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Giorno dell'unità nazionale - La Fivl ricorda i caduti delle formazioni partigiane autonome

n questi giorni in cui si rende onore alle Forze Armate e si festeggia il Giorno dell’Unità Nazionale, la Federazione Italiana Volontari della Libertà ha ricordato i tanti uomini e donne delle formazioni partigiane autonome che hanno dimostrato con il proprio sacrificio personale di aver amato la Patria: varie delegazioni si sono recate nei tanti luoghi dove sono sepolti coloro che hanno combattuto per la difesa della libertà del nostro Paese. Sono così stati ricordati uomini e donne straordinari cui è toccato vivere momenti tragici della nostra storia ma che hanno saputo affrontare con coraggio situazioni drammatiche.
“Abbiamo reso omaggio – afferma il presidente della Federazione Francesco Tessarolo - alle tombe dei nostri uomini: alle tante medaglie d’oro, ai comandanti delle varie formazioni e che poi nel dopoguerra guidarono la FIVL come Raffaele Cadorna, Enrico Mattei, Mario Argenton, Aurelio Ferrando, Paolo Emilio Taviani e poi ancora i presidenti degli ultimi anni, Ermes Gatti e Guido De Carli. Non abbiamo dimenticato le grandi figure di sacerdoti che ci hanno accompagnato come don Barbareschi che ci ha lasciato di recente. Un pensiero ai tanti che sono rimasti privi di una tomba su cui poter portare un fiore. Non voglio dimenticare il partigiano Aldo Sacchetti, protagonista della liberazione di Cuneo e scomparso proprio in questi giorni.”
“Rendere onore alle Forze Armate – conclude Tessarolo – e ricordare coloro che hanno perso la vita per la Patria costituisce il doveroso gesto che dobbiamo compiere, anche se ci rendiamo conto che ciò non basta. Per questo auspichiamo che questo gesto di onore e di rispetto venga compiuto davanti a tutti i nostri ragazzi in quanto è a loro che dobbiamo rivolgere il nostro appello a non dimenticare e a onorare queste persone: in loro dobbiamo riporre la speranza e trasmettere un messaggio di pace per conservare la memoria di quanto è stato. Occorre sempre ribadire che se siamo qui con le nostre libertà lo dobbiamo anche a quegli straordinari giovani che hanno perso la vita per difendere la Patria.

Voghera, 2 novembre 2018
Ufficio Stampa Federazione Italiana Volontari della Libertà.