Il Comune di Cavasso Nuovo riceve la medaglia d’argento al Valor Militare

Cerimonia

Lo scorso 24 aprile il governo della Repubblica ha conferito al Comune di Cavasso Nuovo, piccolo comune in provincia di Pordenone, la medaglia al valor militare per la guerra di liberazione.
Sabato prossimo 21 settembre con una solenne cerimonia la medaglia verrà appuntata al gonfalone del Comune unendo il ricordo di quanti hanno dato la loro vita per la libertà.
La cerimonia avrà inizio alle ore 9,30 presso il monumento dedicato ai fucilati dell’11 febbraio 1945, con un momento di preghiera accompagnato dai canti della Corale di Fontanafredda.
Successivamente alle 10,15 sulla piazza ci sarà l’alzabandiera, l’omaggio ai caduti presso il monumento, il canto dell’inno di Mameli eseguito dai bimbi del plesso scolastico e la apposizione della medaglia sul gonfalone comunale.
A seguite nella sala civica si terranno i discorsi delle autorità: dopo l’intervento del sindaco Romanin seguiranno quelli del presidente dell’APO Volpetti e di quello dell’ANPI Pordenonese Parpinel e quello del presidente del Consiglio regionale Zanin. Particolarmente atteso sarà l’intervento del presidente nazionale della FIVL Francesco Tessarolo, che, quale componente della Commissione per il riconoscimento delle onorificenze, ha seguito il caso del Comune di Cavasso essendo l’estensore della proposta che ha portato alla attribuzione della medaglia d’argento. Al termine degli interventi delle autorità ci saranno le rievocazioni dei fatti. Per primo prenderà la parola l’avvocato Longo per ricordare il padre che fu responsabile del CLN locale.
La rievocazione storica sarà a cura del dott. Tirelli, ricercatore storico e curatore di pubblicazioni sulla resistenza. Chiuderà l’artefice principale dell’iniziativa della richiesta della medaglia il già sindaco ed ora consigliere regionale Emanuele Zanon.
L’assegnazione della medaglia d’argento al valor militare al Comune di Cavasso Nuovo nel ricordo della Lotta di Liberazione, costituisce un omaggio ai numerosi caduti, ma principalmente a tutti i combattenti per la libertà che in questi paesi scelsero di non arrendersi alla dittatura, ma di perseguire ideali mai venuti meno di un’Italia fondata sulla democrazia.
Immediatamente dopo l’occupazione nazista del settembre 1943 Cavasso Nuovo viene sottoposta ad una serie di vessazioni soprattutto nei confronti dei giovani, assai riluttanti a cooperare e ad assecondare la richiesta di arruolamento. Perciò incominciano a formarsi i primi gruppi clandestini che ben presto aderiranno alle formazioni partigiane della Garibaldi battaglione Tagliamento e successivamente alla Osoppo-Friuli. I più numerosi confluiscono nel battaglione Val Meduna e si schierano nelle vallate vicine a loro presidio. Nell’autunno del 1944 i partigiani di Cavasso si distinguono in numerose azioni contro tedeschi e cosacchi, ma particolarmente nel corso dello scontro che si ebbe al Passo Rest il 17 ottobre durante il quale il battaglione Val Tramontina combatte duramente, perdendo uno dei suoi uomini migliori, Giuseppe Zambon “Pecio”.
La sequenza delle azioni ostili nei confronti della popolazione, così come riportano accurate cronache, è impressionante. La tragedia arriva però al massimo di intensità nel momento in cui avviene il rastrellamento di una cinquantina di partigiani, presi prigionieri, pochi rilasciati, alcuni deportati a Mauthausen ove nella quasi totalità troveranno la morte. E poi i prigionieri sacrificati nell’assurda legge della vendetta al muro del cimitero di Udine. E’ l’episodio più significativo e più cruento che ancor oggi indigna ed addolora. La condanna non distingue fra garibaldini ed osovani, fra fazzoletti verdi e fazzoletti rossi, la morte eroica unisce i diversi progetti per il futuro dell’Italia. A morire saranno 10 osovani e 5 garibaldini.
Questa medaglia è frutto di quell’immenso sacrificio poiché nulla è di più sacro della vita umana. E’ di un valore inestimabile, che appartiene alla storia di ieri, ma soprattutto di oggi e di domani perché a noi, necessitano degli esempi poiché come in tutti i tempi abbiano bisogno di eroi a cui guardare.

Cerimonia Medaglia d Argento al Valor Militare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sedici − dodici =