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L’insopprimibile bisogno di libertà

Alessandro Canestrari coordinò la Resistenza nella brigata partigiana Luciano Manara (come attesta il certificato su carta azzurrina) che guidò.
Venne catturato e torturato ma non rivelò i nomi degli altri combattenti per la libertà.
Finì nel lager di Bolzano con il numero di matricola 9586 e il triangolo rosso dei prigionieri politici.
Fu caricato per tre giorni su un treno con destinazione il campo di Dachau che non partì mai a causa del bombardamento alleato della linea del Brennero.

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