Un libro dedicato a Cornelio Fornasari “Gugia”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la presentazione di Emanuele Gallotti del volume Morte di un santo, di un rivoluzionario e di un eroe (ricordi e riflessioni di un ribelle) di Cornelio Fornasari ‘Gugia’, curato dallo stesso Gallotti e pubblicato dal Centro Stampa della Comunità Casa del Giovane di Pavia.

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Questo libro è un tributo alla memoria di Cornelio Fornasari, un medico e partigiano cattolico che ha partecipato attivamente alla Resistenza contro il nazifascismo. Il volume raccoglie recensioni sul suo diario, pubblicato postumo nel 2021 dai suoi figli, Pier Maria e Paolo, e contributi legati ai luoghi significativi della sua vita.

Nella presentazione racconto di come, nel 2024, abbia scritto a Pier Maria Fornasari per condividere riflessioni sul padre, ottenendo il suo sostegno. Il libro menziona anche la figura di Padre Giulio Cittadini, partigiano e sacerdote dell’Oratorio dei Padri della Pace di Brescia, che per primo mi parlò di Fornasari. Il volume si propone di mantenere viva la memoria di Fornasari e di trasmettere i suoi valori alle nuove generazioni.

Corrado Sanguineti, Vescovo di Pavia, nel suo scritto introduttivo sottolinea il coraggio e la fede cristiana che guidarono Fornasari nella sua lotta partigiana. La sua “ribellione per amore” era motivata dal desiderio di combattere per la libertà e la giustizia, come esemplificato dalla Preghiera del Ribelle di Teresio Olivelli, che lo ispirò profondamente.

Nella Premessa, i figli di Fornasari, Pier Maria e Paolo, ripercorrono la vita del padre, ricordando la sua formazione a Ivrea e Pavia, il suo impegno nell’Azione Cattolica e nella FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), e il suo ruolo come partigiano nella 76ª Brigata Garibaldi con il nome di battaglia “Gugia”. I figli descrivono la sua vita come un esempio di dedizione e fede, citando anche momenti significativi come la morte di Gino Pistoni (“Ginas”), che rappresenta una conferma della sua spiritualità e della sua fiducia nella provvidenza divina.

Concludono con una riflessione sulla vita di Cornelio Fornasari come esempio di amore, integrità e servizio verso gli altri, ringraziandomi per aver voluto preservare il suo ricordo attraverso questa pubblicazione.

Cornelio Fornasari, noto come “Gugia,” è stato una figura emblematica della Resistenza, cattolico e partigiano, il cui coraggio e impegno morale hanno avuto un impatto duraturo. Nato nel 1920 a Cesano Maderno, ha scelto di combattere contro l’occupazione nazifascista, mantenendo saldi i suoi principi cristiani. Come membro della Brigata Garibaldi, si distinse per la sua umanità, persino soccorrendo i nemici feriti, e fu insignito della Croce al Valor Militare. Il suo contributo non si limitò alla Resistenza, ma continuò anche come medico condotto, portando avanti i suoi ideali di solidarietà e giustizia.

Il Sindaco di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca, sottolinea l’importanza di celebrare la memoria di Fornasari, che ha rappresentato un esempio di generosità e coraggio. A Ivrea, il Sindaco Matteo Chiantore ricorda come Fornasari, insieme a Gino Pistoni, ha contribuito alla lotta per la libertà, mettendo in gioco la propria vita per difendere i diritti umani. Chiantore evidenzia come la sua storia ci inviti a riflettere sulla resistenza silenziosa ma significativa che Fornasari ha incarnato.

Mons. Arnaldo Bigio di Ivrea, pur non avendo conosciuto direttamente Fornasari, ne celebra il lascito, evidenziando la sua coerenza con i principi evangelici e la sua dedizione alla causa della libertà, che lo ha portato a unirsi alla lotta partigiana. La sua umanità e il rispetto per la vita umana lo resero un esempio, come testimoniano le parole di Gino Pistoni e dei suoi compagni di lotta.

A Quincinetto, il Sindaco Angelo Canale Clapetto ricorda il coraggio e la moralità di Fornasari, sottolineando la sua opposizione alle esecuzioni sommarie e il suo impegno per una resistenza che rispettasse la dignità umana. Anche Mattia Alliod, Sindaco di Gressoney-Saint-Jean, rende omaggio alla sua memoria, evidenziando come Fornasari rappresenti un simbolo di solidarietà e coraggio.
Infine, il Sindaco di Pavia, Michele Lissia, ricorda come la figura di Fornasari sia un insegnamento per le future generazioni, un esempio di resistenza contro l’oppressione e un faro di speranza in tempi di crisi. La sua scelta di combattere per la giustizia e la libertà, anche a rischio della propria vita, continua a ispirare e a mantenere viva la consapevolezza storica.

Nel contesto dell’80° Anniversario della Liberazione, l’Università di Pavia ha celebrato i membri della comunità accademica che hanno contribuito alla Resistenza, tra cui il partigiano Cornelio Fornasari, studente di Medicina e alunno del Collegio Borromeo. Fornasari si unì nel 1944 alla 76a Brigata “Gallo Battisti”, segnando il suo impegno nell’antifascismo cattolico. Questo antifascismo locale comprendeva diversi gruppi, tra cui quello cattolico, rappresentato da figure come Dino del Bo, Teresio Olivelli, Enrico Magenes e Virginio Rognoni, che parteciparono a gesti di eroismo, come il Manifesto degli universitari che invitava alla lotta contro i nazifascisti. Fornasari si unì alla resistenza sotto la guida di Don Antonio Poma e, dopo la guerra, tornò a Pavia, laureandosi in Medicina e continuando a lavorare con dedizione sociale.

Francesco Svelto, Rettore dell’Università di Pavia, sottolinea il sacrificio di Fornasari, definendolo “santo, rivoluzionario ed eroe”, un modello di impegno per le future generazioni.

Alberto Lolli, Rettore dell’Almo Collegio Borromeo, racconta di come le memorie di Fornasari, trasmesse dai suoi figli Pier Maria e Paolo, emergano sia da documenti ufficiali che dai manoscritti che riflettono l’intensa esperienza di “Gugia”, il nome di battaglia di Fornasari. Lolli riflette sul legame tra la sua vita studentesca e il suo ruolo di partigiano, unendo la fedeltà alla Chiesa e l’impegno contro il regime fascista.

Francesco Frigerio, Presidente dell’Azione Cattolica di Pavia, evidenzia l’importanza dell’adesione di Fornasari all’Azione Cattolica, che in quegli anni rappresentava un’importante forma di partecipazione alla vita della Chiesa. Fornasari, influenzato da Teresio Olivelli, ora martire/beato, prese parte alla Resistenza, impegnandosi a combattere un regime oppressivo e difendendo la libertà.

Mauro Danesino, past President della Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI) di Pavia, evidenzia l’importanza della FUCI nella formazione di giovani come Fornasari. Il suo impegno nell’associazione e la sua consapevolezza delle sfide storiche lo portarono a diventare un esempio di grande integrità, contribuendo alla crescita della comunità attraverso i valori cristiani e la libertà.

Il lascito di Cornelio Fornasari: una visione pionieristica per lo sport e la comunità cristiana nel CSI di Pavia Diego Scappini, Presidente del Comitato Territoriale del CSI di Pavia, riflette sull’eredità di Fornasari, che contribuì alla fondazione del CSI pavese nel 1945. Fornasari fu pionieristico nel vedere lo sport come uno strumento educativo basato su valori cristiani, contribuendo alla ricostruzione post-bellica e favorendo l’aggregazione comunitaria. La sua visione continua a ispirare l’attività del CSI, con l’obiettivo di educare le nuove generazioni attraverso lo sport, rispettando i valori cristiani.

Nel gennaio 2025, il sindaco di Lemie contattò l’assessore Danilo Balagna Dena per contribuire alla pubblicazione di questo libro sul partigiano cattolico, dottor Fornasari. Nonostante le difficoltà nel trovare documenti d’archivio sulla sua attività di medico condotto, l’assessore cercò di raccogliere testimonianze da chi lo aveva conosciuto. Durante le sue ricerche, incontrò diverse persone, tra cui Domenico Gallo, che ricordava il medico solo di nome, e Mario Giacoletto, che ricordava un episodio doloroso legato a un’estrazione dentale fatta senza anestesia. La testimonianza più significativa venne da Lidia Rubatti, che ricordava quando, da giovane, doveva andare a chiamare il dottore per le urgenze telefoniche. Nonostante la scarsità di documenti, il Dottor Fornasari rimase nella memoria collettiva della comunità.

Danilo Balagna Dena ha poi raccontato come Cornelio Fornasari fosse ricordato come un medico preparato e un esempio di coraggio e dedizione, anche nella difficile situazione del dopoguerra. Fortunata Barni, sindaco di Robecco sul Naviglio, ha evidenziato il profondo impatto che il dottore ebbe sulle persone, sottolineando la sua umanità, competenza e coraggio, definendolo un “eroe-ribelle” che avrebbe avuto ancora molto da insegnare.

Infine, Don Giuseppe Ceruti, originario di Robecco sul Naviglio, ha scritto di Fornasari, descrivendo come il medico fosse mosso da una passione per l’uomo, orientata verso la giustizia e la verità. La sua dedizione al miglioramento della professione medica e il suo impegno sociale sono testimoniati dalle sue azioni, come la creazione di mense scolastiche per garantire una buona alimentazione. Il suo spirito di carità, testimoniato nel suo diario e nelle sue azioni durante la Resistenza, lo rende un esempio di come l’amore per l’umanità possa trasformare una vita.

Il volume “Il Partigiano Cattolico Cornelio ‘Gugia’ Fornasari: Recensioni, Articoli e Contributi” si configura come un sentito omaggio a una figura straordinaria, quella di Cornelio Fornasari, un medico e partigiano che ha incarnato il coraggio e i valori cristiani nella lotta contro il nazifascismo. Con una narrazione che intreccia memorie, testimonianze e riflessioni, il libro offre una panoramica completa della vita di Fornasari, restituendo al lettore non solo la sua figura storica, ma anche il suo impegno morale e civile che, tuttora, rappresenta un faro per le generazioni future.

Attraverso le parole dei suoi figli, dei testimoni e delle autorità civili e religiose che lo hanno ricordato, emerge una figura di grande spessore, che ha scelto di lottare per la libertà e la giustizia, senza mai abbandonare i principi cristiani che ne hanno guidato ogni azione. Il racconto della sua formazione, della sua dedizione alla Resistenza e della sua vita di medico, sempre al servizio degli altri, è un racconto di coerenza, speranza e sacrificio. Il volume si arricchisce, inoltre, del contributo di personalità illustri, come il Vescovo di Pavia, Corrado Sanguineti, e il Rettore dell’Università di Pavia, Francesco Svelto, che sottolineano l’importanza di mantenere viva la memoria di Fornasari, un uomo che ha scelto di combattere non solo con le armi, ma anche con la fede e l’amore per il prossimo.

L’intento del libro non si limita alla semplice commemorazione storica, ma aspira a trasmettere i valori di Fornasari alle giovani generazioni, affinché possano trarre ispirazione dalla sua vita e dal suo impegno. Ogni testimonianza e ogni riflessione contenuta nel volume ci invita a riflettere su temi eterni, quali la libertà, la giustizia e la dignità umana, e su come l’eroismo silenzioso e spesso dimenticato possa continuare a vivere nel cuore delle persone. In un’epoca che ha bisogno di figure di riferimento, Cornelio Fornasari emerge come un modello di integrità, dedizione e amore per la vita, la cui memoria è destinata a rimanere indelebile.

In definitiva, questo libro non è solo una commemorazione di un partigiano, ma un richiamo a tutti noi a non dimenticare mai il valore della libertà, dell’impegno civile e della fede. Cornelio Fornasari, con il suo esempio, ci insegna che la resistenza non è solo una lotta contro un nemico esterno, ma un continuo sforzo per difendere e promuovere i diritti fondamentali dell’uomo, nella quotidianità e nella storia.

Emanuele Gallotti
già Vicepresidente nazionale APC e già Consigliere nazionale FIVL

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