Primo appuntamento con “Resistenze di Oggi” – Livia Turco a Cuneo

Si sono aperti sabato 28 marzo, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC di Cuneo, gli appuntamenti primavera 2026 di “Resistenze di Oggi – Informare per Resistere” del Centro Culturale “Don Aldo Benevelli” dell’Associazione Partigiana Ignazio Vian di Cuneo, Federata alla FIVL.

Per l’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana e del suffragio universale con l’estensione del diritto di voto alle donne, “Resistenze di Oggi – Informare per resistere” ha ospitato Livia Turco, Presidente Fondazione Nilde Iotti, per un incontro dal titolo Storie di donne italiane tra Costituzione, conquiste di ieri e sfide di oggi.

Livia Turco ha portato la sua testimonianza diretta sul cammino delle donne verso l’emancipazione che è andato di pari passo con il progredire della democrazia nel nostro Paese. La Resistenza e la nascita della Repubblica hanno segnato il bisogno di partecipazione del mondo femminile e la visibilità delle donne, sancito dal primo voto popolare dell’Italia liberata dalla dittatura fascista e dall’invasione nazista. Furono 21 le deputate elette all’Assemblea costituente, prima tappa di una forte spinta democratica determinata dalla partecipazione politica femminile.

La Costituzione antifascista, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, è stata il punto di riferimento per i valori e i diritti inviolabili ma anche per le lotte delle donne per quell’uguaglianza di genere sancita nell’articolo 3.

Ha ricordato Livia Turco:

Attraverso il processo legislativo possiamo ricostruire il cammino faticosoma determinato delle donne italiane verso il riconoscimento dei loro diritti e per l’affermazione della loro piena legittimità a ricoprire ruoli sempre più decisivi nello spazio pubblico. Le leggi delle donne non sono mai state solo leggi per le donne ma sono state capaci di incidere nella mentalità, nella cultura e nei processi sociali. Oggi il nostro sostegno va anche a tutte le donne nelle zone di guerra e in tutte le parti del mondo che vedono negati i più elementari diritti umani e civili.

Le leggi sul diritto di voto, la partecipazione ai concorsi pubblici, la riforma del diritto di famiglia, il divorzio, l’aborto legale, l’abolizione del diritto d’onore e del matrimonio riparatore, lo stalking come reato, le norme contro la discriminazione di genere nel lavoro, sono le conquiste di anni di lotte, di manifestazioni, di donne che hanno urlato e resistito rifiutando il mondo così com’era.

Tuttavia non è ancora festa: è ancora lotta. La storia delle donne in Italia è un percorso che ha trasformato profondamente la società, passando da una condizione patriarcale, dalla sottomissione familiare, alla conquista della parità formale dovendo ancora oggi affrontare sfide sostanziali nel lavoro e nella società. Tante le conquiste legislative nel nostro Paese e in Europa che hanno cambiato la vita delle donne ma anche l’assetto economico, sociale e culturale dell’Italia. Le donne hanno strappate queste leggi una ad una ma nella realtà quotidiana sono tante le sfide ancora aperte.

(C.B.)

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