari della Libertà.
Come hanno raccontato Forte e Volpetti, l’eccidio di Porzûs ha una storia complicata ed è ancora oggi oggetto di controversie. Le divergenze tra le formazioni osovane di ispirazione patriottica e il IX° Korpus (l’esercito di liberazione jugoslavo comandato da Tito) divennero sempre più profonde, tra accuse di tradimento e collaborazionismo con i tedeschi, finché la tensione culminò nella strage di Porzus: i comunisti, guidati dal comandante Toffanin, uccisero in tutto diciassette membri del gruppo rivale, tra cui una donna tenuta prigioniera dalle Osoppo. Tra le vittime ci furono anche Francesco De Gregori, zio del cantautore, e Guido Pasolini, fratello minore dello scrittore e regista. Non si è mai scoperto chi fossero i mandanti della strage. Toffanin fu condannato all’ergastolo, ma fuggì dall’Italia e morì in Slovenia.
Prendendo spunto da questa vicenda, Giuliano Pisapia ha sviluppato una riflessione sulla necessità di riscoprire la natura multiforme della resistenza e il contributo alla liberazione da parte di gruppi diversi, non solo comunisti. Come racconta Forte nel suo libro, le Brigate Osoppo utilizzavano metodi non condivisi da altre formazioni partigiane: promuovevano lo scambio di prigionieri con la mediazione della Curia, ricorrevano alla violenza solo come estrema ratio e progettavano una democrazia in cui ci fosse spazio per ogni formazione.
Basandosi sul confronto con il passato, secondo Stefano Parisi oggi la politica è degenerata perché non è stata in grado di traslare i valori della resistenza partigiana in un progetto di pacificazione nazionale: il nostro panorama politico è molto frammentato, diviso tra fazioni che si combattono a vicenda delegittimando l’avversario, avendo perso il senso civico e il rispetto verso le istituzioni. Guardare alla vicenda di Porzûs deve servire a ricordare la necessità di superare le divergenze perché gli strumenti possono essere diversi, ma l’obiettivo finale deve essere condiviso da tutti. Soprattutto in un momento storico in cui c’è bisogno di un solido senso d’identità nazionale che non si pieghi ai nuovi emergenti movimenti estremisti.

"Il ricordo di Pietro Maset, l’indimenticato “Maso” si è mantenuto ininterrotto fino dagli anni del dopoguerra, quando gli uomini che egli aveva comandato sui monti del Friuli, vollero continuare a mantenere fedelmente la sua memoria.” Sono le parole di Cesare Marzona, presidente della Associazione Partigiani Osoppo di Udine per presentare l’incontro che si terrà domenica 23 aprile a Scomigo di Conegliano, organizzato assieme al Comune di Conegliano e alla Associazione Volontari della Libertà di Treviso.
Così continua Cesare Marzona: “Maso è una figura straordinariamente attuale: come tutti i ragazzi visse intensamente gli anni della gioventù, ma gli toccò presto fare i conti con la realtà della guerra: prima l’Albania, poi la Grecia poi ancora la Russia con i suoi terribili momenti che affrontò con straordinario coraggio. Un ragazzo che potrebbe essere uno dei giovani di oggi come dimostra un passo tratto dal suo epistolario con la fidanzata dove esprime l’indignazione contro coloro che cercano il proprio benessere non capaci di sacrificarsi un poco per gli altri”.
“Maso poi - continua Marzona - diede il meglio di se sul Piancavallo e in Valcellina dove comandò la Quinta Brigata della Osoppo fino quasi alla fine della guerra, quando il 12 aprile del 1945, morì nel corso di uno scontro con i tedeschi. I suoi uomini lo adoravano per la sua capacità di comandare unita a una grande umanità. Il legame di quella amicizia con Maso e con i compagni che facevano parte di quella brigata rimase sempre intenso.
Quel gruppo di amici rimase sempre legato anche quando le vicende della vita li portarono per strade diverse: ogni anno mantennero l’impegno di ritrovarsi a Scomigo di Conegliano
dove è sepolto il loro comandante Maso e all’ultima domenica di giugno a Malga Ciamp in comune di Budoia”.
“Fu commovente per noi e per loro – ricorda ancora Cesare Marzona– quando qualche anno fa abbiamo festeggiato a Scomigo questo gruppetto di fedelissimi: Luigi Baldassar, scomparso alcune settimane fa, Giampaolo Danesin, Antonio Facchin e Guido Ravenna.
Questi amici hanno visto con piacere che dopo anni in cui il loro sacrificio sembrava quasi dimenticato, ora sempre più gente si riuniva attorno a loro per ricordare e far rivivere quella esperienza”.

All’incontro di domenica 23 che si svolgerà come da programma allegato, saranno presenti il sindaco di Conegliano, Floriano Zambon, l’ing. Giorgio Prati presidente dell’Associazione Volontari della Libertà di Treviso e il presidente della Federazione Volontari della Libertà Francesco Tessarolo che terrà la commemorazione.

A Roma, presso la storica sede della Casa Madre dei Mutilati ed Invalidi di Guerra, si è tenuta lo scorso 8 marzo la Conferenza dei Presidenti delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane, convocata dal presidente dell’ANMIG, prof. Claudio Betti. Erano presenti i rappresentanti di 17 associazioni sulle 21 facenti parte della Confederazione.

In apertura di riunione, il prof. Betti ha sottolineato l’importanza di rafforzare l’identità della Confederazione, affermando che “dobbiamo andare oltre la questione dei finanziamenti ed essere presenti e forti anche in vicende politiche difficili: siamo discendenti o eredi di una storia che deve ancora insegnare molto alle giovani generazioni”. Concordi tutti i presenti su tale impostazione, si è deciso di prorogare il rinnovo delle cariche della Confederazione, previsto all’O.d.G., per dar vita ad un gruppo di lavoro, che raccolga riflessioni ed elabori proposte per arrivare ad uno Statuto della Confederazione. Nell’ampio dibattito successivo, è emerso come, 43 anni fa, la Confederazione sia sorta dotandosi solo di un Regolamento e non di uno Statuto, a fronte delle differenti sensibilità ed approcci delle singole Associazioni, tutt’ora esistenti e riconoscibili; nel suo intervento, invece, il presidente della FIVL, prof . Tessarolo, ha insistito sulla doverosità di arrivare ad uno Statuto condiviso, che esprima la comunanza di valori, principi e storia tra le varie Associazioni, particolarmente emblematica in tempi, come quelli attuali, segnati da frammentarietà ed individualismi esasperati.

A conclusione dell’incontro, è stata quindi approvata la costituzione del gruppo di lavoro, ristretto a 5 componenti qualificati; in una prossima Conferenza dei Presidenti, da convocare a breve, esso porterà valutazioni e proposte in merito allo Statuto.

Lo scorso 7 marzo, si è tenuto un importante incontro tra il sen. Luciano Guerzoni, Vice Presidente Vicario Nazionale dell’ANPI, Italo Pattarini della FIAP, un rappresentante della ANRP ed il Presidente della FIVL Francesco Tessarolo, in rappresentanza delle maggiori associazioni partigiane, e l’on. Flavia Piccoli Nardelli, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Nel corso della proficua riunione, si è esaminato lo stato di realizzazione del progetto di digitalizzazione delle oltre 700.000 schede relative alle domande di riconoscimento della qualifica di partigiani o patrioti, rimaste in giacenza per anni presso i presidi militari periferici e solo recentemente versate dal Ministero della Difesa all’Archivio Centrale dello Stato di Roma. In merito al progetto, l’on. Nardelli ha affermato che è stato individuato nel dott. Gino Famiglietti il responsabile operativo del programma di attuazione: il direttore della Direzione Generale Archivi, nell’ambito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, definirà a breve l’articolazione operativa del progetto, curando anche il reperimento dei fondi necessari. Su opportuna proposta del sen. Guerzoni, la Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati si è fatta carico di indire una specifica conferenza stampa, che possa illustrare le finalità e le modalità di realizzazione del progetto, utile anche il suggerimento del prof. Tessarolo, volto a collocare in prossimità del prossimo 25 aprile la data di convocazione della conferenza stampa, in modo da caricarla di ulteriore significato e risalto.

Nella seconda parte dell’incontro, l’on. Nardelli ha illustrato ai presenti la problematica degli “archivi privati di interesse nazionale”, sui quali si sta soffermando l’attenzione della Commissione da lei presieduta; in tale ambito, ha suggerito, potrebbe rientrare anche la valorizzazione degli archivi delle nostre associazioni, da realizzarsi attraverso un’indagine conoscitiva, la diffusione di “buone pratiche” ed interventi specifici di riordino e tutela, d’intesa anche con le Sovrintendenze alle Belle Arti e con gli Istituti Storici per la Resistenza. In tale ambito, l’onorevole trentina si è detta particolarmente favorevole ad un’auspicabile funzione di raccordo e di sinergia tra le associazioni partigiane e la Commissione stessa, per “mettere a sistema” le diverse esigenze ed evitare dispersione e spontaneismi. L’on. Nardelli, a tal proposito, ha auspicato infine un possibile incontro tra Commissione ed associazioni partigiane; la proposta è stata favorevolmente accolta da tutti i presenti.