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A.V.L. Lucca
La FIVL ricorda la battaglia del Gruppo Valanga

Il 29 agosto del 1944, 19 partigiani del gruppo Valanga, tra i quali il comandante Leandro Puccetti, morirono scontrandosi sul Monte Rovaio con unità alpine tedesche in azione di antiguerriglia. L’azione alla quale i partigiani non si sottrassero evitando così dolorose rappresaglie sulla popolazione, è la più importante che si svolse sul teatro bellico della Garfagnana.
Come ogni anno da 71 anni è stata ricordata il 30 agosto alla presenza della Senatrice Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, del Senatore Andrea Marcucci, presidente della commissione cultura al Senato, del presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, della capo di gabinetto della Prefettura di Lucca D.ssa Sabatina Antonelli, dell’assessore della Regione Toscana Marco Remaschi, della consigliera regionale Ilaria Giovannetti, del sindaco di Molazzana Rino Simonetti, del presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana Paolo Fantoni, di numerosi sindaci della provincia.
Tra i labari presenti quello del comune di Stazzema decorato di Medaglia d’Oro per la Strage di S. Anna; il labaro del comune di Castelnuovo di Garfagnana decorato di Medaglia d’Oro per i comuni della Garfagnana che per sette mesi rimasero sulla Linea Gotica; il labaro della Federazione Italiana Volontari della Libertà, sezione regionale di Lucca.
La Federazione italiana volontari della libertà (FIVL) è una federazione di partigiani di area cattolica e "badogliana", nata nel 1948, dalla scissione dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, divenuta ente morale con DPR 16 aprile 1948 n. 430.
Nel marzo del 1947, autorevoli esponenti della Resistenza italiana, riuniti a Milano, su iniziativa di Enrico Mattei, decisero di dar vita all'«Associazione partigiani cristiani» (APC), un'associazione tra partigiani di ispirazione cristiana, autonoma all'interno dell'ANPI.
L'ANPI celebrò il primo congresso nazionale a Roma dal 6 al 9 dicembre 1947. Durante le assise emersero contrasti fra le varie organizzazioni che avevano partecipato alla Resistenza, soprattutto di ordine politico (le sinistre, gli azionisti e i cattolici avevano tre visioni diverse e incompatibili, sia dello Stato che dei rapporti con l'URSS).
Essendo i contrasti divenuti insanabili, gli azionisti e i cattolici uscirono dall'ANPI. L'anno seguente (1948) l’APC e altre 22 associazioni partigiane (cattoliche e autonome) crearono la Federazione italiana volontari della libertà (FIVL), presieduta dapprima dal generale Raffaele Cadorna jr., poi da Enrico Mattei, quindi dopo la sua morte da Mario Argenton, da Aurelio Ferrando ("Scrivia") e poi da Paolo Emilio Taviani.
Gli azionisti andranno invece nella Federazione italiana delle associazioni partigiane (FIAP).
Facevano parte del primo consiglio direttivo nazionale, oltre al gen. Raffaele Cadorna: Enrico Mattei, Mario Argenton, Eugenio Cefis,Edmondo (mondo) Diaceri, Mario Ferrari Aggradi, Giovanni Marcora, Paolo Emilio Taviani, Aurelio Ferrando, Aldo Sacchetti, Lelio Speranza, le medaglie d'oro al valor militare Paola Del Din, Rino Pachetti, Enrico Martini ("Mauri") ed altri esponenti della Resistenza.
La FIVL è un'associazione apolitica e apartitica che ha come scopi: conservare lo spirito della Resistenza; ricordare i caduti per la Lotta di Liberazione, prestando opera di assistenza morale e materiale ai loro congiunti e famigliari; promuovere attività culturali, con attenzione anche al mondo della scuola (come ad esempio la raccolta della documentazione su fatti e avvenimenti inerenti alla Resistenza) al fine di stimolare l’interesse dei giovani a conoscere, specie dalla viva voce dei protagonisti, la storia della nascita della Repubblica attraverso la lotta di liberazione.
La memoria della FIVL è oggi conservata e tutelata presso il Museo della Liberazione di Lucca sito in via S. Andrea 43 (palazzo Guinigi).

www.museodellaliberazionelucca.it