Riceviamo da Emanuele Gallotti, già Vicepresidente Nazionale Associazione Partigiani Cristiani, federata alla FIVL, la notizia della pubblicazione di un nuovo volumetto dedicato a don Angelo Gallotti, sacerdote e resistente.
Così ci scrive Gallotti:
Nel presentare ai lettori del sito della Federazione Italiana Volontari della Libertà il mio saggio “Angelo Gallotti. Una vita tra educazione, fede e servizio”, ho voluto offrire non soltanto il racconto di una vicenda familiare, ma soprattutto la testimonianza di un’esperienza umana e spirituale che conserva ancora oggi un profondo valore civile e morale.
Il volume nasce come gesto di riconoscenza e devozione verso mio zio Angelo Gallotti, figura della Resistenza cristiana che seppe unire fede, educazione e servizio alla comunità. Attraverso le pagine del libro ho ripercorso il suo cammino umano, a partire dagli anni della formazione nel Seminario di Vigevano e dall’impegno nell’Azione Cattolica, vissuto come autentica resistenza spirituale al totalitarismo.
Dopo l’8 settembre 1943, Angelo Gallotti partecipò alla Resistenza non per motivi ideologici, ma per una scelta di coscienza fondata sul Vangelo e sulla difesa della dignità della persona. Accanto a lui operò mio padre Francesco, che rappresentò il braccio operativo nella lotta partigiana.
Durante i mesi della clandestinità tra Gropello Cairoli, Ottobiano e Pavia, mio zio sostenne giovani renitenti alla leva, promosse momenti di preghiera, formazione morale e solidarietà verso i partigiani, continuando anche nei periodi più difficili a credere che la fede dovesse tradursi in responsabilità concreta verso gli altri.
Nel saggio ho voluto evidenziare anche il rifiuto, da parte della mia famiglia, di ogni spirito di vendetta dopo la Liberazione. I fratelli Gallotti sostenevano infatti che la giustizia non dovesse mai trasformarsi in odio e che la libertà potesse nascere soltanto da una coscienza illuminata dalla misericordia.
Ampio spazio è dedicato inoltre al lungo impegno di Angelo nel dopoguerra: la scuola, l’associazionismo cattolico, l’attività amministrativa e infine la scelta sacerdotale maturata dopo la morte di sua madre, mia nonna paterna. In tutta la sua esistenza non vi fu mai separazione tra il laico impegnato, l’educatore e il sacerdote: ogni esperienza fu vissuta come autentico servizio.
Particolarmente significativa fu per lui la figura di Teresio Olivelli, proposta ai giovani come esempio di libertà, responsabilità e dono di sé.
Con questa testimonianza ho desiderato affidare ai Volontari della Libertà e ai Partigiani Cristiani non una memoria nostalgica, ma una riflessione viva sul significato della Resistenza cristiana. La vicenda di Angelo e Francesco Gallotti dimostra ancora oggi come fede, educazione e impegno civile possano unirsi nella difesa della dignità umana, della libertà e della democrazia.
La testimonianza di don Angelo ci fa riflettere sulla Resistenza cristiana vissuta come impegno civile e morale. Chi volesse, può scaricare il pdf del volume cliccando su questo link: E. Gallotti, Angelo Gallotti. Una vita tra educazione, fede e servizio (2025).
