Nel 75° Anniversario della fondazione Roberto Tagliani è il nuovo Presidente F.I.V.L.

Con l’avvio del 2023 la F.I.V.L. – Federazione Italiana Volontari della Libertà – insedia un nuovo presidente nazionale, eletto dal Consiglio Federale lo scorso 26 novembre a Milano. Si tratta del prof. Roberto Tagliani, 48 anni, bresciano, docente di Filologia e linguistica romanza all’Università Statale di Milano, già vicepresidente uscente.

Il Presidente Tagliani con il Medagliere della Federazione (© foto A. Morino)

Fondata il 22 marzo 1948 a Milano e riconosciuta come Ente Morale, la F.I.V.L. riunisce 28 associazioni partigiane che si ispirano all’esperienza storica delle divisioni autonome della Resistenza di estrazione cattolica, liberale, azionista, socialista e apartitica che durante la Guerra di Liberazione operarono nell’intero centro-nord Italia. A memoria della Resistenza militare fa inoltre parte della Federazione l’Associazione Nazionale “Divisione Acqui”. Tra i suoi fondatori si annoverano personalità del calibro di Raffaele Cadorna, Enrico Mattei, Mario Argenton, Paolo Emilio Taviani, Enrico Martini Mauri.

Roberto Tagliani è l’undicesimo presidente della Federazione; succede nella carica al prof. Francesco Tessarolo, presidente dal 2016 al 2022. Insieme a Tagliani è stata eletta la nuova giunta, composta dai vicepresidenti Paolo Rossetti (Omegna) e Roberto Tirelli (Udine) e dai consiglieri Claudia Bergia (Cuneo), Francesco Binotto (Vicenza), Gianfranco Cagnasso (Savona), Andrea Giannasi (Lucca), Marco Miconi (Pavia), Lino Pogliani (Senago) Francesco Tessarolo (Bassano del Grappa), Claudio Toninel (Verona) e Attilio Ubaldi (Parma). I nuovi organismi iniziano il mandato nel 75° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione e nel 75° di fondazione della F.I.V.L.

Lungi dalle mere celebrazioni, i nuovi organismi hanno voluto darsi un preciso progetto operativo: «Con il Consiglio Federale – dichiara il presidente Tagliani – abbiamo individuato tre temi che caratterizzeranno il mio mandato e quello della Giunta. Il primo è l’attenzione alla conoscenza e alla memoria della Resistenza, rivolta in particolare alla sua formidabile sintesi di slancio unitario e pluralità di pensieri, territori, esperienze, vicende politiche, militari e umane. Il secondo è la centralità dell’antifascismo costituzionale, che si ripropone giorno dopo giorno nel sostegno e nell’attuazione dei principi e valori della nostra Carta, autentico faro per leggere ed elaborare le complessità della società contemporanea. Il terzo è la grande attenzione all’universo dei giovani e della scuola, cui intendiamo rivolgere in via prioritaria la nostra azione di testimonianza e divulgazione della storia fondativa della nostra Repubblica, pronti, al tempo stesso, ad ascoltare, conoscere e recepire sensibilità, necessità, ansie, proposte e propositi di rinnovamento».

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Sul rinnovo dei vertici federali vedi anche la precedente notizia:

Rinnovati i vertici della Federazione

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