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La rete degli Istituti Storici

Gli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea italiani sono coordinati dall’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (ex INSMLI – Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia), ente fondato nel 1949 con lo scopo di raccogliere, conservare e studiare il patrimonio documentario del Corpo Volontari della Libertà e del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. 


Schedario dei partigiani italiani

L’Istituto Centrale per gli Archivi ha digitalizzato lo schedario delle commissioni per il riconoscimento degli uomini e delle donne della Resistenza. Previa registrazione gratuita, il sito rende accessibili le schede delle Commissioni di Campania, Emilia-Romagna, Estero, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte. Entro il 25 aprile 2021 saranno pubblicate le schede delle Commissioni di Lombardia, Toscana, Umbria. Le schede delle restanti Commissioni saranno pubblicate entro il 2021. 


Internato in Germania

La straordinaria testimonianza di un alpino, Pietro Piotto, nato a Bassano del Grappa (Vicenza) il 31 dicembre 1919. Chiamato alle armi il 14 marzo 1940 nel Battaglione Alpini “Bolzano”, dopo un ricovero in ospedale militare, Piotto divenne armaiolo, ottenne il grado di caporale e fu inviato in Albania e Montenegro. L’8 settembre 1943 si trovava in Francia. Fatto prigioniero, fu condotto a Kassel, in Germania, dove rimase fino alla Liberazione. È mancato pochi giorni dopo questa intervista, registrata l’8 settembre 2020 e messa in rete dalla Biblioteca Civica di Bassano del Grappa. 

  https://www.youtube.com/watch?v=EXk5-e6uIvA&t=8s 

Fondazione Corpo Volontari della Libertà

Il 10 settembre 1948, nacque la Fondazione Corpo Volontari della Libertà, per valorizzare l'unità politica e militare della Resistenza. Compito precipuo era quello di assistere i partigiani in difficoltà e le vedove e gli orfani di quelli caduti in battaglia, ma anche “di favorire le iniziative dirette ad illustrare e valorizzare il contributo italiano alla guerra di Liberazione”. 


Resistenza e democrazia

Nel Settantacinquesimo anniversario della Liberazione, un progetto dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, realizzato in collaborazione con l'Istituto Luigi Sturzo, è dedicato alla conoscenza degli eventi e dei personaggi che consentirono la liberazione dal nazifascismo e la rinascita della democrazia in Italia e in Europa. 


“Alla luce del Concilio …”

“L’Azione Cattolica Italiana, nella luce del Concilio Ecumenico Vaticano Secondo e all’indomani delle celebrazioni centenarie dell'Unità d’Italia, dedica queste pagine ai 729 tra Vescovi, Sacerdoti, Religiosi, Chierici, Seminaristi e Fratelli laici che hanno dato la vita nel corso della seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi”. Sono queste le parole che si leggono nell’introduzione del “Martirologio del clero italiano”, il ponderoso volume edito a cura dell’Ac italiana nel 1963. 


La banca dati di “Biografie resistenti”

In occasione del Settantacinquesimo anniversario della Resistenza, l’Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia ha presentato il progetto Biografie Resistenti: una banca dati, in continua opera di aggiornamento, che ha previsto una prima fase di censimento di soci, socie e assistenti di Azione cattolica che hanno partecipato attivamente e in vario modo alla lotta di liberazione nazionale e, successivamente, la schedatura dei nominativi individuati attraverso la descrizione dei dati biografici essenziali. 


Giovani Azione Cattolica

I giovani dell’Azione Cattolica nella Resistenza

In un manifesto degli anni Sessanta, si legge: “87 sono le medaglie d'oro per la resistenza assegnate a soci di Azione Cattolica. 1056 le medaglie d’argento e di bronzo. 171 le medaglie d’oro ad assistenti di A.C.”. Un’intervista al prof. Giorgio Vecchio, docente di Storia contemporanea all’Università di Parma, illustra il contributo alla Resistenza dato dai giovani cattolici in Italia ed in Europa. 


Abigente

Il deportato dimenticato

 Raccontare le storie della deportazione è difficile, perché talora non ci s’immagina dove prendano avvio, né quando e dove si concludano. 

Questa storia nasce ben prima della deportazione. E si spinge ben oltre la sua fine, costringendoci a chiederci se siamo cittadini onesti e conseguenti o cerchiamo solo modi di rimuovere le nostre responsabilità. 


Immagine copertina notificazione

Notificazione

 In poche pagine, un documento della Conferenza Episcopale della Regione Triveneta, riunitasi il 20 aprile 1944, condanna apertamente le violenze dei tedeschi, le deportazioni di massa, l'appoggio dei cattolici al fascismo repubblichino e gli speculatori della borsa nera.

La “Notificazione” fu poi stampata nel maggio e letta contemporaneamente in tutte le chiese del Triveneto il 21 dello stesso mese, per evitare che fascisti e tedeschi ne venissero a conoscenza e ne impedissero la lettura, e rende bene i problemi e le prospettive che si aprivano nell’aprile 1944 in un’Italia dilaniata dal conflitto e sempre più devastata dalla pesante occupazione tedesca, da bombardamenti e restrizioni. 




Museo Partigiano

Il museo del raggruppamento “Divisioni Patrioti Alfredo Di Dio” raccoglie la documentazione della Resistenza nell’Alto Milanese e della Valle Olona, partendo dall’epicentro di Busto Arsizio e dai comuni della Val Toce, grazie alla digitalizzazione di ogni reperto, documento e foto.