Una cooperativa nata per resistere

Nei giorni scorsi, la cooperativa “Verde azzurra” di Galliate, in provincia di Novara, ha festeggiato i suoi 75 anni dalla fondazione: era il 29 novembre 1945 quando, a pochi mesi dalla fine della terribile esperienza della guerra, i volontari della Libertà decisero di costituire la cooperativa per aiutare i soci a superare i gravi problemi di lavoro. 
A “festeggiare” il compleanno anche i responsabili di Confcooperative Piemonte Nord che hanno voluto consegnare un riconoscimento a una delle cooperative più longeve del Piemonte. Per la Confcooperative erano presenti il Presidente Gianni Gallo, il Segretario Generale Fabrizio Ghisio, che hanno festeggiato con tutti i consiglieri della Cooperativa Verde Azzurra.
Il presidente della Verde Azzurra, Italo Fonio, ha voluto ripercorrere la ormai lunga storia della cooperativa galliatese. 
“Nel 1945 – ha esordito – poco dopo la Liberazione, a Galliate, come in altre località del nord Italia, si pensò di dar vita a un’associazione che raggruppasse i militanti delle formazioni partigiane di ispirazione cattolica (caratterizzate dal colore azzurro del fazzoletto che i componenti portavano al collo, unito al verde se provenivano dall’esercito), ma che fosse aperta anche a chi non aveva preso parte attiva alla Resistenza, pur condividendone i principi. Con il coordinamento di Giovanni Marcora, “Albertino” già Comandante Partigiano con Alfredo Di Dio, futuro Ministro dell’Agricoltura, il 29 novembre 1945 fu costituita la Cooperativa Verde Azzurra, finalizzata a supportare l’attività dell’Associazione Verde Azzurra dei Volontari della Libertà, sorta nello stesso anno”. 
“Entrambe le realtà – ha proseguito Fonio – assunsero la denominazione “Remo Rabellotti”, in memoria del partigiano galliatese operante nella Divisione Valtoce, veterinario e assistente universitario alla Università Statale di Milano, fucilato dai nazifascisti ad Ornavasso il 14 giugno del 1944. Dopo i primi anni, le attività dell’Associazione vennero ricomprese in quelle della Cooperativa. La “Verde Azzurra” divenne punto di riferimento e di aggregazione di chi si riconosceva nei suoi principi statutari, gli stessi che hanno caratterizzato l’azione dei fondatori, i Patrioti che hanno servito la causa della libertà militando nelle file del Raggruppamento Alfredo Di Dio”.
“La “Verde Azzurra” – ha aggiunto il presidente Fonio – ha promosso gran parte delle attività culturali, sportive e ricreative del paese: dall’inizio del primo dopoguerra gli incontri del “Sabato culturale”, la scuola di pittura, serate musicali, concerti jazz, mostre, la biblioteca; una squadra di calcio, di pallavolo, un gruppo bocciofilo; tornei di giochi di carte, soggiorni estivi, feste, balli, gite… È sempre importante punto di aggregazione; nei suoi locali hanno sede associazioni sportive e culturali. Ritrovo per i giovani, punto di riferimento per i pensionati, centro d’incontro per la disponibilità di numerose sale. Ha animato la vita culturale della Città di Galliate con conferenze, riunioni, incontri e dal 2005 è sempre presente sia alla Giornata della Memoria che al Giorno del Ricordo”. 
Del 2011 una della iniziative di cui il presidente va più fiero: “nell’ottobre del 2011 è stato costituito il Corpo Bandistico Verde Azzurra Città di Galliate, con l’obiettivo di portare formazione musicale ai giovani e ai meno giovani in una città che da decenni non aveva più una banda. Il Corpo Bandistico è oggi presente in tutte le più importanti occasioni della vita civile e religiosa, propone concerti e serate a tema, ha registrato due cd e si cimenta in importanti trasferte, tra cui Expo 2015 a Milano, Udine per il centenario della Grande Guerra, Ginevra per l’Unione Regionale Piemontese. Ha accompagnato la Sezione A.N.A. di Udine all’Adunata Alpina di Milano del 2019. I musicisti, professionisti o dilettanti di ogni età, sono in tutto un’ottantina e al Corpo Bandistico dei “grandi” si affianca dal 2017 la banda giovanile” /aise/.

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