Il 27 ottobre 1962 Enrico Mattei moriva in un incidente aereo nei pressi di Bascapè.
Sessantatré anni dopo, nel dolore di una vicenda drammatica della quale non sono mai state del tutto chiarite responsabilità e connivenze, la Federazione Italiana Volontari della Libertà intende celebrare la memoria della figura del partigiano, dell’imprenditore di stato e dell’uomo politico votato alla ricostruzione e al miglioramento dell’Italia.
Al momento della sua morte, Mattei era Presidente nazionale della FIVL; era stato eletto a quell’incarico nel 1960 e, nonostante i suoi impegni internazionali, non si negò mai all’impegno discendente dall’essere stato protagonista e testimone della lotta di Liberazione. Anzi: Mattei portò l’esperienza maturata nella lotta partigiana dentro l’opera di riedificazione morale e materiale del Paese, alla quale era stato chiamato fin dai primissimi mesi dopo la guerra, unendo visione, responsabilità e servizio al bene comune.
Per la FIVL, il suo esempio e il suo insegnamento restano un modello: custodire la memoria della sua storia personale, partigiana e civile è un modo per rendergli grazie ma anche per richiamare la società italiana intorno ai veri valori propugnati da Mattei: costruzione del futuro attraverso la dignità e la giustizia sociale, facendo della libertà non solo una bandiera retorica ma un’esperienza concreta fondata sulla responsabilità, sul coraggio delle scelte e sull’impegno a vantaggio di tutti.
