L’ultimo viaggio del comandante “Silva”

pellegrinaggio civile

Nell’inverno 1944-45, una lunga serie di arresti, deportazioni ed uccisioni aveva portato all’eliminazione dei maggiori dirigenti e comandanti partigiani; tra tutti, Giacomo Prandina, che, dopo aver avviato le prime bande partigiane nel Vicentino e nell’alto Padovano, venne arrestato il 31 ottobre 1944, per essere deportato a Mauthausen e poi a Gusen, dove morì il 20 marzo 1945, e Francesco Zaltron Silva, che venne ucciso il 28 marzo 1945, dopo aver costituito, nell’aprile del 1944, la Brigata “Granezza” ed essere stato alla testa della Brigata “Mazzini”, che operava nell’Altopiano dei Sette Comuni e nelle zone della pedemontana tra Thiene, Breganze e Marostica.

Dopo due anni, sabato 30 aprile, riprende l’iniziativa di ricordare Silva ed il suo sacrificio.

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