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A.V.L. Trieste
Commemorato nel Parco della Rimembranza il 72° anniversario dell'Insurrezione cittadina del 30 aprile 1945

Si è svolta stamane al Parco della Rimembranza, in un clima raccolto e commosso, la cerimonia in ricordo del 72° anniversario dell’Insurrezione di Trieste, del 30 aprile 1945, contro le truppe tedesche che occupavano la città.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Prefetto e Commissario del Governo Annapaola Porzio, del Questore, dei Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, del Comandante della Capitaneria di Porto, del Comandante della Zona Militare, mentre il Comune era rappresentato dall’Assessore Maurizio Bucci. Presenti tutte le Associazioni combattentistiche rappresentate nell'Associazione Grigioverde. Fra le altre Associazioni presenti anche la Lega Nazionale con il presidente Paolo Sardos Albertini e la Camera Confederale del Lavoro-UIL che venne fondata a Trieste nel 1945 da don Edoardo Marzari.

Dopo la deposizione della corona di fiori inviata dal Presidente della Repubblica, da parte dei Carabinieri in alta uniforme, e di quella del Comune, c’è stato l’intervento del presidente della Associazione Volontari della Libertà Fabio Forti il quale ha ricordato il significato di questo “gesto di ricordo”. Forti ha voluto innanzitutto ripercorrere il legame che si era creato fra il CLN di Trieste e le altre forze patriottiche che stavano combattendo contro i tedeschi, in particolare con le formazioni “Osoppo”, che a Trieste costituirono quella che fu la Quinta Divisione “Osoppo”, che assicurò un legame con l’Italia. Legame oggi rappresentato dalla presenza alla cerimonia della Federazione Italiana Volontari della Libertà il cui Presidente Nazionale Francesco Tessarolo ha inviato un messaggio di saluto, letto dal rappresentante della Associazione Osoppo Friuli Roberto Volpetti.

Forti ha poi rievocato la particolare situazione in cui si trovò a operare il CLN di Trieste e i combattimenti che ebbero luogo il 30 aprile del 1945, nel corso dei quali si ebbero 31 morti e 60 feriti tra i triestini insorti, attestando la durezza dei combattimenti di quel giorno. Ricordando poi come lui stesso, il giorno successivo, venne fermato dalle avanguardie dei partigiani di Tito, che lo costrinsero a togliere la fascia tricolore che portava al braccio quale segno di riconoscimento dei patrioti italiani.

Al termine della Cerimonia il presidente Forti ha consegnato al Prefetto Porzio e all’Assessore Bucci una speciale medaglia commemorativa della Federazione Italiana Volontari della Libertà.

Trieste, 29 aprile 2017