«La celebrazione della Resistenza non è rinnovamento di odio,
né esaltazione di divisioni faziose, né offesa alla memoria dei morti
di qualsiasi parte o nazionalità fossero, ma è ammonimento ai vivi
e richiamo alla responsabilità di non tradire il sacrificio di coloro che morirono,
di non ripetere vecchi errori, di non cedere alle insidie, ai nemici della libertà.»
Anna Maria Sacchi, «Europa Libera», 10 maggio 1966
Le pagine dei giornali e dei siti di informazione di questo 26 aprile commentano le manifestazioni dell’81° Anniversario della Liberazione sotto due opposti punti di osservazione: da un lato le parole alate e impegnative di Mattarella e la grande partecipazione popolare, sincera ed entusiasta, dall’altro le violenze fisiche e verbali di Milano e di Roma e i diversi incidenti per l’incontro o lo scontro di opposte sensibilità e punti di vista conflittuali nel corpo del popolo dei manifestanti.
La Federazione Italiana Volontari della Libertà condanna senza alcuna ambiguità ogni forma di violenza, che ritiene un gesto di offesa alla memoria delle migliaia di Caduti per la Libertà e per tutte le gloriose storie partigiane che la Resistenza ci ha donato, storie che hanno contribuito in modo determinante a costruire l’Italia libera e democratica.
Non può non risultare evidente che i gravi incidenti e gli scontri di piazza, che condanniamo, siano stati scatenati o siano dipesi da questioni che nulla hanno a che fare con la storia della Resistenza e con la sua eredità costituzionale e repubblicana, ma che si siano ingenerati su temi di stretta e scottante attualità che, con fatica improba e con una predicazione purtroppo inascoltata, si è da molte parti cercato di tener fuori dalle celebrazioni del 25 Aprile.
Così non è stato, e la vittima che più patisce di ciò è la memoria della Resistenza.
La FIVL è impegnata fina dalla sua fondazione a evitare la strumentalizzazione politica e di parte della memoria multiforme e preziosa della lotta di liberazione, una memoria che rappresenta il miglior lascito delle generazioni resistenti a beneficio della nostra patria.
La FIVL crede fermamente – ed è su questo da sempre impegnata – che il compito delle Associazioni Partigiane sia quello di dare voce ai valori della Resistenza attraverso le parole di chi non può più essere qui per dirle in prima persona. Dar voce a quei valori con il rispetto che meritano, affinché possano essere lievito per le coscienze di chi vive nel mondo di oggi. Un compito faticoso, difficile e prezioso, che non può confondersi con altri.
Per questo la FIVL continua nel suo incessante e decennale impegno a chiedere a tutti gli attori del variegato contesto sociale – istituzioni, associazioni, mondo politico e sindacale, società civile, varie e diverse forme di aggregazione sociale, cittadine e cittadini – di non strumentalizzare i valori e il messaggio che viene dalla Resistenza.
Un messaggio che è stato custodito preziosamente e che merita costante cura, perché è patrimonio di tutti, alla portata di tutti, che riguarda il futuro di tutti.
Roberto Tagliani, Presidente Nazionale FIVL
Milano-Voghera, 26 aprile 2026
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Il comunicato può essere scaricato A questo link: Liberazione e ruolo delle Associazioni Partigiane – Presidente FIVL- 26.04.2026
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